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Obblighi in materia di odorizzazione ed utilizzo in sicurezza del gas naturale

Il Ministero dello sviluppo economico ha recentemente pubblicato il Decreto Ministeriale 18 maggio 2018 in materia di gas combustibile, con il quale viene aggiornata la regola tecnica sulle caratteristiche chimico-fisiche e sulla presenza di altri componenti nel gas combustibile.

La norma mantiene inalterato il quadro degli obblighi di odorizzazione previsti per le imprese che trasportano o distribuiscono il gas lungo le condotte, mentre detta una nuova disciplina al riguardo per i clienti finali che sono direttamente allacciati alla rete di trasporto del gas naturale (c.d. clienti REMI).Si tratta di soggetti specifici e circoscritti che, a differenza della maggioranza degli utenti gas (domestici e non domestici), non sono allacciati alla comune rete di distribuzione ma si approvvigionano del gas allacciandosi direttamente dalle cabine di regolazione e misura (ossia ai punti fisici in cui il gas viene consegnato dalla società di trasporto alla società di distribuzione).

Più nello specifico, si tratta ad esempio sia di imprese che usano il gas nel processo produttivo e, al contempo, ne destinano una parte ad uso domestico o similare (per uso similare si intende l’uso ai fini di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria, cottura, condizionamento, ecc.), sia di complessi dai consumi di gas significativi (es . mense).In particolare, i commi 3 e seguenti del Decreto prevedono che tali soggetti, qualora facciano – anche solo in parte - uso domestico o similare del gas, anche se combinato con usi tecnologici, devono garantire tale uso in condizioni di sicurezza per i lavoratori interessati (ai sensi del D.Lgs. 81/2008). A tal fine, il datore di lavoro può o ricorrere alla stessa impresa di trasporto, che provvederà all’odorizzazione del gas, ovvero, qualora non ritenesse accettabili le condizioni da questa proposte, garantire comunque l’uso del gas in condizioni di sicurezza per i lavoratori, nel rispetto delle prescrizioni dettate dal Decreto.

Nel caso specifico di richiesta di allaccio diretto alla rete di trasporto del gas ai fini di utilizzo domestico o similare, anche parziale, il cliente finale dovrà presentare contestualmente una dichiarazione firmata dal legale rappresentante dell’impresa, attestante l’impegno a dotare l’impianto di adeguati strumenti per l’odorizzazione della quota gas destinata ad uso domestico, ovvero di adottare soluzioni tecnico-impiantistiche alternative con finalità equipollenti (es. sensori di rilevamento gas, ecc.), ovvero di volersi avvalere del supporto dell’impresa di trasporto stessa. In assenza di tale dichiarazione, l’impresa di trasporto non provvederà alla messa in esercizio dell’allaccio alla rete. Inoltre, il Decreto pone in capo al cliente finale alcuni nuovi obblighi informativi cui adempiere entro terminiperentori:

a) entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto, ossia entro il 17 luglio 2018, dovrà inviare direttamentealla società di trasporto una dichiarazione, firmata dal legale rappresentante, circa l’assenza o l’esistenza nel proprio impianto, di un uso domestico o similare, anche parziale, del gas;

b) in presenza di uso domestico o similare, anche parziale, del gas, entro sei mesi dalla pubblicazione del Decreto, ossia entro il 18 novembre 2018, dovrà inviare alla società di trasporto un’attestazione, firmata dal legale rappresentante, dell’esistenza nell’impianto di idonei strumenti per l’odorizzazione della quotagas destinata ad uso domestico e similare, ovvero di strumenti alternativi con finalità equipollenti.

In caso di mancato invio delle predette comunicazioni e attestazioni, la società di trasporto, previo preavviso,procederà a disalimentare i punti di riconsegna entro 30 giorni dalle rispettive scadenze, né procederà all’apertura dei punti di riconsegna e/o non in esercizio. In relazione al richiamato decreto legislativo 81/2008, il presente decreto ministeriale non inserisce nulla di nuovo limitandosi a ribadire soltanto gli obblighi già previsti in capo al datore di lavoro in materia di salute e sicurezza.