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Contratto a termine - disposizioni applicabili e novità all'esame delle Camere del Parlamento per la conversione in legge del "Decreto dignità"

In considerazione dei numerosi dubbi sorti in merito alle disposizioni inerenti il tempo determinato e la somministrazione di lavoro a termine attualmente applicabili, emersi in particolare a seguito delle notizie diffuse in merito agli emendamenti approvati dalle Commissioni Parlamentari al testo del D.L. n.87/2018, ai fini della sua conversione in legge, si forniscono i seguenti chiarimenti.

  • Le novità introdotte dal “Decreto dignità” inerenti il contratto di lavoro a tempo determinato e la somministrazione di lavoro, sono in vigore dal 14 luglio scorso e lo rimarranno fino alla conversione in legge del decreto stesso. Pertanto, fino a tale momento, le uniche disposizioni applicabili sono esattamente quelle contenute nel decreto legge, già evidenziate.
  • Le novità previste negli emendamenti approvati dalle Commissioni Parlamentari ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva, prevista per il 2 agosto, e successivamente al Senato, prevista per il 10 agosto, entreranno invece in vigore solo al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivamente approvato in sede di conversione in legge del decreto. In ogni caso, gli effetti prodotti dal D.L. per il periodo di vigenza saranno salvaguardati.

Ciò detto, ed a mero titolo informativo, si segnalano le seguenti novità contenute negli emendamenti:

  • è stato stabilito che le novità previste per il contratto a tempo determinato si applicano ai contratti di lavoro stipulati successivamente all’entrata in vigore del decreto (quindi sempre dal 14/7), nonché “ai rinnovi e alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018”.  Ciò dovrebbe consentire di prorogare e rinnovare i contratti a termine nel lasso di tempo che va dall’entrata in vigore della legge di conversione del D.L., fino al 31/10/18, sulla base delle vecchie disposizioni vigenti fino al 13 luglio 2018; Si ribadisce che fino alla conversione in legge del decreto, le regole che governano la proroga e il rinnovo dei contratti a termine in essere al 14/7, saranno unicamente quelle previste dal Decreto Legge;
  • viene sancita la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine instaurati senza la causale nei casi in cui è previsto (es. superamento dei 12 mesi e rinnovo);

In merito alla somministrazione a termine si segnalano le seguenti proposte:

  • viene disposto che in caso di ricorso al contratto di somministrazione a termine, le disposizioni previste per il contratto di lavoro a tempo determinato inerenti i limiti di durata (12 mesi liberi e 12 mesi con causale) e le causali, si applicano esclusivamente all’utilizzatore;
  • viene eliminato l’obbligo di rispetto della pausa contrattuale tra un contratto a termine e l’altro, qualora l’agenzia riassuma a termine lo stesso lavoratore;
  • viene introdotto un limite al numero massimo di lavoratori che possono essere utilizzati dalle imprese utilizzatrici con contratto di somministrazione a tempo determinato, fatte salve le diverse previsioni dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore stesso;
  • viene reintrodotta una sanzione penale (ammenda di 20 euro) in caso di somministrazione fraudolenta.

Riferimenti: D.L.  n.87/2018 e emendamenti approvati dalle Commissioni Parlamentari per la conversione in Legge del decreto;