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CNA-SHV: affitti, si sospenda la riscossione dei canoni delle imprese ferme che hanno in locazione locali di proprietà degli enti pubblici. Misure anche per gli affitti privati

"La politica altoatesina nel suo complesso dia un segnale tangibile alle piccole imprese costrette a pagare l'affitto dei locali, nonostante abbiano dovuto cessare l'attività a causa dell'epidemia Covid-19. Chiediamo che venga immediatamente sospesa la riscossione del canone a tutte quelle aziende che operano in affitto in locali di proprietà pubblica, ad esempio dell'Ipes, dei Comuni, delle società pubbliche controllate o partecipate, ad esempio le start-up ospitate dal NOI Techpark". Lo chiede Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV.

In questo senso si è già mossa ieri, venerdì 27 marzo, la Provincia di Trento, che ha disposto la sospensione degli incassi di affitti dovuti dalle imprese alle società di sistema Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino.

Il provvedimento potrebbe rientrare in maniera organica e retroattiva nel disegno di legge sugli aiuti a imprese e famiglie all'esame della giunta provinciale. 

CNA-SHV ritiene indispensabile anche una forma di sostegno provinciale per chi ha in affitto locali di proprietà privata. Il decreto Cura Italia ha previsto un nuovo credito di imposta agli imprenditori costretti a pagare il canone nonostante la sospensione dell'attività a causa dell'emergenza sanitaria, che, per una percentuale pari al 60%, può essere usato in compensazione al momento del pagamento dell'F24.

"Proponiamo - aggiunge Corrarati - che la Provincia anticipi, con meccanismi che coinvolgano le banche, il 60% di credito d'imposta, consentendo la liquidità necessaria per pagare i proprietari degli immobili e, al contempo, riconosca forme di compensazione territoriale per il 40% del canone non coperto dalla misura fiscale nazionale. In tal modo non si bloccherebbe il meccanismo di pagamento dei canoni, che creerebbe ulteriori problemi e contenziosi in un momento di grande difficoltà".