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Etichette alimentari, CNA al fianco del governo nella “disfida” con la Francia

“L’attacco dei media francesi al sistema di etichettatura dei prodotti alimentari proposto dall’Italia è ingiustificabile. Al centro del sistema italiano sono le esigenze dei consumatori. Valore scientifico, educazione alimentare, acquisto consapevole sono i principi del sistema a batteria che tende non a spaventare ma a informare, indicando le singole quantità, a esempio di sale, contenute nei prodotti. Del tutto discutibile invece il sistema francese a semaforo che, per fare un esempio, identifica il parmigiano reggiano, di cui è nota l’alta qualità, con il colore rosso e la coca cola light con il verde. In sede europea si prospetta un’autentica disfida. Di certo l’Italia continuerà a puntare, come ha sempre fatto, sulla qualità riconosciuta in tutto il mondo del mangiare&bere Made in Italy e quindi sulla dieta mediterranea, sui prodotti a Indicazione geografica Dop/Igp, sui prodotti tradizionali e su una alimentazione informata, in barba a inutili allarmismi che tendono a demonizzare non la quantità ma i prodotti. E su questa battaglia il governo ci troverà sempre al suo fianco”. Lo dichiara il presidente di CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia.

COVID-19 - Vademecum settore alimentare

A seguito della pubblicazione del DPCM GAZZETTA UFFICIALE n. 64 del 11 marzo 2020  del Decreto del 11 marzo 2020 che prevede ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, CNA Alimentare ha provveduto a predisporre un vademecum sperando rappresenti cosa a voi utile e alle imprese associate. 

SCARICA IL  VADEMECUM

COVID-19 - CNA Alimentari - Misure per il contenimento del contagio da virus - Gastronomie e pizzerie a taglio

In merito alle attività di gastronomia, pizza a taglio e cibo da asporto, previo consulto con i colleghi di Confesercenti, si precisa che:

  1. I pubblici esercizi devono rispettare i DPCM dell’8 e 9 marzo 2020 con orario di apertura 8-18 e garantire i limiti di sicurezza di un metro di distanza tra i clienti
  1. Le gastronomie, pizzerie a taglio, rosticcerie, cibo da asporto se risultano pubblico esercizio devono rispettare gli orari di apertura, se sono soggette all’ordinamento del commercio (pur se aziende artigiane) non hanno l’obbligo di chiudere alle ore 18, a meno che non intervengano specifiche ordinanze comunali
  1. La consegna a domicilio e l’asporto sono consentiti. Si raccomanda di dotare gli addetti alla consegna di dispositivi per la tutela della salute come guanti e mascherina, di limitare al minimo i contatti personali al momento della consegna e durante eventuali pause tra gli spostamenti. Per l’asporto, si raccomanda di effettuare il servizio su prenotazione telefonica, con ritiro dei prodotti facendo entrare un cliente per volta e comunque garantendo la distanza di sicurezza