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CNA COSTRUZIONI SCRIVE A BANKITALIA E ABI: LE CASSE EDILI STIANO FUORI DAL BAIL-IN

CNA Costruzioni ha inviato oggi (17 maggio 2016), insieme alle altre associaziioni di categoria e ai sindacati, lettere congiunte  al Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ed al Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, per evidenziare la necessità di escludere il sistema delle Casse Edili dall’applicazione delle recenti norme con cui è stata recepita la direttiva europea BRRD - Bank Recovery and Resolution Directive, e che prevedono il coinvolgimento diretto non solo degli azionisti, ma anche dei creditori e dei correntisti nella gestione di eventuali dissesti di Istituto bancari.

"Ciò in quanto i depositi che le stesse casse - sostiene CNA depositano presso il sistema bancario rappresentano accantonamenti e contributi, finalizzati al pagamento di parte della retribuzione degli operai (ferie, gratifica natalizia e anzianità professionale edile) ed all’erogazione in favore di questi ultimi di prestazioni assistenziali e sanitarie. Si rende, dunque, a nostro parere assolutamente necessario, in analogia con quanto previsto dall’art. 49, co. 1, lett. b) e g) punto i) del D. Lgs n. 180/2015 (passività nei confronti di enti previdenziali, se i relativi crediti sono assistiti da privilegio o altra causa legittima di prelazione come i crediti di lavoro), escludere i suddetti depositi dall’applicazione del bail-in".