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Ricerca e impresa assieme, al via «Fusion Grant»: 400mila euro per i migliori otto progetti altoatesini. Rete Economia-Wirtschaftnetz è partner

Sostenere giovani ricercatori e ricercatrici under 40, favorire concrete collaborazioni tra ricerca e impresa incoraggiando l’applicazione della ricerca scientifica allo sviluppo economico delle imprese e promuovere progetti che favoriscano la sostenibilità ambientale. Sono gli obiettivi principali del nuovo bando «Fusion Grant», nato su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, in collaborazione con NOI Techpark insieme a Rete Economia-Wirtschaftsnetz (RE-WN) e Südtiroler Wirtschaftsring-Economia Alto Adige (SWR-EA): 400mila euro con l’obiettivo di finanziare otto progetti di ricerca della durata massima di un anno

«Quella che abbiamo vissuto, e che stiamo ancora vivendo, è una situazione sociale ed economica unica nel suo genere. Ed è proprio in un momento simile che abbiamo più che mai bisogno di una giusta combinazione tra conoscenza, ricerca e potere d’innovazione delle imprese. Fusion Grant vuole stimolare una sinergia tra questi player per percorrere nuove strade sostenibili verso il futuro», dichiara Konrad Bergmeister, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio.

Il bando mira a sostenere progetti che siano finalizzati a svolgere ricerca scientifica per favorire lo sviluppo e l’innovatività del sistema economico altoatesino, e che siano programmati e realizzati attraverso la partnership di almeno due realtà: un organismo di ricerca altoatesino con una propria sede a NOI Techpark, a cui verrà affidato il ruolo di capofila, e almeno un soggetto appartenente al sistema economico altoatesino. Il progetto dovrà prevedere inoltre il coinvolgimento attivo all’interno del centro di ricerca capofila di uno o più giovani ricercatrici e ricercatori under 40 con un titolo di dottorato di ricerca già conseguito. Sarà fondamentale quindi, per chi vuole partecipare al bando, costruirsi una solida partnership, individuando l’impresa con cui collaborare e il personale da coinvolgere. La chiave di volta per la ripresa del tessuto economico del territorio in questo momento storico di crisi economica è rappresentata, ancora una volta, dalle ricercatrici e i ricercatori, che con passione si dedicano a progetti di ricerca ambiziosi e innovativi e generano nuove conoscenze.

«Uno degli obiettivi chiave di NOI Techpark è, sin dalla sua nascita, quello di favorire sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell’imprenditorialità. Per questo abbiamo colto con entusiasmo l’invito della Fondazione Cassa di Risparmio a collaborare per dar vita a Fusion Grant: grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione, unite all’expertise e alla rete del Parco Tecnologico, contiamo di favorire nuove virtuose collaborazioni tra scienza ed economia, con un conseguente vantaggio per tutto il territorio altoatesino», spiega Hubert Hofer, vicedirettore di NOI Techpark.

Raoul Ragazzi, nominato nel NOI Borad da Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha portato il contributo delle 4 associazioni della piattaforma (CNA-SHV, Confesrecenti, Coopbund e CooperDolomiti): "Le nostre principali preoccupazioni sono tre. La prima è l’azione di scouting motivazionale per agevolare il germoglio delle idee imprenditoriali. La seconda è l’affiancamento e il tutoraggio dell’aspirante imprenditore affinché possa avere la preparazione necessaria per affrontare la sfida senza delegare in toto la guida dell’azienda a soggetti terzi, siano essi consulenti o associazioni di categoria. In tal senso, ci sforziamo di lanciare il messaggio che “essere imprenditore non significa fare l’imprenditore”. La terza preoccupazione è l’indirizzamento delle giovani leve imprenditoriali verso tre percorsi alternativi: startup innovativa tutta da inventare, azienda tradizionale tutta da creare oppure re-startup. Ecco, quest’ultimo punto, spesso poco attenzionato dalle Istituzioni, è quello più delicato. In Alto Adige ci sono 6.000 aziende senza successore che vanno verso la cessazione attività. Riteniamo che, in alcuni casi, un giovane imprenditore possa rilevare un’azienda sana, con un buon portafoglio clienti, ma sostanzialmente un’azienda anziana e non più competitiva; potrebbe cambiarla dall’interno con appositi finanziamenti pubblici e il sostegno di strutture come il NOI Techpark. Non sarebbe una startup, ma una re-startup. Fusion Grant vuole essere, anche per Rete Economia-Wirtschaftsnetz, un orticello in cui coltivare le primizie con amore e cura. I frutti li raccoglieremo presto, valutando con attenzione il momento migliore per raccoglierli".

Presente all'incontro anche Alberto Stenico, nuovo membro dell'Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio, designato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Le risorse messe a disposizione per il bando sono considerevoli: 400mila euro totali per finanziare otto progetti della durata di massimo un anno, un tetto di 50.000 euro l’anno concessi per progetto e per il compenso del personale di ricerca, e un 20% di investimento da parte delle aziende partner (rispetto al contributo richiesto alla Fondazione) per le altre spese del progetto.

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA – Per la partecipazione al bando bisognerà che l’organismo di ricerca capofila altoatesino (con i suoi istituti, settori di ricerca/facoltà, centri e laboratori che appartengono a NOI Techpark) presenti la domanda completa di tre documenti allegati: il modulo di richiesta, la descrizione del progetto, e il piano economico.

È possibile presentare le domande al bando a partire da oggi, 14 luglio 2020 fino al 30 ottobre 2020 alle ore 12.00. Le risorse destinate ai progetti saranno erogate direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dovranno essere rendicontate alla stessa.

Una Commissione valuterà, a proprio giudizio, i progetti presentati, e sarà composta da cinque membri: un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, un rappresentante di NOI Techpark, un esperto/a di tematiche legate all’innovazione e alla ricerca applicata e due rappresentanti del mondo imprenditoriale altoatesino. In caso di necessità verranno consultati esperti di specifiche materie per ulteriori approfondimenti. L’esito verrà comunicato entro fine novembre 2020, e se sarà positivo, il progetto potrà essere avviato entro marzo 2021

Per maggiori informazioni e chiarimenti è possibile contattare Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!, o telefonare al numero 0471 066 643. A questo link www.fusiongrant.info il bando completo con tutti i dettagli per partecipare.