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CNA-SHV: "Manutenzione immobili provinciali, si punti su piccoli lotti. I 15,7 milioni di euro stanziati potrebbero essere moltiplicatore di reddito e posti di lavoro se venisse agevolata l'assegnazione dei lavori a PMI locali"

“I 15,7 milioni di euro, stanziati dalla Giunta provinciale per la manutenzione ordinaria e straordinaria di beni immobili di proprietà dell’ente, vengano spesi progettando e programmando lavori in piccoli lotti, a misura delle PMI locali. In questo modo, la somma stanziata per le manutenzioni diventerà un moltiplicatore di reddito e di posti di lavoro, con benefici tangibili per l’intero Alto Adige”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV, commentando la delibera della Giunta provinciale che ha deliberato il programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili di proprietà della Provincia da effettuare nel corso del 2019.

La delibera è stata presentata dall’assessore Massimo Bessone competente per i settori edilizia e servizio tecnico, patrimonio, libro fondiario e catasto. Attualmente la Provincia è proprietaria o affittuaria di 381 edifici tra i quali vi sono soprattutto scuole e studentati, ma anche immobili nei quali si trovano uffici amministrativi o di rappresentanza dell’ente pubblico, senza dimenticare i rifugi alpini. Nel corso del 2018 l’Ufficio manutenzione opere edili della Provincia ha effettuato 2754 interventi in questi edifici, quasi la metà dei quali con propri operatori. Nel corso del 2019 l’obiettivo è di effettuare oltre 100 interventi di grandi dimensioni, prevalentemente sugli edifici scolastici. Si punta anche sull’accessibilità e funzionalità degli edifici adibiti alla pubblica amministrazione. La sicurezza, l’adeguamento alle nuove normative e l’efficienza energetica sono alcuni dei criteri sui quali si baseranno gli interventi.

“Le micro, piccole e medie aziende altoatesine – aggiunge Corrarati – hanno le competenze e il know how per eseguire interventi di manutenzione a regola d’arte, rispettando i criteri di sicurezza, adeguamento alle normative e efficienza energetica. Per agevolare la loro partecipazione ai bandi di gara, però, è necessario che questi ultimi prevedano piccoli lotti funzionali e non maxi appalti che comprendano più edifici. Questo è l’orientamento della Legge provinciale sugli appalti, della Legge nazionale sugli appalti e delle direttive europee secondo lo Small Business Act a favore delle PMI. Purtroppo le stazioni appaltanti, negli ultimi anni, hanno spesso agito in senso opposto. Ci auguriamo che la nuova Giunta provinciale fornisca indirizzi precisi in tal senso”.