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Piano neve. Proposte di intervento CNA Fita per evitare che alcune criticità si ripetano

CNA Fita ha inviato in data odierna una nota relativa alle rivendicazioni sul  “Piano Neve” ai Ministri Toninelli e Salvini. Ecco il testo.

CNA Fita, in funzione del ruolo di tutela e rappresentanza dei propri iscritti, facendo seguito all’incontro tenutosi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 26 Luglio c.a. in cui si invitava a fornire documentazione scritta circa le specifiche criticità del settore, di seguito segnala la situazione che puntualmente ogni anno interessa le imprese di autotrasporto in occasione di precipitazioni nevose e chiede di ovviare a tali criticità anche tramite l’approvazione e l’attuazione delle proposte-richieste di seguito evidenziate

PREMESSO

Che in occasione delle precipitazioni nevose, il comma 1, dell’articolo 6, del Decreto Legislativo n°285/1992 (Codice della Strada), prevede che, per motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione stradale, di tutela della salute, i Prefetti possono sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade o su tratti di esse

Che il Concessionario / ente proprietario della strada dispone di potere di interdizione del traffico (ai sensi dell’articolo 5 del Codice della Strada) in tutti i casi di ordine tecnico di cui all’articolo 6, comma 4 delC.d.S. strada

Che oltre alle richiamate disposizioni esiste un specifico “protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in caso di neve” siglato il 14 dicembre 2005 presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e sottoscritto dai rappresentanti del predetto dicastero, del Ministero dell’Interno, dell’Anas, dell’Aiscat e dalle associazioni degli autotrasportatori

Che le misure previste nel protocollo siglato il 14 Dicembre 2005, dovrebbero essere applicate gradualmente in funzione del raggiungimento di particolari soglie di allerta così come definite da corrispondenti “codici” individuati nell’allegato al citato “protocollo” per la regolamentazione dei mezzi pesanti

Che in relazione a tali soglie di emergenza neve vengono quindi attuate le procedure operative descritte nelle “Linee guida per la gestione coordinata delle emergenze invernali” che, ogni anno (a cura di Viabilità Italia), integrano il “protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza di neve”

Che con «Decreto 27 gennaio 2005» è stata prevista: “l’istituzione presso il Ministero dell’Interno di un Centro di coordinamento nazionale per fronteggiare le situazioni di crisi in materia di viabilità”

Che con Decreto 15.11.2011, il Centro di Coordinamento nazionale in materia di viabilità, già istituito c/o il Ministero dell’Interno con DM 27.1.2005, assume la denominazione di “Viabilità Italia” con il compito di Informare ed aggiornare il Dipartimento di Protezione civile nonché di assicurare un costante flusso di informazioni a tutte le strutture operative

Che sempre con Decreto 27 gennaio 2005, venne introdotto il Comitato Operativo per la Viabilità (COV) da istituire presso ogni Prefettura-Ufficio territoriale di Governo

Che i COV, vengono attivati dalle Prefetture in occasione di particolari criticità come nel caso della gestione delle emergenze di viabilità determinate da precipitazioni nevose. Essi operano in stretto collegamento con “Viabilità Italia”, monitorano costantemente le criticità connesse alla circolazione esicurezza stradale, promuovono l’elaborazione di piani di settore coordinando la predisposizione e l’attuazione di idonee misure preventive ed intervengono a supporto di ogni processo decisionale in materia

Che la circolare del Ministero dell’Interno del 24 Novembre 2015 recante “pianificazione invernale 2015-2016”, ha esplicitato in maniera precisa le linee guida e richiamato le principali normative per la gestione delle emergenze di viabilità determinate da precipitazioni nevose

CONSIDERATO

Che nonostante tutto quanto premesso, nel caso di eventi atmosferici che determinino l’attuazione del“piano neve”, più volte nel corso degli anni, le imprese di autotrasporto hanno dovuto subire azioni restrittive, a nostro avviso eccessive, che hanno determinato pesanti effetti negativi sulla loro attività esull’economia in generale

Che le precipitazioni nevose che hanno interessato il Paese nel periodo 25 Febbraio 3 Marzo 2018, sono state l’ultimo episodio che confermano le criticità richiamate. Le imprese di autotrasporto hanno infatti lamentato ingenti danni economici per essere state costrette a non effettuare e/o a tardare l’esecuzione dei servizi di trasporto a causa di ordinanze di fermo temporaneo dei veicoli per precipitazioni nevose che, di fatto, non hanno creato situazioni di particolare ostacolo alla circolazione lungo le autostrade e le principali strade interessate dalle ordinanze stesse. Inoltre sono state segnalate: intempestività nel revocare, a seguito delle migliorate condizioni atmosferiche, le ordinanze di sospensione temporanea della circolazione - Disagi per carenza di servizi di assistenza - Insufficienti aree di accumulo dei mezzi pesanti che hanno determinato una situazione paradossale con mezzi fermi ed altri che circolavano con conseguente danno di credibilità nei confronti delle imprese committenti

Che tali circostanze non interessano soltanto le imprese che effettuano il trasporto di merci per conto diterzi ma anche quelle che offrono servizi di trasporto persone, in particolare NCC Bus

Che l’obiettivo comune che si dovrebbe perseguire con il “piano neve” e con lo specifico “protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza dineve”, dovrebbe essere quello di fare in modo che questi strumenti si limitino a far circolare in sicurezza i veicoli commerciali di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, evitando misure eccessive che blocchino i mezzi pesanti e l’economia del Paese

Che a tal proposito, accanto al coinvolgimento delle Autorità di Pubblica Sicurezza, il concessionario autostradale è tenuto a gestire gli eventi eccezionali e imprevedibili nel rispetto delle primarie esigenze degli utenti ponendo in essere comportamenti idonei a rimuovere le situazioni di criticità in un tempo congruo e azioni volte tempestivamente ad attenuare ogni disagio di maggiore rilevanza

Che in particolare, nel rapporto fra consumatori ed il concessionario autostradale che si instaura per la fruizione di un’infrastruttura di trasporto, è ragionevole aspettarsi, sulla base di un normale standard di diligenza professionale, sia comportamenti idonei a rimuovere le situazioni di criticità in un tempo congruo, sia l’adozione di una serie di azioni volte tempestivamente ad attenuare ogni disagio dimaggiore rilevanza

Che tali azioni dovrebbero rientrare tra quelle relative alla gestione autostradale per le quali, l’Articolo 1, comma 568, Legge n° 205 del 27.12.2017, prevede: «Per i titolari di concessioni autostradali, la quota deilavori da svolgere in house è pari al 40%»

Che nelle situazioni di criticità i consumatori devono essere adeguatamente informati al fine di esseremessi in condizione di effettuare una scelta economica consapevole circa l’utilizzo dell’infrastruttura e,nel caso in cui siano ormai coinvolti in una situazione di criticità, essere adeguatamente informati sull’entità della situazione, delle iniziative assunte e dei tempi attesi per la soluzione, nonché delle misure che il professionista sta assumendo al fine di attenuare l’entità dei loro disagi

Che con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del 1 ottobre 2012 n. 341, è stata istituita, presso il MIT la Struttura di “Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali”; tra i compiti della struttura di vigilanza, vi sono quelli del controllo della gestione delle autostrade, della vigilanza sull'adozione dei provvedimenti ritenuti necessari ai fini della sicurezza del traffico sulle autostrade medesime, di garantire la verifica del livello di fruibilità autostradale con particolare riferimento all’esercizio, alle code, a particolari accadimenti con turbative alla circolazione ed esodi (Decreto Prot.346 del 4 Agosto 2014 - Ministro Lupi - punto 7. Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarieautostradali: Divisione 1 – Vigilanza Tecnica e operativa della rete autostradale in concessione -http://trasparenza.mit.gov.it/archivio13_strutture_-1_14110.html)

CHIEDE

Che anche i rappresentati delle associazioni dell’autotrasporto siano contemplati e quindi integrati tra i soggetti che compongono sia “Viabilità Italia“ che i Comitati Operativi Viabilità (COV) istituiti presso le prefetture. Il coinvolgimento di rappresentanti degli autotrasportatori, fa si che si mettano a fattor comune tutti gli elementi conoscitivi ed operativi di questi professionisti e quindi si possa contribuire in maniera determinante a superare particolari e specifiche criticità. La partecipazione diretta a questi organi di gestione, risulta sicuramente utile per contribuire alla pronta, diretta e massima diffusione tra gli autotrasportatori dei contenuti degli avvisi delle condizioni meteo avverse

Di attivare e di far parte, tramite suoi rappresentanti, delle conferenze permanenti che, ai sensi dell’articolo 4, DPR 3.4.2006 n°180, coadiuvano il Prefetto nell’esercizio delle attività degli uffici periferici dello Stato; in particolare si chiede che ogni Prefettura istituisca la conferenza per l’area “Territorio,ambiente ed infrastrutture” e quindi promuova lavori di approfondimento e riflessione sull’efficacia del piano neve

Di rivedere ed aggiornare il “protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in caso di neve” fondato su presupposti che risalgono oramai alla data del 14 Dicembre 2005

Di rivedere, in particolare, i codici di emergenza neve in modo tale da prevedere condizioni di circolazione più elastiche per i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e ciò infunzione della loro innovate caratteristiche costruttive e, in particolare, dei loro particolari ed accresciuti sistemi di sicurezza

Che sia imposto di effettuare tempestivamente l’effettivo riscontro alla “constatazione della concreta percorribilità del piano viabile”, cosi come prevede la circ. Mi. Interno del 24 Novembre 2015, in modo da attuare interventi (durante il corso delle precipitazione e concomitanti con le mutate condizioni) coerenti con le effettive condizioni meteo

Che venga effettuato il censimento relativo a risorse umane e mezzi che possono essere messi a disposizione dalle società di gestione delle autostrade ai fini di un pronto ed efficacie intervento in occasione delle precipitazioni nevose; si chiede inoltre di acquisirne i dati

Di valutare se l’organizzazione aziendale dei soggetti gestori delle autostrade, così come riscontrata in termini di risorse umane e mezzi, giustifichi la possibilità di svolgere, in maniera efficacie, l’affidamento in house del 40% dei lavori di gestione autostradale compresi quelli necessari in caso di precipitazioni nevose; si chiede di acquisire i dati relativi all’esito finale

Di valutare l’entità ed acquisire i dati relativi a eventuali convenzioni sottoscritte dai soggetti gestori delle autostrade per l’affidamento a terzi dei lavori di salatura e sgombero neve

Di fare in modo che la “struttura di Vigilanza delle concessionarie autostradali” organizzi periodicamente e in occasione di eventi meteo di particolare criticità, specifiche campagne d’ispezione, con la partecipazione dei rappresentanti delle Associazioni di categoria degli autotrasportatori (così come avvenuto con le Associazioni dei consumatori in occasioni degli esodi: riportato nella relazione dell’audizione dell’ex Ministro Lupi all’VIII Commissione del Senato del 22.01.2014), sull’intera rete autostradale volte a verificare la qualità del servizio offerto dalle Società concessionarie ed i livelli di sicurezza delle infrastrutture autostradali con particolare riferimento alla circolazione dei veicoli pesanti

Che il “debriefing” per la revoca della sospensione della circolazione si effettui con tempi celeri

Di completare l’implementazione dell’archivio nazionale delle strade in modo da facilitarel’individuazione di percorsi alternativi in caso di precipitazioni nevose

Di acquisire i dati relativi all’individuazione delle aree di sosta temporanea dei veicoli ed eventualmente valutare l’opportunità di un loro aggiornamento-implementazione

Si chiede infine che vengano rispettate le indicazioni contenute nella circolare del Min. dell’Interno del 24 Novembre 2015 ad iniziare da quella che prevede che: "l’emissione dell’avviso di condizioni meteorologiche avverse per precipitazioni nevose, non può costituire, da solo, elemento di base al quale disporre, in via preventiva,l'interdizione alla circolazione per alcune categorie di veicoli".

Il blocco temporaneo dei mezzi pesanti a tutela della sicurezza nella circolazione, deve essere l’ultima ratio dell’azione attuata da Prefetti e Società autostrade.