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Occupazione, artigiani e piccole imprese hanno il fiato grosso

Ad agosto si arresta la crescita dell’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese. Rispetto al mese precedente la flessione è dell’1,1%. Nonostante la debolezza del ciclo economico, tuttavia, i livelli occupazionali dei “piccoli” evidenziano un aumento del 2,5% rispetto ad agosto 2018.

Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che dal dicembre 2014 analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione su un campione di circa 20mila imprese associate con 140mila dipendenti.

L’incremento tendenziale annuo della base occupazionale risulta dalla flessione sia delle assunzioni (-6,5%) sia delle cessazioni (-7,3%). La diminuzione del turn-over dei lavoratori è un fenomeno che ha caratterizzato tutti i mesi del 2019, indicativo di come le imprese stiano affrontando con prudenza la fase di stagnazione che, cominciata nel secondo trimestre del 2018, accompagna l’Italia ormai da cinque trimestri.

Segnali che l’occupazione risente del rallentamento dell’economia si possono cogliere anche dagli andamenti registrati dall’inizio dell’anno. Tra gennaio a agosto 2019, infatti, l’occupazione è cresciuta complessivamente del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un valore più basso di quello registrato nei primi otto mesi del 2017 (sul 2016) e del 2018 (sul 2017) quando i posti di lavoro erano cresciuti del 3,2%.

Con riferimento alle tipologie contrattuali, quella più utilizzata per assumere nuovi lavoratori è il tempo determinato (59,1%), anche se il numero di contratti attivati ad agosto è diminuito su base annua di 8,4 punti percentuali. Anche le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite ma in misura minore (-5,1%). Le assunzioni effettuate con contratti di lavoro intermittente sono le uniche a essere aumentate: l’incremento in un anno è stato del 13,4% e i contratti di lavoro intermittente sono stati applicati ad una platea pari al 15,6% del totale delle assunzioni. Una simile dinamica è dovuta principalmente al fatto che in estate, di norma, le assunzioni nelle imprese di piccole dimensioni sono di carattere non permanente e legate alla stagionalità dell’attività.

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