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Installazione e Impianti negli edifici, chiarimenti del Mise sulle abilitazioni

La circolare emanata recentemente dal MiSE sulle abilitazioni ha finalmente chiarito e dato una interpretazione definitiva, e soprattutto ufficiale, in merito a diversi aspetti relativi alle abilitazioni a Responsabile tecnico previste dal Dm 37/08. CNA è in grado di organizzare anche specifici corsi di formazione con Fondartigianato per migliorare le competenze dei responsabili tecnici. 

Negli ultimi dieci anni di vigenza del decreto, le Camere di Commercio avevano troppo spesso interpretato in modo non univoco le indicazioni del decreto stesso. Il risultato è stato che le diverse valutazioni sulle abilitazioni a Responsabile Tecnico per le imprese di installazione di impianti -  in relazione  a determinati settori o a singoli ambiti degli stessi così come definiti dal comma 2 dell’articolo 1 del Dm 37/08 - avevano inficiato l’uniformità dell’applicazione della norma sul territorio nazionale, ledendo il diritto delle imprese installatrici a vedersi giudicati i propri requisiti con lo stesso parametro.

È questa la principale ragione che ha indotto CNA Installazione Impianti e Confartigianato Impianti a manifestare al Ministero dell Sviluppo economico il problema e a chiederne una soluzione.

I chiarimenti in una Circolare del Mise

La Circolare del 13 marzo 2019, n. 3717, pubblicata in risposta a queste richieste, non fa altro che ribadire, in maniera più precisa e puntuale, quanto già definito in passato dal MiSE stesso, ma che a volte non aveva trovato una applicazione fedele. Il pronunciamento del Ministero ha l’indubbio merito di aver chiarito, una volta per tutte, quali e quante abilitazioni dei settori normati dal Dm 37/08 possono essere concesse integralmente o parzialmente, disboscando, si spera, la giungla di interpretazioni che in questi anni sono spuntate come funghi e che non hanno consentito un'applicazione univoca della norma.

Innanzitutto viene chiarito che le abilitazioni per gli impianti idrici e sanitari (lettera d) e quella per gli impianti di distribuzione ed utilizzazione del gas (lettera e) possono essere conferite solo integralmente, così come anche per gli impianti di protezione antincendio  (lettera g); un aspetto, peraltro, già oggetto di due  specifiche circolari: una del MiSE nel 2004 ed una dei Vigili del Fuoco. 
Inoltre, si specifica chiaramente che le abilitazioni per il settore elettrico (lettera a), elettronico (lettera b) e del riscaldamento e condizionamento (lettera c) possono essere concesse sia integralmente che per uno o più ambiti, nei quali questi singoli settori impiantistici si articolano.
Tanto per fare un esempio, l’abilitazione alla lettera a) (impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere) può essere rilasciata sia  per l’intera lettera, riconoscendo quindi che l’impresa è in grado di svolgere l’attività di installazione per tutti gli impianti previsti, che parzialmente, ovvero limitata a singole tipologie di impianti, e cioè per i soli impianti "di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica", per quelli "di protezione contro le scariche atmosferiche" o per quelli "per l'automazione di porte, cancelli e barriere".  È importante la sottolineatura del Ministero circa la possibilità di ottenere una abilitazione parziale anche per solo 2 delle 3 tipologie di impianti (vedi tabella esemplificativa in fondo alla pagina).

La parola fine alla querelle sulla realizzazione di opere per l'evacuazione dei fumi

Infine - e questo a mio avviso è l’aspetto di maggiore rilevanza della circolare del MiSE - viene messa la parola fine alla querelle relativa alle abilitazioni date per la sola attività di realizzazione delle "opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condensa e di ventilazione ed aerazione dei locali", comprese sia nella lettera c) che nella lettera e).  
In diverse occasioni - e le associazioni impiantistiche lo hanno più volte segnalato - questa abilitazione parziale era stato il grimaldello che aveva consentito ad imprese non impiantistiche di poter operare nel settore, pur non avendone i requisiti. Con un evidente danno economico per le imprese impiantistiche, che hanno subìto negli anni i danni di una concorrenza sleale. E la diversità di giudizio delle Camere di Commercio in merito alla concessione delle abilitazioni aveva non poco agevolato il diffondersi del fenomeno.
Il Ministero oggi, invece, stabilisce con chiarezza che queste attività non possono in alcun modo essere disgiunte da quella della installazione di impianti di riscaldamento e condizionamento. Se una impresa è  abilitata a installare un impianto di riscaldamento, lo deve necessariamente essere anche per le conseguenti opere di evacuazione dei prodotti della combustione che quell’impianto di riscaldamento produce. Sembra una cosa pleonastica, ma per qualcuno evidentemente non lo era.

Da questo punto di vista c’è solo da sperare che il chiarimento definitivo del MISE induca chi di dovere a comportarsi di conseguenza e che le situazioni attualmente esistenti, in conflitto con le disposizioni ministeriali, vengano risolte in modo definitivo. Come associazioni rappresentative della categoria impiantistica non mancheremo certo di vigilare affinché quanto prescritto dal Ministero venga applicato e di denunciare ogni eventuale non rispetto della norma.

Tabella esemplificativa

LETTERA TIPOLOGIA IMPIANTO ABILITAZIONI
a) Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere

•    Piena


•    Parziale per impianti


-  di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica
- di protezione contro le scariche atmosferiche
- per l'automazione di porte, cancelli e barriere

Possibilità di abilitazione parziale anche per solo 2 delle 3 tipologie di impianti

b)

Impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere

•    Piena

•    Parziale per impianti

- radiotelevisivi
- antenne
- elettronici

Possibilità di abilitazione parziale anche per solo 2 delle 3 tipologie di impianti

c) Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali

•    Piena


•    Parziale per impianti di

-  riscaldamento
-  climatizzazione
-  refrigerazione

Possibilità di abilitazione parziale anche per solo 2 delle 3 tipologie di impianti

Impossibilità di abilitazione parziale per "le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali"

d) Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie • Piena
e) Impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali) • Piena
g) Impianti di protezione antincendio • Piena

*Guido Pesaro, responsabile nazionale CNA Installazione Impianti.