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CNA-Fita. Veicoli ad alimentazione alternativa: limiti di massa

Siamo venuti a conoscenza della nota esplicativa del Ministero dell’Interno avente ad oggetto i limiti di massa per i veicoli ad alimentazione alternativaProt. 300/A/6319/19/108/5/1 del 16 Luglio 2019.  

Come si ricorderà l’articolo 17, comma 12, della Legge 24 marzo 2012, n. 27 di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, introdusse alcune modifiche all’articolo 167 del codice della strada introducendo condizioni particolari per i veicoli ad alimentazione alternativa in materia di massa limite:

12. All’articolo 167 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

«2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione, purché tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa indicata nella carta di circolazione più una tonnellata. Si applicano le sanzioni di cui al comma 2»;

b) dopo il comma 3 è inserito il seguente:

«3-bis. I veicoli di cui al comma 3, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione. Si applicano le sanzioni di cui al comma 3»;

c) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

«La medesima sanzione si applica anche nel caso in cui un autotreno o un articolato sia costituito da un veicolo trainante di cui al comma 2-bis: in tal caso l’eccedenza di massa è calcolata separatamente tra i veicoli del complesso applicando le tolleranze di cui al comma 2-bis per il veicolo trattore e il 5 per cento per il veicolo rimorchiato.»;

d) dopo il comma 10 è inserito il seguente:

«10-bis. Per i veicoli di cui al comma 2-bis l’eccedenza di massa ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al comma 10 è pari al valore minimo fra il 20 per cento e 10 per cento più una tonnellata della massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione».

In buona sostanza, con questa modifica, ai veicoli ad alimentazione alternativa, in ragione del loro maggior peso derivante dall’alimentazione alternativa di cui sono dotati, viene concessa una tolleranza rispetto alla massa complessiva indicata nella carta di circolazione, di 10 quintali maggiore rispetto a quella    riconosciuta a tutti gli altri veicoli (5%).

 In tal maniera, i veicoli ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida possono arrivare ad un peso massimo di 472 Quintali: 440 + 22 + 10 (anziché 462 quintali: 440 + 22) .

La nota del Min. dell’Interno Prot. 300/A/6319/19/108/5/1  diffusa il 16 Luglio 2019  fornisce chiarimenti e riporta esempi a tal proposito. 

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