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Orientamento strategico per la nuova Commissione per l’impiego

Insediata giovedì 9 maggio la Commissione provinciale per l’impiego.

I processi di digitalizzazione nel mondo del lavoro, la costante trasformazione delle figure professionali, la questione generazionale, la carenza di forza lavoro specializzata, l’esigenza di un continuo aggiornamento e riqualificazione, una mediazione lavorativa efficiente e mirata, questi in sintesi i temi al centro della prima seduta della Commissione provinciale per l’impiego tenutasi nei giorni scorsi.

Saranno queste, secondo l’assessore provinciale competente, le tematiche che caratterizzeranno il futuro lavoro della Commissione. “La Commissione per l’impiego avrà un maggiore orientamento strategico e porterà avanti un confronto sui contenuti rispetto ai temi centrali del proprio lavoro, si occuperà dell’analisi del mercato del lavoro altoatesino allo scopo di sottoporre le proprie proposte al livello politico” ha dichiarato l’assessore al lavoro che ha presieduto la prima seduta di quest’importante organismo consultivo.

Tra i suoi compiti vi è la programmazione, la direzione ed il controllo della politica attiva nell’ambito del mercato del lavoro a livello provinciale. La composizione della Commissione deve rispecchiare la rappresentanza paritetica delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati.

Nel corso della seduta costitutiva sono state create due sottocommissioni che si occuperanno rispettivamente della formazione professionale e del controlla della mediazione al lavoro. Riguardo alla elaborazione del piano Piano provinciale di politica occupazionale 2020-24 un apposito gruppo di lavoro elaborerà le relative linee guida.

All’ordine del giorno della seduta anche alcuni temi di attualità come ad esempio i praticantati estivi per i quali l’organo consultivo ha suggerito una retribuzione compresa tra i 600 e gli 800 euro. Analogo importo è stato suggerito per i praticantati curriculari estivi presso le strutture turistico-alberghiere.

L’Assessore ha quindi espresso la considerazione che, a causa delle spinte centraliste esercitate dallo Stato, lo spazio di manovra autonomistico nell’ambito del mercato del lavoro deve essere costantemente ribadito. Un obiettivo comune della Commissione, a suo giudizio, dovrebbe essere quindi quello di utilizzare e di ampliare questo spazio autonomistico. “Il mercato del lavoro altoatesino si trova fondamentalmente di fronte a nuove sfide che devono essere viste anche come opportunità. In questo senso la Commissione svolgerà un ruolo fondamentale” ha concluso l’assessore.

Oltre all’assessore, che la presiede, la Commissione è composta da: Renzo Roncat, direttore Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana, Gustav Tschenett, direttore Direzione provinciale Formazione professionale in lingua tedesca, Manuela Defant, rappresentante dei direttori delle ripartizioni competenti per l'economia e il turismo, Michela Morandini, Consigliera di parità, Ida Psaier, rappresentante delle persone con disabilità, Rosemarie Mayer, rappresentante delle emigrate ed emigrati sudtirolesi all'estero, Sandro Tognolo, rappresentante degli immigrati da paesi non appartenenti all'UE, Tony Tschenett e Simonetta Delago, dell'ASGB, Christine Pichler della CGIL/AGB, Dieter Mayr di CISL/SGB, Donatella Califano, della CISL/SGB, Christian Troger, della UIL-SGK, Andrea Baiardo, di Assoimprenditori Alto Adige, Wilfried Albenberger, dell’Unione albergatori e pubblici esercenti, Sabine Mayr, dell’Unione commercio turismo servizi, Thomas Hager, dell’Associazione provinciale dell'artigianato, Josef Haller, del Bauernbund, Marco Nobile, dell’Unione provinciale degli artigiani e delle piccole imprese, Francesco Currò Dossi, rappresentante delle cooperative di solidarietà sociale – Legacoopbund.