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CNA: “La firma sul nuovo modello contrattuale pietra miliare nella storia delle relazioni sindacali”

CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai hanno siglato oggi l’accordo con CGIL-CISL-UIL sul nuovo modello contrattuale e di relazioni sindacali nel comparto.

“L'accordo firmato per l’artigianato e le piccole imprese rappresenta una pietra miliare nella storia delle relazioni sindacali italiane”. Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA, sottolinea che la storica firma riconosce il ruolo fondamentale dell’artigianato e delle piccole imprese nell’assetto socio-economico e l’esigenza di un sistema di relazioni più adeguato ai tempi.  “L’intesa dimostra la capacità delle parti sociali – continua Silvestrini – di raccogliere la sfida imposta dalla crisi, e più ancora dal rimodellamento del sistema economico e sociale che ne scaturisce. Le parti sociali, superando eventuali punti critici, si sono messe insieme per offrire all’intero Paese un modello di convergenza fattiva: non è più tempo di sterili contrapposizioni, infatti, né di recriminazioni inutili e fini a se stesse”.

Più vantaggi e meno tasse con i versamenti alla previdenza complementare

Un lavoratore su due in Regione è iscritto a un fondo pensione e beneficia così dei relativi vantaggi fiscali. Pensplan lancia una nuova campagna per spiegare l’opportunità di effettuare dei versamenti aggiuntivi al fondo pensione per sé o per i familiari fiscalmente a carico entro fine anno. CNA TRentino Alto Adige è partner tramite il Pensplan Infopoint.

Lo Stato premia gli iscritti a una forma di previdenza complementare con interessanti incentivi fiscali: tutti i versamenti effettuati nel fondo pensione sono deducibili dal reddito complessivo entro il limite massimo di 5.165 € all’anno. Per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 2007 i vantaggi sono ancora maggiori. Qualora nei primi cinque anni di lavoro non abbiano sfruttato tutto il plafond di deducibilità di 5.165 € possono, nei 20 anni successivi, recuperare il plafond residuo aumentando il limite di deducibilità fino a 7.746 € annui.

I contratti di servizio non sono parificati ai buoni-pasto

Le attività di ristorazione possono accogliere solo i lavoratori la cui azienda ha un contratto di servizio in essere.

Negli ultimi giorni sono state numerose le domande sulla possibilità che le attività di ristorazione continuino a servire i loro clienti che pagano con i buoni pasto. La Provincia ha ora chiarito che ciò non è possibile.

I contratti di servizio per la fornitura di pasti stipulati tra un'attività di ristorazione e un datore di lavoro non sono in alcun modo paragonabili ai contratti di servizio tra i fornitori di buoni pasto.

Le risposte a queste e altre domande sono costantemente aggiornate nelle FAQ del sito provinciale dedicato al coronavirus e al numero verde 800 751 751.

Quarantena, l’Inps non paga il congedo Covid fuori dalla scuola

Niente congedo Covid 19, solo smart working, per i genitori di figli posti in quarantena in palestra, in piscina, o a lezione privata di musica o inglese.  Almeno per ora.

L’Inps, infatti, con la Circolare n. 116/2020 ha chiarito che per usufruire del congedo Covid (50% della remunerazione in base al contratto) previsto dal Decreto legge 111/2020 in alternativa allo smart working, la quarantena attivata dalla Asl deve riguardare soltanto un contatto scolastico.

Eppure la normativa in vigore non dice esattamente questo. Anzi secondo la legge 126/2020, di conversione del Decreto Agosto, sembrerebbe proprio il contrario.