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Traffico. CNA-SHV chiede di riaprire viale Trento ai veicoli delle imprese. Pronta una raccolta firme

C'è un "Los von Trient" a Bolzano che non riguarda la politica ma il traffico. E adesso, contro la chiusura del viale omonimo che se ne sta libero e bello mentre tutto intorno le altre strade soffocano, scende in campo l'economia. "Ora partiamo con una campagna di raccolta firme", annuncia Cna per bocca di Claudio Corrarati.

 

L'innesco è stata l'ennesima documentazione "sul campo". Questa volta fotografica. Ore 7.45 di ieri, un lunedì come tanti. Lungo l'asse via Roma-viale Venezia la coda del nostro scontento. Ma soprattutto: ogni tre auto, due sono commerciali, mezzi leggeri o pesanti. Stessa ora nell'asse di viale Trento: il vuoto. Messe una di fronte all'altra queste immagini fanno impressione.

Ma il Comune replica: se si apre quella direttrice il flusso si sposta su ponte Loreto e condiziona lo snodo molto delicato di piazza Verdi. Risponde l'economia: meglio stare un po' in coda lungo viale Trento senza cambiare la sincronizzazione semaforica della piazza che inquinare e intasare vie a fitta presenza di case e di persone.

La mutazione del contesto. In realtà è il contesto che sta mutando. Partendo dalla Zona: a Bolzano sud si sono moltiplicati gli accessi verso il centro, si costruisce, aumentano le direttrici di uscita, è arrivato il Noi, giungerà Ingegneria ma tutto questo movimento ha una sola opportunità di sbocco, via Roma. L'altro elemento è questo: "Tra poco più di un mese partirà il grande cantiere centrale del Waltherpark - dice il presidente di Cna - e sarà decuplicata l'esigenza di trasportare materiali e di riportarli verso nord. Tutti questi mezzi dovranno optare soltanto per l'asse di via Roma? Sarà un disastro...". Ecco dunque che artigiani, trasportatori, mondo economico, imprese si preparano ad una massiccia campagna di raccolta firme per superare il "los von Trient" viabilistico. Le proposte degli artigiani.

Ma, nel mentre, hanno elaborato, in particolare Cna, un quasi-decalogo di proposte per rispondere alle principali obiezioni municipali rispetto alla riapertura del viale.

Eccole:1) cancellazione del divieto di accesso da ponte Roma verso viale Trento a orari definiti: "l'emergenza è tra le sette e mezzo e le otto e mezzo, dopo spesso tutto torna normale " spiega Corrarati; 2) istituzione di una Ztl allungata solo per mezzi commerciali come avviene in centro storico; 3) mantenimento dell'attuale ritmo semaforico dopo ponte Loreto per evitare che l'emergenza si sposti in piazza Verdi: in sostanza i mezzi attenderanno più o meno in coda il verde così come avviene adesso, ma rimarranno in colonna lungo un asse meno abitato e fitto di abitazione come quello via Roma-viale Venezia; 4)un sistema di telecamere e una gestione a permessi lavoro semplificata per consentire a chi arriva da ponte Roma di svoltare a destra evitando di immettersi su una strada che è ormai al collasso; 5) il provvedimento potrebbe durare per il periodo necessario per avviare e completare le grandi opere su Bolzano. In sostanza si tratterebbe di misure parzialmente strutturali, meglio: provvisorie.

Ma mirate a contesti prevedibili. Cna conta di trovare la solidarietà di altre istituzioni economiche perchè le code in entrata e uscita dalla Zona sono quantificabili in perdite secche dal punto di vista finanziario, per ritardi, consumi e inquinamento."D'altro canto - insiste Cna - il Comune dovrà spingere sulla Provincia per non perdere troppo tempo negli appalti su Bolzano ma anche rendersi conto che, col cantiere Benko e quello di piazza Vittoria in avvio, non si può trasformare il percorso Zona-centro in una sola, lunga coda".