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Corona screening in Alto Adige. Comunicazione congiunta delle parti sociali

Comunicazione congiunta delle parti sociali

Assoimprenditori Alto Adige – CNA-SHV – LVH.APA – CGIL-AGB – SGBCISL – UIL-SGK – ASGB

Le parti sociali si sono riunite oggi per recepire in uno specifico accordo le nuove disposizione dell’ordinanza numero 69 del presidente della Provincia di Bolzano.

Ferma restando la totale e convinta adesione alla necessità di partecipazione al corona-screening, nell’accordo a integrazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sono stati recepiti i seguenti punti:

Regola 1/10:

Ferme restando le regole di distanziamento sociale vigenti all’interno delle aziende, viene stabilito un rapporto di 1 persona per 10 m² tra il numero massimo di persone presenti in azienda e la superficie dell’intero complesso aziendale. Dalla superficie complessiva vengono escluse le aree non strettamente dedicate allo svolgimento dell’attività lavorativa come, ad esempio, i parcheggi o le zone verdi.

Operazioni di pulizia e sanificazione di luoghi di lavoro:

Si richiamano espressamente gli obblighi di cui al Protocollo nazionale (cfr. punto 4), con l’invito a prestare particolare attenzione alla sanificazione dei servizi igienici.

Partecipazione al “corona-screening” pubblico:

In seguito all’annuncio del Presidente della Provincia, Arno Kompatscher, che ha partecipato alla riunione in videoconferenza, di una prossima pubblicazione di una nota interpretativa relativa all’obbligo di partecipazione ai corona-screening, le parti sociali si sono aggiornate riservandosi di recepire questo punto una volta pubblicata la nota.

Dati Bankitalia, CNA regionale: "Rischiamo il tracollo. La mancanza di liquidità è un virus mai debellato. Senza aiuti immediati, molte aziende non sopravvivranno"

CNA Trentino Alto Adige esprime forte preoccupazione per i dati congiunturali delle Province Autonome di Trento e Bolzano, illustrati stamane dalla Banca d’Italia, in particolare per la mancanza di liquidità, i crediti deteriorati e il crollo del PIl.

L’Associazione degli Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese, in base all’analisi e alle prospettive di Bankitalia, ritiene che “potremmo vedere presto il rafforzamento di un vecchio virus, e cioè quello della carenza di liquidità e delle posizioni che si deteriorano mese dopo mese. Per questo motivo, da diverse settimane lanciamo un segnale di allarme: il protrarsi di questa situazione di crisi, al contempo sanitaria ed economica, mette in seria difficoltà le aziende”.

  • Published in Credito

COVID-19 – Sussidi a imprese operanti in settori economici particolarmente colpiti. Proroga delle domande

Con delibera della Giunta provinciale n.875 del 10 novembre 2020 è stato riaperto il termine di presentazione delle domande per i sussidi a imprese operanti in settori economici particolarmente colpiti, che parte dalla data di approvazione di detta delibera, ovvero il 10 novembre, e fino al 17 novembre 2020.

Queste domande verranno trattate come inviate in un secondo momento. La gestione delle domande già presentate proseguirà secondo la tempistica iniziale.

Tutte le informazioni nonché il modulo di domanda con allegati sono disponibili sul sito internet:

http://www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1037344

 

I contratti di servizio non sono parificati ai buoni-pasto

Le attività di ristorazione possono accogliere solo i lavoratori la cui azienda ha un contratto di servizio in essere.

Negli ultimi giorni sono state numerose le domande sulla possibilità che le attività di ristorazione continuino a servire i loro clienti che pagano con i buoni pasto. La Provincia ha ora chiarito che ciò non è possibile.

I contratti di servizio per la fornitura di pasti stipulati tra un'attività di ristorazione e un datore di lavoro non sono in alcun modo paragonabili ai contratti di servizio tra i fornitori di buoni pasto.

Le risposte a queste e altre domande sono costantemente aggiornate nelle FAQ del sito provinciale dedicato al coronavirus e al numero verde 800 751 751.