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Il direttore nazionale del Patronato Epasa-Itaco, Valter Marani, ospite della CNA a Bolzano: "Governo e Provincia ci coinvolgano nelle misure sul welfare. Uffici sommersi dalle richieste"

Il Patronato Epasa-Itaco chiede a gran voce, al Governo nazionale, ma anche alle Regioni e alla Province autonome, compresa quelle di Bolzano, di essere maggiormente coinvolto nella fase preliminare della stesura dei criteri e dell’individuazione delle procedure per l’erogazione delle misure di welfare previste dalla Legge di bilancio statale e da quelle dei bilanci regionali e provinciali.

Valter Marani, direttore generale nazionale del Patronato Epasa-Itaco, è stato stamane a Bolzano, ospite della CNA-SHV, dove ha incontrato il personale dell'Associazione e del Patronato, illustrando le nuove strategie e la mission della struttura come erogatrice di informazioni e servizi legati al welfare nei confronti di imprenditori, lavoratori, pensionati, famiglie in genere.

“La nostra più grande preoccupazione – ha detto Marani a margine dell’incontro con i dipendenti CNA-SHV – è che oggi, come mai avvenuto prima in passato, sentiamo la difficoltà di svolgere il nostro lavoro nei confronti degli utenti, che sono prima di tutto cittadini con esigenze e problemi da risolvere. Un lavoro necessario, fatto di consulenza, consigli, disbrigo pratiche, accompagnamento degli utenti verso la risoluzione dei problemi,  che sta subendo un ulteriore aggravio per le misure contenute nella Legge di bilancio dell’attuale Governo che investono i cittadini su due settori fondamentali: quello assistenziale con il reddito di cittadinanza e quello previdenziale con la quota 100 per andare in pensione. Ogni giorno riceviamo moltissimi utenti che ci chiedono informazioni, un lavoro che svolgiamo praticamente gratis, per giunta dopo aver subito pesanti tagli di risorse statali, regionali e provinciali negli anni passati”.

Lamentarsi, secondo Marani, non serve a molto. Da qui la proposta: “Chiediamo che il Governo nazionale ci coinvolga subito nella stesura dei criteri e nel modello organizzativo per l’erogazione delle prestazioni di welfare contenute nella Legge di bilancio. La rete dei patronati c’è ed è molto efficiente, si muove in modo organico ed è complementare al servizio pubblico che, tra spending review e pensionamenti senza sostituzioni, si ritrova con uffici ridotti al minimo ed è impensabile che possa svolgere tutte le funzioni senza la rete dei patronati, il cui lavoro, però, deve essere riconosciuto. Siamo una rete infrastrutturale e immateriale diffusa capillarmente sul territorio, che si occupa non soltanto delle misure di welfare statali, ma anche di quelle complementari delle varie Regioni e Province autonome, perché siamo in grado di plasmarci e adattarci alle realtà territoriali. Ecco perché chiediamo anche agli enti intermedi di coinvolgere le nostre strutture territoriali con puntualità prima di valutare nuove misure di assistenza e di adottare criteri e modalità di erogazione”.

Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV e membro del consiglio d’amministrazione nazionale del Patronato Epasa-Itaco, aggiunge: “Come Associazione di categoria raccogliamo le preoccupazioni e le proposte del Patronato Epasa-Itaco e ribadiamo l’importanza del ruolo del Patronato stesso, in questa fase di cambiamento del Paese, nel dare informazioni corrette e nell’istruire le pratiche per ottenere le prestazioni chieste dai cittadini, siano essi imprenditori, lavoratori o pensionati, italiani o stranieri. Chiediamo alle Istituzioni, prima di tutto al Governo nazionale e a cascata alla nascitura Giunta provinciale, di istituire tavoli permanenti di confronto, nazionale e provinciale, con i patronati, attraverso i quali valutare preventivamente le misure di welfare. Imprese e cittadini sono ormai un’unica entità, le cui esigenze di servizi sociali sono strettamente legate all’assistenza alle persone e alle famiglie. Istanze che non possono essere lasciate per strada, ma che, una volta raccolte dai patronati o dalla politica, devono diventare oggetto di confronto nel merito e nel metodo. Per far questo, è necessario che il Governo e le Regioni, compresa la Provincia di Bolzano, mettano a disposizione più risorse per le attività indispensabili del patronati, individuando in un provvedimento di questo tipo una solida base per sviluppare un nuovo modello di welfare”.

Nella foto: Da sinistra Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV e membro del cda nazionale del Patronato Epasa-Itaco, e Valter Marani, direttore generale nazionale del Patronato Epasa-Itaco