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Decreto fiscale 2020. Definizione delle cartelle esattoriali – Riapertura termini al 30 novembre 2019

Il Decreto fiscale 2020 riapre i termini per il pagamento della prima o unica rata della rottamazione-ter delle cartelle fissando al 30 novembre 2019 la nuova scadenza in luogo della precedente fissata al 31 luglio 2019 (articolo 37, del D.L. n. 124/2019).

Viene riconosciuta la possibilità a quanti non hanno pagato la prima rata entro la scadenza del 31 luglio 2019, di versare quanto dovuto entro il 30 novembre 2019, termine che slitta automaticamente al 2 dicembre in quanto la scadenza ricade di sabato, uniformando la scadenza per tutti i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ed al saldo e stralcio delle cartelle.

L’intervento normativo risponde all’obiettivo di evitare una disparità di trattamento tra i debitori che hanno tempestivamente presentato la propria dichiarazione di adesione alla c.d. “rottamazione ter” entro il 30 aprile 2019 - ovvero che provengono dalla c.d. “rottamazione bis” o siano stati colpiti o siano stati colpiti dagli eventi sismici verificatesi nel 2016 nell’Italia Centrale – e quelli che hanno fruito della riapertura del termine di relativa presentazione al 31 luglio 2019.

In tal modo alla riapertura dei predetti termini di presentazione della domanda si affianca la riapertura del termine di scadenza per la prima o unica rata al 30 novembre 2019. 

A favorire tale riapertura è senza dubbio il volume degli incassi complessivi attesi dalla riscossione da ruoli per l’anno 2019 che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha stimato in 9 miliardi di euro, da raggiungere secondo la seguente previsione:

  • 6,2 miliardi di euro da riscossione ordinaria;
  • 2,8 miliardi di euro, come da previsioni contenute nelle relazioni tecniche collegate al D.L. n. 119/2018 e alla Legge n. 145/2018, derivanti dall’incasso delle rate in scadenza riferite alle misure di definizione agevolata e del saldo e stralcio.

Questo è quanto dichiarato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate nel corso dell’Audizione in Commissione Finanze della Camera lo scorso 10 ottobre 2019.