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Europee, il Manifesto di CNA Trentino Alto Adige consegnato all'eurodeputata uscente Elisabetta Gardini

Le proposte della CNA ai candidati alle elezioni del Parlamento europeo sono contenute in un “Manifesto per l’Europa”. Il dossier è stato consegnato oggi, 10 maggio 2019, all'eurodeputata uscente e candidata Elisabetta Gardini (Fratelli d'Italia) nel corso di un incontro a Bolzano. Ieri, 9 maggio, il dossier era stato consegnato al candidato Matteo Gazzini (Lega). Lo stesso dossier era già stato illustrato nei giorni scorsi all'eurodeputato uscente Herbert Dorfmann (SVP), all'eurodeputata uscente Isabella De Monte (Pd) e al candidato Roberto Battiston (Pd).  “Abbiamo consegnato ai candidati – spiegano Claudio Corrarati e Günther Schwienbacher, segretario CNA Trentino Alto Adige - il contenuto del dossier, che illustra le proposte studiate su misura per le PMI e il sondaggio condotto tra gli associati. Siamo a disposizione di tutte le forze politiche che vorranno incontrarci". 

Il Manifesto

Le elezioni europee rappresentano per i cittadini e le imprese uno snodo cruciale in cui si confrontano diverse idee d’Europa. Le proposte che la CNA porta all’attenzione dei candidati al Parlamento europeo riguardano la necessità di aprire un “cantiere Europa” sulle grandi sfide che attendono l’Italia, il Trentino Alto Adige e l’intero sistema economico e sociale europeo di cui l’artigianato, le micro e piccole imprese sono la spina dorsale.

INNOVAZIONE E RICERCA A MISURA DI PMI

È urgente una ripresa degli investimenti per l’innovazione a livello europeo, considerando centrale il ruolo e il contributo delle micro e piccole imprese in un quadro normativo certo, in continuità con gli strumenti di incentivazione e di politiche basate sull’intensità di aiuto, differenziate in base alla dimensione di impresa.

INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI NELLE GRANDI RETI ED INFRASTRUTTURE

Realizzazione e completamento delle infrastrutture di comune interesse europeo: energia e gas, banda larga, infrastrutture di trasporto e di comunicazione, impianti industriali e di servizio, tecnologie di adattamento ai cambiamenti climatici e di eco innovazione, infrastrutture civili e sociali.

EUROPA SOCIALE, DELL’EDUCAZIONE, DELLA CULTURA E DELLA CONOSCENZA

È urgente rafforzare politiche e programmi europei volti a superare gli squilibri sociali, culturali ed economici, le diseguaglianze fra le aree regionali con particolare attenzione a quelle svantaggiate realizzando, gradualmente, un sistema di welfare europeo ed individuando misure adeguate che garantiscano l’equilibrio tra modelli di lavoro tradizionali e nuovi promuovendo partnership e reti di formazione transnazionali tra le organizzazioni delle PMI.

MERCATO UNICO E CONCORRENZA

Il Mercato Unico europeo offre opportunità di crescita per le PMI di numerosi settori. Tuttavia, a discapito della concorrenza, la legislazione non uniforme, il lavoro sommerso, il dumping sociale e il falso lavoro autonomo danneggiano le piccole imprese. È necessario garantire più eque condizioni di Mercato, riconoscendo maggiore incisività alla rete delle Autorità antitrust degli Stati membri per tutelare le PMI.

ARMONIZZAZIONE FISCALE PER LE IMPRESE

È necessaria l’armonizzazione fiscale tra i paesi europei per evitare forme di concorrenza sleale.

POLITICA COMMERCIALE E INDUSTRIALE

Contemplare un “Capitolo PMI” nei Trattati Commerciali negoziati dall’Unione Europea in sede internazionale, potenziando la regolamentazione in materia di marchio di origine (Made in) compatibile con le regole del WTO. Rafforzare e bilanciare la politica commerciale dell’UE nei principali mercati di sbocco per le PMI italiane ed europee con un’attenzione particolare alla Cina.

STANDARD COMUNI ED ARMONIZZAZIONE TECNICA

Garantire l’elaborazione di norme più vicine alle caratteristiche delle micro PMI, rilanciandone qualità e competitività. È necessario il finanziamento delle iniziative in favore delle micro PMI in Small Business Standard

TRANSIZIONE ECOLOGICA ED ENERGETICA

Sviluppare e sostenere politiche e programmi europei in grado di guidare il sistema economico e produttivo europeo nella transizione verso la green economy e l’economia circolare attraverso una programmazione adeguata e misure concrete in un quadro legislativo più coerente, interventi di sostegno (anche di tipo fiscale) a misura di micro PMI, una strategia per favorire l’eco-innovazione.

PARTENARIATO STRATEGICO CON L’AFRICA E LO SPAZIO EURO-MEDITERRANEO

Predisporre una nuova strategia “EU-AFRICA” ed “EURO-MED” in cui integrare in modo efficace il ruolo del settore privato e dell’artigianato e le micro PMI nei processi di co-sviluppo con particolare attenzione agli interventi in corso nella Macro Regione Adriatico – Ionica, Balcanica e nelle aree transfrontaliere.

POLITICHE DEDICATE ALLE CON LO SMALL BUSINESS ACT (SBA)

Inserire i principi dello SBA nel “Semestre Europeo” e nella “Annual Growth Survey” applicando il principio “Pensa Prima in Piccolo” (Think Small First) e misurando l’impatto della legislazione sulle micro e piccole imprese attraverso il “Test PMI”. È necessario definire strumenti finanziari europei (indiretti e diretti) adeguati nella dotazione finanziaria e facilmente accessibili per le micro e piccole ed un’agenda capace di raccogliere le istanze dei molteplici settori economici in cui operano l’artigianato e le PMI che rappresentano l’anima dei territori, della creatività e del saper fare che ci rendono unici al mondo.

Il manifesto 

Il documento completo

Nella foto: l'eurodeputata uscente e candidata di Fratelli d'Italia, Elisabetta Gardini

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