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Fatturazione elettronica, la richiesta di rinvio di CNA oggetto di discussione in consiglio provinciale

Il consigliere provinciale Alessandro Urzì ha presentato un'interrogazione su tema di attualità sulla fatturazione elettronica. "Da notizie di stampa - scrive Urzì - si apprende che l'entrata in vigore, tra soli nove mesi, della fatturazione elettronica obbligatoria rischia di arrecare un grave danno al sistema produttivo, in particolare alle imprese di minore dimensione. I rischi, messi in evidenza dalla Commissione nazionale di 19 esperti costituita dalla Cna configurano principalmente la mancanza di sperimentazione e di test che avrebbero dovuto precedere l’entrata a regime delle procedure, mentre una serie di accorgimenti, richiesti dalle associazioni di categoria, dovrebbero accompagnare e semplificare l’entrata in vigore della procedura".

Tutto questo premesso e considerato, Urzì interroga il presidente della Giunta provinciale e/o l'assessore competente per sapere

  • se non si ritenga opportuno attivarsi presso il Ministero competente per ottenere un rinvio dell’entrata in vigore del provvedimento al fine di garantire un avvio graduale della procedura, facendolo precedere da un congruo periodo di sperimentazione  e di test rigorosi e controllati;
  • se non si ritenga opportuno raccogliere le raccomandazioni formulate dal team di esperti e trasmetterle agli organismi competenti per razionalizzare e semplificare l’entrata in vigore del provvedimento (eliminazione dalla procedura della firma elettronica, riduzione delle informazioni necessarie alla compilazione corretta e completa della fattura, trasmissione delle fatture anche agli intermediari e fornitura gratuita di un servizio di archiviazione elettronica delle fatture per tutti i fini fiscali e civilistici, eliminazione di split payment, reverse charge e obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva, innalzamento del limite da cui scatta l'obbligo di apposizione del visto di conformità per poter compensare i crediti fiscali da 5 mila a 50 mila euro, effettuazione dei rimborsi Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, riduzione  in maniera consistente della ritenuta dell'8% sui bonifici relativi a spese per lavori edili per cui si rende applicabile la detrazione fiscale).