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CNA Costruzioni. Superbonus e tetti, sì all'isolamento anche su vani non riscaldati

La legge di Bilancio modifica i criteri per agevolare con il 110% la coibentazione delle superfici di copertura: maglie più larghe perché non è più rilevante il tipo di volume ricoperto. Pesano le differenze con l'ecobonus.

Superbonus applicabile anche ai tetti che delimitano sottotetti non riscaldati, ma che non siano definibili «un'intercapedine». La legge di Bilancio (legge 178/2020) introduce alcune sostanziali novità in materia di detrazioni. Tra queste, l'articolo 1 comma 66 integra quanto previsto dall'articolo 119 del decreto Rilancio, disponendo che gli interventi volti a coibentare le superfici di copertura siano sempre agevolati, indipendentemente dal fatto che racchiudano o meno un volume riscaldato. Viene, infatti, introdotto il principio per cui le azioni volte alla «coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente».

Legge di bilancio statale, ecco tutte le novità e i bonus per l'edilizia

Il superbonus esteso - Art. 1, commi 66-69

La principale novità della manovra è proprio il potenziamento del superbonus, con la proroga "breve" al 30 giugno del 2022, condizionata all'avanzamento del 60% sullo stato avanzamento lavori. Per gli immobili Iacp la proroga è invece "piena", cioè al 31 dicembre 2022. La norma, tuttavia non è chiarissima in tutte le implicazioni che ne discendono. Nel perimetro dell'agevolazione viene inclusa la coibentazione del tetto e l'eliminazione delle barriere architettoniche anche nel caso siano effettuati in favore di ultrasessantacinquenni. L'opzione per la cessione o per lo sconto viene prorogata a tutto il 2022. In risposta all'allarme dei costruttori sulla incapacità degli enti locali di fronteggiare la gestione tecnica delle pratiche si concede ai comuni di assumere, nel 2021, personale tecnico a tempo determinato e a tempo parziale per massimo un anno, non rinnovabile. Quanto alle risorse, gli enti locali potranno provvedere con risorse proprie cui si aggiungono 10 milioni da assegnare con Dpcm anche in base alle richieste.

Arriva il bonus "rubinetti" - Art. 1, commi 61-65

Confermato il bonus idrico fino a mille euro per richiedente, a valere su un fondo apposito di 20 milioni gestito dal ministero dell'Ambiente. L'agevolazione scade il 31 dicembre 2021 e rende possibile la sostituzione di rubinetti, soffioni e impianti di scarico. Le modalità di utilizzo saranno precisate da un Dm Ambiente (entro 60 giorni).

Bonus ristrutturazioni e ecobonus, proroga al 2021 - Art. commi 58-59

L'ecobonus del 65% e il bonus ristrutturazioni del 50% guadagnano un altro anno di vita. La manovra proroga entrambi i benefici fino al 31 dicembre 2021.

Bonus mobili, sale il tetto di spesa- Art. 1, comma 58 lettera b)

Chi ristruttura casa nel 2021 potrà beneficiare di un bonus per l'acquisto di mobili e arredi più conveniente. La spesa per accedere al credito d'imposta del 50% per l'acquisto di mobili sale infatti da 10mila a 16mila euro.

Bonus verde, prorogato di un altro anno- Art. 1, comma 75

Esteso al 2021 anche il bonus "verde". L'agevolazione che consente di detrarre fino al 36% della spesa massima di 5mila euro - cioè 1.800 euro - per interventi di sistemazione di aree verdi scoperte e giardini pensili sulle parti private e condominiali.

Bonus facciata, proroga al 2021 - Art. 1, comma 59

Anche il bonus facciata del 90% guadagna un altro anno di vita. L'agevolazione viene estesa anche al 2021.

Nel bonus ristrutturazioni anche i gruppi elettrogeni - Art. 1, comma 60

Nel perimetro del bonus ristrutturazioni vengono inclusi anche i gruppi elettrogeni. La misura della manovra prevede infatti che la detrazione (50% fino a un massimo di spesa di 48mila euro) «anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione».

CNA Trentino Alto Adige: "Superbonus 110%, la proroga al 2022 è insufficiente. L'incertezza vanifica i potenziali benefici, ristrutturazioni ferme"

CNA Trentino Alto Adige giudica molto deludente la proroga del Superbonus 110% al 2022 con la formula di sei mesi più sei, prevedendo gli ultimi sei mesi solo per consentire il completamento dei lavori.

“L’emendamento approvato alla Legge di Bilancio - commenta Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale - rischia di provocare ulteriore incertezza su uno strumento prezioso per la ripresa economica ma che già evidenzia urgenti interventi di semplificazione della procedura. Condizionare il godimento della detrazione all’avanzamento lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo per i condomini entro il 30 giugno 2022 mentre le unifamiliari e con accesso autonomo dovranno terminare i fine lavori a quella data avrà due sicuri effetti negativi: raffreddare la domanda per i lavori di riqualificazione energetica degli immobili e generare un costoso e inutile contenzioso”.

Con quale precisione si potrà stabilire la percentuale dei lavori effettuati? Se si arriva al 58 o al 59% per cause non dipendenti dall’affidatario lavori perché viene meno l’intera detrazione? “Sarebbe stato più semplice individuare un termine per l’inizio lavori, invece di nuove complicazioni”, aggiunge Corrarati.

Superbonus 110%, gli artigiani CNA pronti a partire. Incontro con Euregio Plus e amministratori di condominio. Messo a punto il meccanismo per la cessione del credito

Gli artigiani della CNA Trentino Alto Adige (edili e aziende specializzate in cappotti termici, impiantisti, serramentisti) sono pronti a cogliere la sfida, praticando lo sconto in fattura ai proprietari di immobili (villette singole) o ai condomini che vorranno sfruttare il Superbonus 110% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Ieri sera (17 dicembre), il presidente di CNA regionale, Claudio Corrarati, il direttore Gianni Sarti (referente degli impiantisti) e il vicedirettore Marco Nobile (referente degli edili) hanno organizzato un video-incontro con Marco Lombardozzi, rappresentante degli amministratori di condominio ANACI, e Fabio Cantafio, rappresentante degli amministratori AIAC. Presenti Sergio Lovecchio, direttore generale di Euregio Plus, e Michele Lorusso, responsabile area investimenti della Sgr a partecipazione pubblica. Collegati all’incontro i portavoce e diversi associati dei settori edilizia, installazione impianti, serramenti. Connessi anche i rappresentanti di CNA del Trentino, Andrea Benoni e Luca Demattè.