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Ripartenza tra dubbi, burocrazia, controlli e poca liquidità. Rete Economia-Wirtschaftsnetz elabora il documento "C6": sei punti per costruire il domani dell'Alto Adige

“Ripartenza C6” è il titolo del documento elaborato oggi, martedì 12 maggio 2020, dal Rete Economia-Wirtschaftsnetz, riunita in videoconferenza per fare il punto della situazione dopo due mesi di lockdown e un riavvio consentito dall’apposita legge provinciale entrata in vigore venerdì scorso. Sono 6, tutti hanno come lettera inizale la “C”, i punti individuati per rendere il più efficace possibile l’azione di “Restart” dell’Alto Adige, in particolare dei centri urbani ad alta densità abitativa ed economica: chiarezza delle regole, controlli costruttivi, credito, consumi locali, collaborazione tra imprese e tra aziende e cittadini, costi.

Su questi temi Rete Economia chiede: C6 politica? C6 cittadino? C6 Sistema Paese? E da questi temi scaturisce la settima C: la costruzione del domani dell'Alto Adige.

I rappresentanti di CNA-SHV (il presidente Claudio Corrarati), Confesercenti (il presidente Federico Tibaldo e il direttore Mirco Benetello), Coopbund (il presidente Heini Grandi) e CooperDolomiti (la direttrice Letizia Lazzaro) hanno fatto il punto dei rispettivi settori, analizzando e incrociando le informazioni attuali sulle attività di artigianato, commercio, servizi, produzione, bar, ristorazione, turismo, cooperazione (in particolare cultura, sport, assistenza all’infanzia, servizi alle imprese).

Il quadro è che due mesi senza incassi per almeno il 50% delle aziende associate, in alcuni casi l’80% (commercio, pubblici esercizi), comporta adesso serie difficoltà a ripartire, anche a causa di una produttività ridotta ed a forme di sostegno pubblico che tardano ad arrivare.

Stratificazione normativa caotica, dubbi sulla copertura assicurativa per i lavoratori, accesso al credito per le micro e piccole imprese e costi insostenibili sono i problemi principali comuni a tutti i settori.

“Rete Economia – afferma il coordinatore Claudio Corrarati – non si limita a individuare i punti dolenti, ma anche a cogliere le opportunità che offre la ripartenza, ovvero la necessità di stimolare i consumi interni e di riorganizzare il tessuto economico e sociale secondo modelli di responsabilità e solidarietà collettiva. Un esempio: se i cittadini-clienti non si comportano bene in strada, oggi paga il gestore del bar. Aiutiamoci l’un l’altro e ne verremo fuori. Su questi sei punti, che abbiamo sintetizzato nella sigla “C6”, puntiamo per sviluppare il settimo punto, ovvero la costruzione del domani con progetti a medio e lungo termine che trasformino la crisi sanitaria in opportunità di crescita”.

Ecco i punti della “Ripartenza C6”.

Chiarezza delle regole con norme certe per riprendere l’attività e portarla avanti senza dubbi

Controlli costruttivi da parte delle forze dell’ordine che mirino a sanare le anomalie

Credito anche per micro e piccole imprese tenendo conto dell’emergenza Covid-19 nei rating

Consumi interni a sostegno dell’economia locale con apposite campagne di sensibilizzazione

Collaborazione tra imprese e tra aziende e cittadini per sviluppare sinergie e rispettare le regole

Costi sotto controllo per non sovrapporre le spese per arginare il virus a quelle fisse già esistenti

Su questi 6 punti, si costruirà il settimo punto: la Costruzione del domani con progetti a medio e lungo termine capaci di trasformare la crisi sanitaria in opportunità di crescita solidale.

Ripartenza C6 Manifesto

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.