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Restauratori. Equiparazione al diploma di laurea magistrale, cosi continua la discriminazione

Decreto MIUR 21 dicembre 2017  - pubblicato in GU Serie Generale n.155 del 06-07-2018

“Equiparazione al diploma di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali, classe LMR 02, dei diplomi rilasciati dalle scuole di alta formazione e di studio dell'Istituto centrale per il restauro, dell'Opificio delle pietre dure, della Scuola per il restauro del mosaico di Ravenna e dell'Istituto centrale per la patologia del libro, precedentemente all'accreditamento di cui al decreto n. 87 del 26 maggio 2009. (18A04590)”

attraverso il quale il Ministero istruzione, università e ricerca stabilisce che:

"I diplomi rilasciati dalle scuole di alta formazione e di studio dell'Istituto centrale per il restauro, dell'Opificio delle pietre dure, della Scuola per il restauro del mosaico di Ravenna e dell'Istituto centrale per la patologia del libro, precedentemente all'accreditamento ai sensi del decreto MIBACT-MIUR 26 maggio 2009, n. 87, sono equiparati al diploma di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali, classe LMR 02.Tale equiparazione è riconosciuta ai soggetti in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado."

Sul significato di questo decreto, uno degli ultimi atti del Ministro Franceschini, abbiamo chiesto al Portavoce Nazionale CNA Restauratori Giacomo Casaril di fare una dichiarazione:

"Con significativo tempismo, mentre i restauratori in attesa di qualifica continuano ad attendere  nel più assoluto silenzio istituzionale, è stato pubblicato il Decreto Ministeriale di un solo articolo con il quale i corsi triennali (solo recentemente rinominati “Scuole di Alta Formazione”) gestiti dal Ministero dei Beni Culturali vengono equiparati alla laurea magistrale in restauro (classe LMR 02). Che sia o no volontario e consapevole questo è un chiaro segno del diverso livello di attenzione che le istituzioni della Repubblica dedicano ai loro restauratori a seconda della loro provenienza “culturale”. La sottolineatura nei fatti di un atteggiamento discriminatorio che non accenna a placarsi. "

" Ci auguriamo, prosegue Casaril, che il neo Ministro Bonisoli prenda a cuore la situazione dei restauratori, come già affermato nelle sue prime dichiarazioni per vedere riconosciuti i requisiti che attendono da una vita e che invece l'ex Ministro Franceschini ha difatto disatteso"

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Last modified onGiovedì, 26 Luglio 2018 10:51
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