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Decreto fiscale 2020. Accollo debito d'imposta. Divieto di compensazione: impedita l'ottimizzazione della fruizione dei crediti

Il decreto fiscale, collegato alla manovra di bilancio 2020, interviene in materia di compensazioni negando il suo utilizzo nell’ambito del contratto di accollo del debito d’imposta altrui, disciplinato dall’articolo 8, comma 2, della legge n. 212/2000 (art. 1, D.L. n. 124/2019).

Si tratta di una disposizione che, per colpire solamente alcuni soggetti che inventano crediti fittizi prima di sparire, impedisce l’ottimizzazione della fruizione dei crediti d’imposta maturati dalle imprese, sempre più probabili a causa degli istituti di “reverse charge”“split payment” e della ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per cui è riconosciuta una detrazione fiscale.

In particolare, l’accollo conferma la possibilità ai contribuenti (c.d. accollati) di stipulare appositi accordi con soggetti terzi (detti accollanti), che si impegnano a pagare i debiti fiscali degli accollati mediante compensazioni di propri crediti fiscali dietro corresponsione soltanto di una parte, in media tra il 60% e l’80%, del valore nominale del debito compensato. 

Tuttavia, la misura stabilita dal DL n 124/2019 vieta l’estinzione dell’obbligazione tributaria mediante l’istituto della compensazione, al fine di prevenire comportamenti fraudolenti come si legge dalla relazione illustrativa allo stesso decreto.

Viene, inoltre, specificato che i versamenti eseguiti in violazione di tale disposizione si considerano come non avvenuti a tutti gli effetti di legge, comportando l’applicazione delle conseguenti sanzioni di cui all’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/1997 in capo ai soggetti coinvolti.

I relativi atti di recupero delle sanzioni, dell’imposta non versata e dei relativi interessi potranno essere notificati entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello della presentazione della delega di pagamento. Inoltre, è disposto che l’accollante sia coobbligato in solido con l’accollato per l’imposta e gli interessi.

Le modalità operative saranno oggetto di un apposito provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.