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CNA-SHV presenta "L'Agenda per l'Alto Adige 2019": le proposte a sostegno dell'economia. "La nuova Giunta provinciale punti sul rilancio delle Pmi". Illustrato un nuovo progetto di consegna delle merci

Fisco più leggero, meno burocrazia, accesso agevolato al credito, appalti divisi in lotti, un nuovo progetto di consegna delle merci in città: sono i temi prioritari illustrati oggi (sabato 12 gennaio 2019) dai vertici di CNA-SHV Unione degli artigiani e delle piccole imprese dell’Alto Adige, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nei locali dell’azienda associata GLS Corriere espresso, in via Galileo Galilei a Bolzano, organizzata per presentare “L’Agenda per l’Alto Adige 2019 – Le proposte di CNA-SHV”.

Claudio Corrarati e Günther Schwienbacher, presidente e direttore dell’Associazione, hanno illustrato lo scenario economico altoatesino, che vede un aumento del Pil del 2,1% nel 2018, con previsione del +2% per il 2019. Il numero delle aziende iscritte in Camera di Commercio è stabile: iscrizioni e cessazioni si compensano. Da segnalare che le imprese giovanili crescono dell’1,3% e quelle di stranieri dell’1,8%. L’artigianato registra 643 nuove iscrizioni, di cui il 56% si riferisce a mestieri che orbitano nel campo dell’edilizia: costruttori, muratori, pittori, impiantisti, pavimentisti ed altre attività specializzate. Preoccupano i dati del credito: i prestiti erogati a famiglie e imprese medio-grandi crescono, quelli verso le imprese sotto i 20 addetti sono fermi. La disoccupazione al 2,8% rimane l’indicatore più chiaro della buona salute dell’economia altoatesina.

“L’Agenda per l’Alto Adige” contiene le proposte di CNA-SHV divise per settori e indirizzate alla politica, in particolare alla nuova Giunta provinciale che sta per insediarsi.

Per quanto concerne il fisco, il presidente Corrarati ha puntato sull’aumento degli sgravi fiscali, riducendo l’aliquota Irap e alzando il limite di reddito per l’esenzione dall’addizionale Irpef. Chiesto l’abbattimento dell’Imi per gli immobili strumentali delle imprese, insieme ad un’applicazione dell’Imi omogenea per tutte le parti di un’azienda e per tutti i settori economici.

La semplificazione burocratica, secondo CNA-SHV, può essere ottenuta con due azioni: un riordino legislativo attraverso testi unici di settore che eliminino la stratificazione normativa spalmata su più leggi e l’istituzione di un Ufficio regole comuni che stabilisca le procedure base valide per tutti gli enti e le aziende pubbliche che devono espletare cittadini e imprese per partecipare ad appalti, accedere a servizi, ottenere documenti.

Il tema degli incentivi pubblici è articolato nella richiesta di aumentare il plafond per i contributi a bando destinati alle micro e piccole imprese, visto che i 6 milioni annuali del 2017 e del 2018 hanno lasciato inevase molte istanze. Per garantire l’accesso al credito alle Pmi, invece, la proposta è di stanziare nel bilancio triennale una somma a copertura di eventuali perdite dei consorzi di garanzia, in particolare il Garfidi che assiste le piccole aziende di tutti i settori economici. CNA-SHV chiede anche un patto territoriale tra Provincia, consorzi di garanzia e banche locali per migliorare le condizioni di accesso al credito delle piccole imprese.

L’argomento appalti pubblici parte dalle presa d’atto dell’esistenza di ben 553 stazioni appaltanti, tutte con regole differenti. La richiesta è di uniformare le procedure attraverso direttive dell’Agenzia provinciale degli appalti, aggiungendo un’opera di sensibilizzazione affinché le stazioni appaltanti, sfruttando la normativa esistente, suddividano gli appalti in piccoli lotti funzionali per favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese locali nelle gare di lavori, prestazioni e forniture.

L’Unione artigiani confida molto nello sviluppo della green economy. Ecco perché chiede che il bilancio triennale della Provincia abbia una previsione strutturale del budget necessario all’anticipo delle detrazioni fiscali per i risanamenti energetici e le ristrutturazioni degli edifici, vero motore di sviluppo dell’edilizia green. Inoltre viene ribadita la necessità di appositi incentivi, finanziabili con gli utili di A22 e con fondi comunitari, per la rottamazione green dei veicoli commerciali diesel Euro 2, Euro 3, Euro 4 e Euro 5 destinati ad essere bloccati tra il 2019 e il 2023 perché produttori di NO2.

Sul traporto merci nelle città, CNA-SHV ha da poco presentato al Comune di Bolzano un nuovo progetto che prevede la realizzazione di delivery point in tutti i quartieri della città, sfruttando negozi sfitti di proprietà di Comune, Ipes o altri enti. In centro, invece, dovrebbe essere realizzata una piattaforma di scambio al piano interrato del Waltherpark, attraverso la quale spostare le merci, per la consegna o per il ritiro, su veicoli elettrici, grazie ad una flotta a noleggio da formare tramite finanziamenti europei o utili di A22, coinvolgendo Alperia e Sta. Inoltre si propone la regolamentazione oraria del trasporto merci in conto proprio, in particolare del settore food.

Rilancio dell’apprendistato duale soprattutto nel mondo di madrelingua italiana, maturità professionale anche nella scuola italiana, sezioni sperimentali plurilingui in tutte le scuole sono le proposte salienti per la scuola e i giovani illustrate dal direttore Günther Schwienbacher. Nel campo della formazione continua dei lavoratori, si punta sull’ampliamento dell’offerta verso i nuovi mestieri e sul miglior sfruttamento dei fondi interprofessionali, con l’ipotesi di realizzarne uno provinciale per tutti i settori economici.

Gli altri temi toccati: mercato del lavoro (ricerca di personale qualificato), rivitalizzazione dei quartieri periferici delle città (attraverso progetti culturali), imprenditoria femminile (incentivi per il temporary management), traffico (necessità di finanziare le grandi opere nel capoluogo), urbanistica (stop ai vincoli sugli alloggi di servizio), tecnologia e innovazione (NOI Techpark a misura di PMI), Autonomia (a vantaggio di tutti i gruppi linguistici).

Da segnalare, infine, che nell’accordo di Governo 2018-2023 della Giunta provinciale risultano 41 punti che coincidono integralmente o in parte con le proposte di CNA-SHV e Rete Economia-Wirtschaftsnetz illustrate il 21 dicembre e consegnate alla politica.

Maurizio Gianpietro, responsabile di GLS Corriere espresso di Bolzano, ha spiegato l’attività dell’azienda, che ha 32 anni di storia e 58 dipendenti, e le problematiche della categoria dei corrieri in relazione al traffico, ai divieti, all’aumentata mole delle consegne, anche per effetto dell’e-commerce che incide per 8 consegne su 10, ed ha fornito un quadro sullo sviluppo del comparto.

Nella foto: da sinistra Patrizia Balzamà (vicepresidente CNA-SHV), Günther Schwienbacher (direttore CNA-SHV) Claudio Corrarati (presidente CNA-SHV) e Maurizio Gianpietro (titolare GLS Corriere espresso di Bolzano)

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