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RINNOVO CCNL AREA MECCANICA: novità per le imprese dei settori Metalmeccanica, Installazione d’impianti, Autoriparazione, Odontotecnica, Orafi-Argentieri e affini

In data 24 aprile 2018 tra le associazioni artigiane CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai e i sindacati dei lavoratori di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil è stata raggiunta l’intesa sindacale per il rinnovo del CCNL Metalmeccanica artigianato del 16 giugno 2011.

Il nuovo accordo sindacale, fatte salve le decorrenze previste per specifici istituti contrattuali, decorre dal 1° gennaio 2013 ed avrà validità fino al 31 dicembre 2018.

Con il successivo Accordo sottoscritto il 18 maggio le stesse parti sociali hanno definito gli aumenti e i nuovi minimi retributivi per tutti i livelli d’inquadramento per i diversi settori coinvolti: metalmeccanica, autoriparazione, installazione d’impianti, orafi-argentieri e odontotecnici.

I sindacati dei lavoratori hanno altresì comunicato alle associazioni imprenditoriali di aver sciolto la riserva relativa all’accordo sottoscritto il 24 aprile, a seguito della positiva consultazione dei lavoratori.

Il nuovo CCNL è dunque pienamente in vigore a partire dal mese maggio 2018, con le seguenti novità principali:

  • CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
    Sono state abolite le “causali”, per cui è ora sempre possibile assumere lavoratori con questa forma contrattuale, nel rispetto del limite massimo di 36 mesi e nel rispetto dei seguenti limiti numerici:
    - imprese da 0 a 5 dipendenti: max. 3 lavoratori a tempo determinato
                    - imprese con più di 6 dipendenti: max. 4 lavoratori a tempo determinato
    Per il calcolo del numero dei dipendenti si tengono in considerazione tutti i lavoratori a tempo indeterminato e gli apprendisti in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione.
    Sono esenti dai limiti quantitativi sopra esposti:
    - Le imprese nei primi 18 mesi dalla costituzione
    - Le start-up innovative
    - I lavoratori di età superiore a 50 anni
    - Le assunzioni per sostituzione o stagionali
    Il lavoratore che nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per le stesse mansioni effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi. Tale diritto è subordinato alla condizione che il lavoratore manifesti questa volontà per iscritto al datore di lavoro entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.
    Posto il limite massimo complessivo di 36 mesi di durata, il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare un periodo di intervallo minimo tra un contratto a termine ed il successivo, fissato nei seguenti termini:
        - 10 giorni per i contratti a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi
        - 5 giorni per i contratti a termine di durata fino a 6 mesi
  • CLASSIFICAZIONE DEI LAVORATORI - SETTORI METALMECCANICA e ORAFI, ARGENITERI E AFFINI
    Viene introdotta la qualifica di “QUADRO”, così definita: “lavoratori che svolgono con carattere di continuità con un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa, professionale, funzioni organizzativamente articolate di rilevante importanza e responsabilità, ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi dell’impresa, per attività di alta specializzazione, di coordinamento e gestione, e/o ricerca e progettazione, in ambiti fondamentali dell’impresa, fornendo contributi qualificati per la definizione degli obiettivi dell’impresa.”
    L’inquadramento e la conseguente disciplina applicata sarà quella del livello 1, con la corresponsione di un’indennità di funzione aggiuntiva pari a 70 €/mensili.
  • CLASSIFICAZIONE DEI LAVORATORI – SETTORE AUTORIPARAZIONE
    Viene aggiunto il profilo professionale di “MECCATRONICO”, riconducibile ai livelli 3°, 4° e 5°, a seconda del grado di autonomia operativa posseduta dal lavoratore.
    Nel settore dell’autoriparazione il MECCATRONICO è -in sintesi- quella figura professionale in grado di diagnosticare e pianificare gli interventi necessari al cliente ed operare sia sulla parte elettrica ed elettronica che sulla parte meccanica del veicolo. (Vedi allegati per maggiori dettagli).
  • CLASSIFICAZIONE DEI LAVORATORI – SETTORE INSTALLAZIONE D’IMPIANTI
    Anche in questo settore vengono introdotti dei nuovi profili professionali per i livelli 5° e 6° (vedi allegati per maggiori dettagli).
  • MALATTIA ED INFORTUNIO
    Il lavoratore è ora tenuto a comunicare con tempestività la propria assenza al datore di lavoro entro il normale orario di lavoro del primo giorno in cui l’assenza si verifica, fatti salvi i casi di giustificato impedimento o causa di forza maggiore. In caso di trasmissione telematica del certificato di malattia (come avviene ormai nella stragrande maggioranza dei casi) il lavoratore adempie agli obblighi contrattuali comunicando entro 2 giorni al datore di lavoro il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia rilasciato dal medico.
    In caso di mancata trasmissione telematica del certificato di malattia, il lavoratore è tenuto a far pervenire copia dello stesso al datore di lavoro entro 2 giorni, da integrare in seguito con la versione originale.
    Nei casi contrari, l’assenza sarà considerata ingiustificata.
  • ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER “GRAVE INFERMITÀ”
    Al superamento dei limiti di conservazione del posto (periodo di comporto, che va dai 6 ai 9 mesi in relazione alla mansione ed all’anzianità di servizio) il lavoratore potrà usufruire -a condizione che sia richiesto in forma scritta prima della scadenza- di un periodo di aspettativa per malattia prolungabile fino ad un massimo di 12 mesi. Il periodo di aspettativa deve essere: continuativo, non frazionabile, periodicamente documentato e fino a completa guarigione clinica, debitamente comprovata, che consenta al lavoratore di riprendere le sue precedenti mansioni. Questo periodo di aspettativa non da diritto alla retribuzione, né alla maturazione di anzianità aziendale, né alla maturazione degli istituti di retribuzione differita (TFR, ecc.).
    SETTORE ODONTOTECNICO: per il solo settore odontotecnico è stata modificata la durata del periodo di conservazione del posto in caso di malattia o infortunio non sul lavoro, che ora è di 6 mesi per anzianità fino 5 anni, 8 mesi per anzianità oltre i 5 anni, oppure 10 mesi per eventi diversi verificatisi nell’arco dei 24 mesi precedenti.
  • LICENZIAMENTO PER MANCANZE
    Viene abrogato l’art. 136 che disciplinava i licenziamenti per mancanze nel settore odontotecnico. La disciplina è ora regolata dall’art. 36 per tutti i settori di attività.
  • INDENNITÀ DI TRASFERTA – SETTORE METALMECCANICA E INSTALLAZIONE D’IMPIANTI
    A decorrere dal 1° settembre 2018 l’importo giornaliero in caso di trasferta viene elevato a € 35, includendo due pasti ed il pernottamento.
  • INDENNITÀ DI REPERIBILITÀ – SETTORE METALMECCANICA E INSTALLAZIONE D’IMPIANTI
    A decorrere dal 1° settembre 2018 viene elevato l’importo giornaliero dovuto in caso di reperibilità: Reperibilità 24 ore € 13,00; Reperibilità 16 ore € 7,00
  • LAVORO STRAORDINARIO, NOTTURNO o FESTIVO
    Viene chiarito che i lavoratori con funzioni direttive sono esclusi dall’applicazione a causa delle caratteristiche dell’attività esercitata, non misurabile e non predeterminabile. Per tali lavoratori è infatti prevista un’indennità di funzione.
  • ORARIO DI LAVORO
    I permessi relativi alle ex-festività (32 ore annue) maturati nell’arco dell’anno solare potranno essere utilizzati entro il 30 aprile dell’anno successivo (in precedenza 31 gennaio), oppure –su richiesta del lavoratore- accantonati in banca ore.
  • FLESSIBILITÀ DELL’ORARIO DI LAVORO
    Al fine di limitare il ricorso a straordinari e sospensioni dal lavoro viene introdotta la flessibilità dell’orario di lavoro:
    A) Per far fronte alle variazioni di intensità dell’attività lavorativa dell’azienda, per periodi particolari, potranno essere istituiti diversi regimi di orario di lavoro con il superamento dell’orario contrattuale di lavoro fino al limite di 48 ore settimanali, fino ad un massimo di:
    - 120 ore nell’anno per i settori Metalmeccanica e Installazione d’impianti
    - 152 ore nell’anno per i settori Orafi, argentieri e affini ed Odontotecnici
    Nei periodi di minore intensità lavorativa corrisponderà una pari entità di riposi compensativi:
         - per i settori Metalmeccanica, Installazione d’impianti ed Orafi, argentieri e affini entro un periodo di 6 mesi;
         - per il settore Odontotecnici entro un periodo di 12 mesi
    I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all’orario contrattuale settimanale sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell’orario contrattuale.
    B) In alternativa l’azienda, al fine di adeguare la capacità aziendale all’utilizzo degli impianti, alle esigenze dell’andamento produttivo e di mercato e alle previsioni di vendita, potrà ricorrere a regimi di flessibilità con compensazione dell’orario di lavoro nei 12 mesi, tali da lasciare invariato mediamente il normale orario. Tali regimi di orario non potranno superare il limite si 45 ore settimanali ed essere inferiori alle 35 ore settimanali. Rimane ferma la retribuzione del lavoratore per 40 ore settimanali. Per le ore prestate oltre l’orario contrattuale (40 ore) verrà corrisposta una maggiorazione del 10%, da liquidare nei periodi di superamento.
    Per attivare questo regime di flessibilità è necessaria la stipula di specifici accordi scritti con i lavoratori.