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L’Austria fermerà camion sotto Euro VI al Brennero

Il 05 Luglio 2019 è stato pubblicato sulla G.U. tirolese il regolamento del Land Tirolo n. 80/19 relativo al divieto di transito sulla A/12 nel tratto Kufstein-Zirl per gli autotreni,autoarticolati ed autocarri isolati, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 t. Il divieto è previsto:

  • dal 31 ottobre 2019, divieto autocarri EuroIV (che si aggiunge all’esistente divieto per gli autocarri euro 0-I-II-III);
  • dal 1° gennaio 2021, divieto autocarri EuroV/EEV.

Assurda, illegittima, arrogante la presa di posizione del Governo austriaco sulle restrizioni ai veicoli industriali sull’asse strategico degli scambi commerciali tra nord e sud Europa.

L’Austria non molla la presa, anzi continua imperterrita la sua azione politica di divieti di transito ignorando le proteste dei Governi italiano e tedesco, delle associazioni di categoria sulle restrizioni attuate ai veicoli industriali lungo l’asse del Brennero. Con arroganza lancia una nuova sfida ai nostri autotrasportatori , alle nostre imprese con un nuovo divieto, pubblicato recentemente sulla Gazzetta Ufficiale del Tirolo. Dal 31 ottobre 2019, i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e con motori Euro IV non potranno viaggiare sul tratto compreso tra Kufstein e Zirl dell’autostrada A12 dal 31 ottobre 2019 e questo divieto sarà esteso dal 1° gennaio 2021 ai veicoli con motori Euro V ed EVV. Ciò significa che da quella data potranno viaggiare solo i diesel Euro VI. Quanto sta avvenendo al valico del Brennero è intollerabile. Inaccettabile la politica restrittiva austriaca, considerando che il Brennero è il principale asse degli scambi commerciali tra nord e sud Europa e di conseguenza penalizza le nostre imprese e le nostre esportazioni. Lungo l’asse del Brennero viaggiano ogni anno 48 milioni di tonnellate di merci con un transito di oltre un milione di veicoli. Per carità è giusto conciliare la libera circolazione delle merci con la protezione dell’ambiente, a prescindere che il trasporto intermodale occorre incentivarlo con una politica ad ampio respiro sul piano strutturale ed organizzato. Come del resto è doveroso ricordare che il Ministero dei Trasporti ha reso noto un aumento delle domande degli autotrasportatori per usufruire degli incentivi per l’acquisto di veicoli industriali a basso impatto ambientale ed equipaggiamenti per il trasporto intermodale.  Abbiamo sempre ritenuto Schengen positivo, perché ha consentito la libera circolazioni delle merci e delle persone. E’ assurdo che un Paese decida di erigere barriere laddove si erano abbattute.

Per quali veicoli è prevista esenzione?

  • sono esentati gli autocarri che devono raggiungere i terminal ferroviari di Hall in Tirol in direzione est, Wörgl in direzione ovest ed in direzione opposta se provengono da tali terminal ferroviari;
  • sono esentati anche gli autocarri specializzati particolarmente costosi come autobetoniere, autopompe per calcestruzzo, veicoli per spurghi, autocarri per soccorso e autogru per carichi eccezionali.

L’esenzione riguarda, pur permanendo l’obbligo di avere Abgasplakette, autocarri isolati che caricano o scaricano nella “Kernzone” (Imst, Innsbruck, Kufstein e Schwaz), gli stessi autocarri che caricano e scaricano in comuni di una zona più ampia che va da Lienz in Ost Tirol, a Rosenheim in Baviera, alla Val Pusteria e Alta Val Isarco in Sudtirolo; aventi le seguenti classi Euro, con le relative tempistiche:

• fino al 31 dicembre 2019: veicoli isolati EuroIII;

• fino al 31 dicembre 2020: veicoli isolati EuroIV;

• fino al 31 dicembre 2022: veicoli isolati EuroV.

Sono inoltre esentati da tale divieto, nelle stesse zone, gli autoarticolati-autotreni:

• fino al 31 dicembre 2020: autoarticolati/autotreno EuroIV;

 fino al 31 dicembre 2022: autotreni-autoarticolati EuroV.