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CNA-SHV: "Necessario un censimento dei tesoretti giacenti nei bilanci di enti, società partecipate, sistema camerale e fondi bilaterali. Risorse per incentivi necessari alla ripartenza"

L'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha disposto che la maggior parte delle attività produttive, industriali e commerciali sia adesso ferma. Il Governo ha attivato ammortizzatori sociali e possibilità di spostamento dei pagamenti di natura tributaria e fiscale, ma anche le rate di mutui, prestiti e leasing.

"Ad oggi, nel solo comparto dell'artigianato altoatesino - afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV - sono state depositate centinaia di richieste di utilizzo del Fondo di solidarietà, per dare l'integrazione salariale ai dipendenti delle aziende. È necessario da subito pensare al domani. Per le imprese non sarà così facile ripartire, come se bastasse solo riaccendere la luce in ufficio e nel capannone, che sono stati al buio per alcune settimane, se non per alcuni mesi".

Secondo il presidente Corrarati "è importante che, alla ripresa, le aziende trovino aiuti, anche economici, per far fronte al necessario sforzo di ripresa dell'attività, non dimenticando che devono essere pagate le bollette, i mutui e prestiti sospesi, nonché le imposte rinviate".

La proposta della CNA-SHV alla Provincia: "Occorre già adesso fare un censimento di tutti i "tesoretti" giacenti nel sistema pubblico, comprese le società partecipate, il sistema camerale e gli enti bilaterali, in modo che si possano mettere a disposizione risorse, sotto ogni forma possibile, a favore della ripresa economica, per un rilancio immediato delle attività alla fine dell'epidemia".