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Felice Espro

Felice Espro

Grundsteinlegung NOI Techpark Bruneck neues Zentrum für Automotive - Fertigstellung 2022

Knapp drei Jahre nach der Eröffnung des NOI Techpark in Bozen, sind nun die Bauarbeiten des Innovationsviertels in Bruneck gestartet. Hier, im Herzen des Pustertals, entsteht ein neues Kompetenzzentrum rund um den strategischen Sektor Automotive, in welchem das geballte Know-how von Südtirols Automobil-Zulieferindustrie vereint ist, Forschungs- und Ausbildungsstrukturen in Zusammenarbeit mit der Freien Universität Bozen entstehen und neue hochqualifizierte Arbeitsplätze in der Branche geschaffen werden. All das unter einem „grünen“ Dach, denn die Struktur wird mit einem innovativen System zur Wasserstoffspeicherung ausgestattet.

NOI Techpark Bruneck, für den am heutigen Montag, 14. September in Anwesenheit von Vertretern aus Politik und Wirtschaft, Forschung und Universität, der Grundstein gelegt wurde, soll 2022 fertiggestellt werden. Er wird die Entwicklung neuer Kompetenzen in einem der Südtiroler Schlüsselsektoren vorantreiben, der heute mehr denn je vor neuen Herausforderungen steht, allen voran der Smart Mobility. Um diese Herausforderungen zu stemmen, benötigt Südtirol hochspezialisierte Fachkräfte, moderne Infrastrukturen und eine starke Vernetzung von Forschung und Unternehmen. Aus diesem Grund wurde das Projekt des NOI Techpark Bruneck auf Anregung des Netzwerks Automotive Excellence Südtirol angestoßen, dem Netzwerk der führenden Südtiroler Zulieferer der internationalen Automotive-Branche: GKN Sinter Metals, GKN Driveline, Intercable, Alupress, Autotest und Autotest Motorsport. Als wichtiger Partner konnte zudem die Freie Universität Bozen gewonnen werden, die in den Bereichen Forschung und Ausbildung vor Ort tätig sein wird.  

Calo di fatturato. Le imprese artigiane, commerciali, industriali e professionisti, possono presentare ai comuni entro il 30 settembre istanza per ridurre del 50% l'IMI

Agevolazioni dell’imposta municipale immobiliare a sostegno dell’economia in connessione all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si ricorda che fino al 30 settembre è possibile presentare ai comuni la richiesta di riduzione del 50% dell’imposta IMI, e di esenzione nei settori legati alla recezione e alla somministrazione di pasti e bevande.

Per il 2020 l’esenzione prevista spetta per alcune tipologie di fabbricati, a condizione che i gestori delle attività artigianali, commerciali, industriali e professionali registrino, per l’anno 2020, un calo del volume di affari complessivo pari almeno al 20 per cento rispetto a quello del 2019.

Il diritto all’esenzione va comprovato mediante autocertificazione da presentare, a pena di decadenza, al comune competente entro il 30 settembre 2020.

Qualora nel periodo intercorrente dalla presentazione della autocertificazione al 31 dicembre 2020 cessi il diritto all’esenzione, deve essere presentata apposita autocertificazione

entro il 31 gennaio 2021 e l’importo eventualmente ancora dovuto per l’anno 2020 deve essere pagato senza sanzioni e interessi entro il 30 luglio 2021. 

Riduzione del 50%                       per fabbricati destinati

Categoria C3, D1, D7, D10            all’attività artigianale e industriale

Categoria C1, D8                           all’attività commerciale, ad eccezione di quelli già esenti

Categoria A10                                a un’attività professionale

Fabbricati esenti                          per fabbricati destinati

D2, D8,

A e pertinenze C2, C6 e C7           alle attività ricettive                                                   

A11                                                rifugi alpini

D3                                                  ad attività culturali e del tempo libero

D6                                                  allo svolgimento di attività sportive

C1, D3, D8                                     destinati alle attività di somministrazione di bevande, di somministrazione di pasti e bevande e di intrattenimento

Per informazioni: gli uffici tributi comunali

https://www.gvcc.net/it/Covid-19_agevolazioni_IMI

eTestDays, da oggi 34 auto elettriche in prova a 110 aziende. Tra le selezionale, anche la Sudtirolfer di Bronzolo, associata CNA-SHV

Sono 110 le imprese, su oltre 300 richiedenti, che da oggi possono provare un’auto elettrica per 4 giorni nell’ambito dell’iniziativa eTestDays. Tra le aziende selezionate, anche la Sudtirolfer Srl di Bronzolo, associata CNA-SHV, associazione che è partner del progetto. Il responsabile commerciale Stefano Bessane ha ricevuto stamane una Peugeot elettrica. La Sudtirolfer si occupa di smaltimento e commercio di rifiuti mettalici e rottami, ha 50 anni di storia e 45 addetti.
Le prime auto elettriche sono state consegnate alle aziende al NOI Techpark a Bolzano.

Orafi, la ripartenza non sia come l’oro dei farlocchi

Il settore orafo-gioielliero riparte da Vicenza dopo il lockdown.  Ed è così che VicenzaOro, la fiera annuale del settore, si trasforma in “Voice”, acronimo di Vicenzaoro International Community Event, che quest’anno rappresenta il primo evento mondiale che affiancherà, oltre alla presenza digital, anche quella fisica, dopo il rinvio da inizio anno di tutte le rassegne internazionali del settore.

Alla manifestazione, in programma dal 12 al 14 settembre e allestita in pochi mesi e tra molte difficoltà per garantire il massimo rispetto delle norme anti-Covid, hanno aderito oltre 370 espositori.

In apertura dei lavori un forte appello per un rilancio dell’export del settore orafo è arrivato da CNA Orafi Nazionale, assieme alle altre associazioni di categoria, che hanno consegnato al Governo, in vista del collegamento con il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, prevista per lunedì 14 Settembre, un documento contenente 14 precise richieste in tema di internazionalizzazione.

Internet veloce, la corsa di Open Fiber in Trentino

Il piano banda ultra larga accelera In Trentino. Sul territorio provinciale sono in aumento i cantieri aperti per portare la rete ultraveloce a cittadini e imprese, soprattutto nelle aree periferiche che potranno beneficiare di servizi digitali di ultima generazione e di nuove opportunità di sviluppo. La società che sta realizzando i lavori sul territorio è Open Fiber, che si è aggiudicata i bandi pubblici di Infratel per la copertura delle aree bianche, a fallimento di mercato, del Paese. Nella Provincia Autonoma di Trento il valore del progetto, finanziato con fondi pubblici, ammonta a 72 milioni di euro e collegherà circa 216 comuni con la rete in fibra ultraveloce. Ad oggi sono già 83 i comuni con progettazione esecutiva approvata, con l’obiettivo condiviso dalla Provincia e la concessionaria di arrivare a fine anno a 115 comuni, ovvero più del 50% dei comuni inseriti nel Piano banda ultra larga (#BUL). La sinergia con la Provincia Autonoma di Trento, unita all’accordo con Trentino Digitale per il riutilizzo delle infrastrutture già esistenti, ha consentito a Open Fiber di imprimere una forte accelerazione al piano di sviluppo: circa 60 sono i cantieri aperti in tutto il territorio, 14 i comuni con commercializzazione dei servizi già avviata, che diventeranno 30 entro il 2020. Alla fine dell’anno, saranno più di 80 mila le unità immobiliari in lavorazione, di cui 33 mila già connesse.

Scuola e lavoro, vademecum CNA per le famiglie

Se fino ad oggi gli italiani se la sono cavata a gestire il ménage familiare e il lavoro fra mascherine, smart working e bonus baby sitting, a cambiare le carte in tavola sarà l’imminente rientro a scuola fissato nella maggior parte delle regioni il prossimo 14 settembre (in Alto Adige la scuola è partita il 7 settembre). Alcuni istituti del Nord Italia, in realtà, hanno già riaperto toccando con mano le difficoltà del momento, comprese le precipitose chiusure in caso di alunni trovati positivi con relative quarantene. Dagli asili ai licei, tuttavia, le aule scolastiche sono notoriamente laboratori di trasmissioni di malanni stagionali, influenze, raffreddori, mal di gola più o meno gravi. Cosa succede, allora, se in una famiglia qualcuno si ammala?

Obbligo comunicazione dell'indirizzo PEC per le imprese

Il recente D.L. n. 76 del 16/07/2020 (c.d. DL Semplificazioni) all'art. 37 prescrive l'obbligo per tutte le imprese, costituite in forma societaria o individuale (attive e non soggette a procedura concorsuale), iscritte al Registro delle imprese che non avessero ancora comunicato il proprio indirizzo PEC (cioé il proprio domicilio digitale), o il cui domicilio digitale sia stato cancellato d'ufficio, o il cui domicilio digitale sia inattivo, di comunicare la propria posizione al Registro delle Imprese competente per territorio, in esenzione dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria, entro l'1 ottobre 2020

Il D.L. in parola prevede, inoltre, che l'ufficio del Registro delle Imprese che riceve una domanda di iscrizione priva dell'indicazione del domicilio digitale, debba sospendere la pratica in attesa di tale integrazione. 

La mancata comunicazione comporterà:

a) assegnazione d'ufficio di un nuovo e diverso indirizzo PEC (acquisito tramite gara nazionale bandita dalla Consip spa e il costo per tale acquisto è a valere sul ricavato delle sanzioni riscosse);

b) l'irrogazione di una sanzione penuciaria amministrativa che per le società va da Euro 206 a Euro 2.064 (cioé la sanzione prevista all'art. 2630 c.c. aumentata del doppio, con le ulteiori specifiche previste da tale articolo), per le ditte individuali va da Euro 30 a Euro 1.548 (cioè la sanzione prevista dall'art. 2194 c.c. aumentata del triplo). 

Superbonus al 110%, soluzione efficace targata CNA-SHV per aziende e condomini. Partnership con Agenzia CasaClima per la parte tecnica ed Euregio Plus per quella finanziaria

Una soluzione efficace per condomini e cittadini che decidono di ristrutturare e risanare energeticamente i loro immobili e per le aziende e i progettisti che accettano l’incarico, sfruttando il Superbonus al 110%. È quella proposta da CNA-SHV ad aziende e condomini. “Un’occasione da cogliere – commenta Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV – per riqualificare il patrimonio immobiliare e dare ossigeno alle imprese della filiera edile. Dopo tre mesi di incontri, analisi e proposte, siamo in grado di offrire una soluzione ottimale alle imprese e ai committenti, grazie alla collaborazione tecnica dell’Agenzia CasaClima e alla partnership finanziaria con Euregio Plus SGR, società di gestione risparmio a capitale interamente pubblico. Siamo molto contenti di far parte di un team che mette insieme le imprese e le società a capitale pubblico, eccellenza del nostro   territorio, con l’obiettivo di dare continuità al progetto attraverso la capacità di produrre innovazione propria del NOI Techpark. Diciamo già adesso che è fondamentale la proroga del Superbonus oltre dicembre 2021, altrimenti il beneficio economico e ambientale verrebbe riservato solo a un numero ridotto di condomini”.

In vista dell’avvio ufficiale della procedura, in programma il 16 ottobre, giovedì scorso  (10 settembre 2020) si è riunito, nella sala formazione della Torggler Commerz di Bolzano, il tavolo tecnico che ha simulato, nei dettagli, la procedura messa in piedi con numerosi incontri al NOI Techpark da giugno a inizio settembre, che hanno riunito tutti i potenziali attori della filiera: associazioni di categoria, amministratori di condominio, Agenzia CasaClima, Eurac, banche, Euregio Plus. 

Creativi come gli artigiani, nuovi percorsi per il bene comune. CNA Trentino Alto Adige: "La politica dia valore alle parole di Papa Francesco"

“Siamo chiamati a essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi e originali per il bene comune”. Lo ha detto Papa Francesco nel messaggio inviato al Forum organizzato da The European House – Ambrosetti a Cernobbio. Una indicazione forte – evidenziata da CNA - verso la necessaria riconversione dell’economia e delle menti.

“La politica si serva del pozzo di saggezza del Pontefice per rilanciare il Paese e le Province di Trento e Bolzano – commenta Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige - dando valore con i fatti alle nostre aziende e, di conseguenza, alle parole di Papa Francesco”.

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