TPL_GK_LANG_LOGIN
 
A+ A A-

CNA Fita: divieto di riposo settimanale regolare in cabina, sanzioni per chi disattende la norma

La CNA Fita ha emesso una nuova circolare. Nell’ambito dell’autotrasporto di merci, ricordiamo che il periodo di riposo settimanale è così definito.

Reg. 561/06 PERIODI DI RIPOSO SETTIMANALI - ART. 8Il periodo di riposo settimanale comincia al più tardi dopo sei periodi di 24 ore dal termine del precedente periododi riposo settimanale. Il periodo di riposo settimanale regolare è di 45 ore.Nel corso di due settimane consecutive i conducenti effettuano almeno due periodi di riposo settimanale regolare(45 ore) oppure un periodo di riposo settimanale regolare ed un periodo di riposo settimanale ridotto di almeno24 ore. Qualsiasi riposo preso a compensazione di un periodo di riposo settimanale ridotto è attaccato a un altroperiodo di riposo di almeno 9 ore. Un periodo di riposo settimanale che cade in due settimane può essereconteggiato in una delle due, ma non in entrambe.

Il Ministero dell’Interno, con la circolare Prot. n. 300/A/3530/18/113/2 del 30 Aprile 2018 fa propri gli esiti della Corte di Giustizia UE del 20.12.2017 che ha stabilito il divieto di riposo regolare in cabina, ed introduce una specifica sanzione per chi contravviene a tale disposto.La richiamata circolare rende noto infatti che se viene accertata l’effettuazione del riposo settimanale regolare incabina, esso viene considerato come non goduto (in quanto effettuato in condizioni ritenute non idonee) econseguentemente contestata la violazione del Codice della Strada prevista dall’articolo 174, comma 7, nell’ipotesi più grave (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20%): Art. 174. Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose.

7. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guidasettimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da euro 264 a euro 1.054. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite minimo deiperiodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma da euro 369 a euro 1.476. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati peroltre il 20 per cento, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro1.686. Inoltre, alla violazione consegue il ritiro dei documenti di guida con intimazione a non riprendere il viaggio finoal completamento del riposo prescritto nella modalità corretta.

Quanto previsto dal Ministero dell’Interno, deriva dal fatto che la Sentenza di Giustizia UE del 20 Dicembre 2017

Quanto previsto dal Ministero dell’Interno, deriva dal fatto che la Sentenza di Giustizia UE del 20 Dicembre 2017 stabilisce che:

Per questi motivi, la Corte (Decima Sezione) dichiara:1) L’articolo 8, paragrafi 6 e 8, del regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del15 marzo 2006, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasportisu strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga ilregolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio, dev’essere interpretato nel senso che un conducente non può effettuare i periodi di riposo settimanali regolari di cui al predetto articolo 8, paragrafo 6, a bordo del proprio veicolo.

In effetti il sopra richiamato Regolamento europeo sui tempi di guida e riposo stabilisce: REGOLAMENTO (CE) n. 561/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO ARTICOLO 88. In trasferta, i periodi di riposo giornaliero e quelli settimanali ridotti possono essere effettuati nel veicolo,purché questo sia dotato delle opportune attrezzature per il riposo di tutti i conducenti e sia in sosta. Dal tenore del suddetto articolo 8 del Reg. 561/2006, si potrebbe effettivamente dedurre che i “riposi settimanali regolari” non possono essere effettuati nel veicolo.Tale circostanza, prima rappresentava un’ipotesi frutto di interpretazione dato che, dalla lettura della restante parte del testo del Reg. 561/2006, non si riscontravano espliciti divieti ad effettuare il riposo settimanale abordo del camion.

Ora, con il pronunciamento della Corte di giustizia UE del 20 Dicembre 2017, è sancito che soltanto i periodi diriposo giornaliero e quelli settimanali ridotti possono essere effettuati a bordo del veicolo.La Sentenza del 20 Dicembre 2017, vieta esplicitamente che il conducente effettui periodi di riposo settimanaleregolari a bordo del proprio veicolo.Una posizione che implementa gli strumenti per combattere il dumping e la cui attuazione in Italia, richiesta da tempo, era stata sollecitata il 6 Luglio 2017 in occasione dell’audizione presso l’VIII commissione del Senato del coordinamento unitario dell’autotrasporto UNATRAS. Inoltre, a seguito di tale incontro, i Senatori Matteoli ed Esposito, presentarono un emendamento (n. 9.0.12. del 6/7/2017), non accolto, di modifica all’articolo 174 del codice della strada in modo tale da introdurre una specifica sanzione per la violazione del divieto prendere ilriposo settimanale ordinario nella cabina del camion. A tale scopo si è ora provveduto con la circolare Prot. n.300/A/3530/18/113/2 del 30 Aprile 2018 del Ministero dell’Interno.Dal territorio ci comunicano che sono già state comminate le prime sanzioni nei confronti di autotrasportatori stranieri.