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Cisternette. Le agenzie delle Dogane e dei Monopoli (ADM) tendono a vanificare la semplificazione della “comunicazione” di attività

Le aziende di autotrasporto che detengono ed utilizzano un “distributore minore automatico di carburanti” (c.d. “cisternette”), o un “deposito minore”, sono interessate, nonostante i chiarimenti di legge, da alcune libere interpretazioni delle Agenzie delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che sollevano perplessità e preoccupazione.

In particolare, si riscontrano due aspetti che suscitano dubbi e criticità. Uno che attiene alla procedura di “comunicazione” delle suddette attività che, ricordiamo, va fatta entro il 1° Gennaio 2021. L’altro, in maniera correlata a tale comunicazione, riguarda i dati da fornire (al soggetto da cui si acquista il carburante) per la corretta compilazione del documento elettronico di accompagnamento del carburante, e-Das.

Per quanto riguarda la tenuta e gestione degli impianti minori (distributori - depositi), le criticità derivano dal fatto che le ADM territoriali, per la sopra richiamata “comunicazione” di attività, chiedono la stessa documentazione amministrativa prevista per gli impianti con capacità superiore vanificando così, la semplificazione che è stata faticosamente introdotta per i soggetti che detengono “cisternette” con capacità superiore a 5 metri cubi ma inferiore a 10 metri cubi e/o depositi di capacità superiore a 10 metri ed inferiore a 25 metri cubi.

Con riferimento invece all’e-Das, le problematiche nascono dal fatto che i dati che il titolare dell’impianto di distribuzione-deposito di carburante deve fornire per la corretta compilazione dell’e-Das, sono strettamente collegati al tipo di documento che l’ADM territoriale rilascia all’impresa di autotrasporto e quindi diversi in funzione del rilascio di una licenza fiscale vera e propria ovvero di un semplice “codice identificativo” attribuito in luogo della licenza di esercizio.

Di seguito richiamiamo ed esplicitiamo alcune prime riflessioni sulle due questioni sopra brevemente illustrate e che in questi giorni stanno interessando le imprese di autotrasporto.

PROCEDURA SEMPLIFICATA PER DETENTORI DI DISTRIBUTORI-DEPOSITI MINORI DI CARBURANTI

Come ricorderete, il DL n. 124/2019, convertito nella Legge n. 157/2019, ha modificato l’art. 25 del D.Lgs.n. 504/1995, introducendo, in prima istanza, l’obbligo di dotarsi di licenza fiscale per coloro cheutilizzano i cosiddetti impianti e depositi ad uso privato di carburante, riconducibili alle seguentifattispecie:

- esercenti DEPOSITI per uso privato, agricolo ed industriale di capacità superiore a 10 metri cubi(prima della modifica normativa sino a 25 mc erano esentati);

- esercenti APPARECCHI DI DISTRIBUZIONE AUTOMATICA di carburanti per usi privati, agricoli edindustriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale supera i 5 metri cubi (prima della modificanormativa sino a 10 mc erano esentati).

Per queste tipologie di impianti, definiti “minori”, dopo una nostra insistente pressione sul Governo, con l’art.130 del DL. N° 34 del 19.05.2020, eravamo riusciti ad ottenere che, in luogo della denuncia di esercizio e quindidel conseguimento della licenza fiscale, le imprese interessate avrebbero dovuto effettuare una semplice“comunicazione “di attività all’ADM competente per territorio.

Una modifica che avrebbe dovuto sollevare le imprese da ulteriori complicazioni amministrative e costi, comedel resto ben argomentato nella relazione illustrativa dell’articolo 130 del D.L. n°34/2020 c.d. “Cura Italia”:“… viene introdotta (comma 2, lettera “b” dell’articolo in illustrazione) una lieve modifica al citato articolo 25 del testo unico delle accise in modo che, ai predetti piccoli depositi, sia rilasciato solo un CODICE IDENTIFICATIVO in luogo della licenza di esercizio.

Tale circostanza garantirà, in piena aderenza alle finalità della norma attuale, la conoscibilità e la rintracciabilità geografica dei medesimi piccoli depositi, senza che gli uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM),siano costretti alla verifica fisica di tali piccoli impianti e consentendo anche un’indubbia semplificazione procedurale per gli operatori”.

Nonostante la semplificazione sopra richiamata, da più parti del territorio, ci viene segnalato che le ADM territoriali, per questi IMPIANTI MINORI, richiedono gli stessi documenti amministrativi previsti per gliimpianti con capacità superiori e che per questo devono conseguire la licenza fiscale.

Appare evidente che la procedura messa in atto dalle ADM territoriali è incoerente con le motivazioni chehanno portato alle modifiche introdotte con l’articolo 130 del c.d. “cura Italia” e rende vana la semplificazioneottenuta.Su tale criticità, prima di intervenire ufficialmente, è previsto a breve un confronto anche con ASSOPETROLI percoordinarsi sulle iniziative da intraprendere e fare in modo che gli uffici territoriali delle ADM si uniformino alla semplificazione su cui si fonda la norma introdotta.

DATI DA FORNIRE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DELL’E-DASDATI DA FORNIRE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DELL’E-DAS

Come già comunicato, dal 1° Ottobre 2020, ai fini della circolazione (trasporto) nel territorio dello Stato dellabenzina e del gasolio usati come carburante ed assoggettati all’aliquota di accisa normale, è stato introdottol’obbligo di utilizzo della VERSIONE ELETTRONICA DEL DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO SEMPLIFICATO:e-DAS.Il DESTINATARIO DEL CARBURANTE, vale a dire il soggetto che detiene e gestisce il distributore-deposito minore di carburante, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della Determinazione Direttoriale dell’ADM, Prot.: 138764/RU del 10.050.2020, deve fornire allo speditore (tramite l’autista che consegna il carburante), tra l’altro, i seguentidati obbligatori per la corretta compilazione dell’e-Das: codice ditta ed indirizzo dell’impianto destinatario nonché denominazione dell’esercente, laddove laspedizione sia effettuata verso un impianto obbligato alla denuncia ai sensi dell’art. 25 del TUA. Negli altricasi, è indicata la partita IVA e la denominazione della Società che riceve il prodotto nonché l’indirizzo delluogo di consegna.

Per le spedizioni verso soggetti non dotati né di codice ditta né di partita IVA èobbligatoria l’indicazione della denominazione del destinatario, del relativo codice fiscale e dell’indirizzo delluogo di consegna;Il codice ditta si trova sulla licenza fiscale rilasciata dall’ADM.Alla luce di quanto sopra appare evidente che, nel caso di distributore-deposito minore di carburante nonsoggetto a licenza fiscale, per la corretta compilazione dell’e-Das, in luogo del codice ditta l’azienda che riceveil carburante deve indicare semplicemente la P.IVA e la sua denominazione.

I dubbi sul cosa indicare per la compilazione dell’e-Das , stanno nascendo a seguito dell’adeguamento deidistributori-depositi minori, per i quali nonostante l’esercizio di semplificazione fatto dalla norma, non è chiarose saranno trattati dall’ADM con il rilascio di un semplice codice identificativo ( e quindi non essendo inpossesso di licenza fiscale e conseguente codice ditta, sull’e-Das indicheranno la P.IVA) oppure gli sarà rilasciatauna licenza fiscale con relativo codice ditta ( e quindi dovranno riportare questo dato sull’e-Das).

Lo scioglimento di questo dubbio, come già evidenziato, è strettamente collegato alla corretta interpretazionedelle procedure semplificate introdotte per la gestione delle “cisternette” con capacità superiore a 5 metri cubima inferiore a 10 metri cubi e/o depositi di capacità superiore a 10 metri ed inferiore a 25 metri cubi.A tal proposito, come già detto, ci stiamo facendo parte attiva nei confronti della sede nazionale dell’Agenziadelle Dogane e dei Monopoli e, se non sufficiente, nei confronti del Governo.Non appena avremo elementi di novità provvederemo ad informarvi tempestivamente.Di seguito una tavola riepilogativa degli adempimenti citati.