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CNA del Trentino: "La Provincia utilizzi taxi e Ncc per il trasporto pubblico. Potenziare la mobilità garantendo lavoro a un settore in crisi"

“La Giunta provinciale di Trento si impegni affinché venga utilizzato il servizio taxi e quello di noleggio con conducente NCC quale supporto al servizio pubblico. CNA nazionale e CNA regionale lo propongono sin da fine aprile, praticamente inascoltate, nonostante proprio il problema dei trasporti pubblici in sicurezza sia rimasto sostanzialmente irrisolto e fonte di potenziali contagi”. Lo afferma Andrea Benoni, presidente della CNA del Trentino.

“Questa soluzione – prosegue Benoni – darebbe una mano a superare la crisi del settore taxi e NCC dovuta al calo del turismo e degli spostamenti delle persone, ma consentirebbe di offrire risposte flessibili alla mobilità pubblica anche per spostamenti di poche persone da e per le valli, garantendo mezzi di trasporto sicuri ed affidabili con costi contenuti per la Provincia, rafforzando il sistema di trasporto complessivi, disabili compresi in quanto molti taxi e NCC sono attrezzati per questo”.

Istituito il "Tavolo Covid nel mondo del lavoro in provincia di Trento"

Via libera al “Tavolo Covid nel mondo del lavoro in provincia di Trento”, organismo consultivo che ha la funzione di cabina di regia, sede di ascolto, confronto e consultazione rispetto alle migliori strategie e azioni di prevenzione sul lavoro nonché ambito di consultazione sui protocolli anticontagio.
Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, che spiega: "Con l’attuale crisi sanitaria, sociale ed economica dovuta al Covid si ritiene indispensabile sostenere e coadiuvare lavoratori e imprese garantendo informazioni chiare e dettagliate sulla prevenzione dal rischio di contagio negli ambienti di lavoro e procedure definite per quanto riguarda la gestione dei casi positivi, nonché per l’aggiornamento continuo dal punto di vista tecnico, preventivo, sanitario ed epidemiologico".
14 in totale i rappresentanti del Tavolo, non sono previsti oneri aggiuntivi a carico della Provincia per il suo funzionamento e nemmeno indennità o rimborsi spese per i componenti.

Trentino, firmata l'ordinanza Covid. Scuola, trasporti, chiusure e raccomandazioni: le novità a seguito dell’ultimo Dpcm

Didattica a distanza alle superiori a partire da lunedì 9, disposizioni per chiudere strade e piazze per evitare assembramenti, rafforzamento della centrale 112, chiusura delle attività commerciali al dettaglio, proroga fino al 3 dicembre dei divieti già previsti per fiere, mercati, accessi a ospedali, ambulatori, uffici aperti al pubblico. Sono alcune delle voci riportate nella nuova ordinanza (la numero 53) firmata stasera dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti a seguito del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 3 novembre
Nel testo si rinnovano alcune fondamentali raccomandazioni, ad esempio quella rivolta alle persone con più di 70 anni affinché limitino i contatti sociali esclusivamente alle sole strette convivenze o ai soggetti che si prendono cura della loro persona. Tutti devono fare la loro parte per osservare il distanziamento e per usare la mascherina, disinfettando regolarmente le mani.

Trentino, Test antigenici rapidi nelle farmacie: approvato il Protocollo

Pochi giorni fa l'incontro tra Federfarma Trento, Farmacie Comunali di Trento e Società multiservizi di Rovereto con l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e i vertici di Azienda provinciale per i servizi sanitari. Oggi la deliberazione con cui la Giunta provinciale approva il Protocollo sperimentale per l'esecuzione di test rapidi antigenici nelle farmacie trentine e mette a disposizione risorse pari a 1,2 milioni di euro per il bimestre novembre/dicembre 2020.
Nel dettaglio si stima una produzione complessiva giornaliera di 1.200 test rapidi da parte delle farmacie, con un compenso concordato di 18 euro per le farmacie rurali e di 15 euro per tutte le altre.
"L'obiettivo - spiega l'assessore Segnana - è quello di potenziare l'azione di risposta diagnostica nella stagione autunnale e invernale, con particolare attenzione per il comparto scolastico. La sperimentazione rientra in quanto previsto dal Piano di potenziamento e riorganizzazione delle rete assistenziale e territoriale della Provincia, approvato lo scorso mese di settembre, per la diagnosi, il monitoraggio e la sorveglianza della circolazione del virus".