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Ddl artigianato artistico, Silvestrini (CNA): “L’immagine bella dell’Italia che potremmo essere”

“Oggi abbiamo l’immagine, una bella immagine, dell’Italia che potremmo essere. Una boccata d’aria, una ventata di consapevolezza, disponibilità, responsabilità che fa onore alle imprese, alle organizzazioni delle imprese, come la CNA, al Parlamento italiano e soprattutto a voi parlamentari presenti per aver voluto spingere, tutti insieme, in maniera sinergica, questo disegno di legge. Ora mi auguro che si possa andare a chiudere con rapidità questo iter. Penso che ce ne siano tutte le condizioni”. Così Sergio Silvestrini, segretario generale della nostra Confederazione ha chiuso l’incontro di presentazione del disegno di legge sulla valorizzazione e rilancio dell’artigianato artistico-tradizionale.

CNA Artistico e tradizionale: spese in cultura nella denuncia dei redditi per rilanciare il settore

Le piccole e medie imprese contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale italiano; sono protagoniste del “saper fare artigiano”, della creatività alla base del nostro made in Italy, ricercata in tutto il mondo. Sono proprio queste realtà ad aver patito di più, registrando grandi perdite di fatturato. Tra tutti i settori, i più colpiti sono stati infatti quello cultura, dello spettacolo, dei restauratori di beni culturali e dell’artigianato artistico. I titolari di queste attività hanno dovuto fare conti con le misure di restrizione sociale imposte dal legislatore per limitare la diffusione della pandemia.

E proprio lo stato dell’arte di questi settori è stato al centro dell’incontro della Confederazione con la sottosegretaria al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni. Per CNA erano presenti Marianna Panebarco, vicepresidente nazionale, Gianluca Curti, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo e Gabriele Rotini, responsabile nazionale di CNA Artistico e Tradizionale.

Artigianato artistico e tradizionale al collasso, allarme CNA. Perso oltre il 40% del fatturato, a rischio oltre 2.000 aziende in regione. Chieste misure urgenti

Sostenere l’artigianato artistico per difendere una parte importante del patrimonio culturale, della creatività e dell’identità dell’Italia e del Trentino Alto Adige e per tutelare un pezzo rilevante del sistema economico, fatto di 60mila imprese e oltre 100mila dipendenti (quasi 2.000 aziende e 4.000 addetti nella nostra regione) che ha già perso più del 40% del fatturato e continua a perdere ricavi a rotta di collo.

È l’appello che CNA Trentino Alto Adige, unitamente a CNA nazionale, rivolge al Governo, al Parlamento e alle Province di Trento e Bolzano ai quali chiede “di fare presto altrimenti il settore sarà condannato al collasso. Sono destinate a perire decina di migliaia di imprese e a perdere il lavoro un numero elevatissimo di artigiani e di collaboratori altamente qualificati”.

Velocizzare il sì al ddl per l’artigianato artistico e tradizionale

“Ringrazio CNA per l’appoggio, per le proposte e le idee che hanno portato alla scrittura dei contenuti di questo testo. Sarà molto importante in queste fasi l’azione di sensibilizzazione che la Confederazione potrà fare sui territori per poter accelerare il percorso di approvazione”. Ad affermarlo il senatore Stefano Collina nel suo intervento alla presidenza nazionale di CNA Artistico Tradizionale dedicata al disegno di legge (Ddl) sull’artigianato depositato, nei giorni scorsi, in Parlamento.

Collina ha poi sottolineato il legame del comparto dell’artigianato artistico tradizionale con i territori: “Questo Ddl vuole porre elementi comuni che diano risposte di prospettiva a queste settore con tutte le sue specificità e anche a tutte le articolazioni che sono presenti nei territori.”