Logo
Print this page

Credito alle PMI, boom di prestiti sotto i 35.000 euro GARFIDI ha deliberato 1.118 finanziamenti. Turismo, commercio e artigianato i maggiori beneficiari

La cooperativa di garanzia GARFIDI ha già avviato 1.118 pratiche di finanziamento fino a 35.000 euro per le piccole e medie imprese, ma anche per i professionisti, e si prevedono richieste ancor più numerose. 

"Nella fase di avvio, cioè a metà aprile, ci sono state sicuramente delle difficoltà nella gestione pratica dei piccoli prestiti fino a 35.000 euro. Molti imprenditori sono rimasti sorpresi dal fatto che alcuni costi siano stati addebitati e poi saranno rimborsati come contributo dalla Provincia. A causa di problemi tecnici e legali, non è stato possibile procedere in altro modo, ma la Provincia ha promesso di effettuare questi rimborsi in tempi brevi. L’adesione alla cooperativa di garanzia è anche un passo necessario per sfruttare le possibilità di finanziamento e il contributo statale”, spiega la presidente di Garfidi, Barbara Jäger. L’iscrizione alla cooperativa Garfidi è stata ridotta a 270 euro e continua ad essere pagata una sola volta sotto forma di quota. Alla fine, con il supporto di Garfidi, il processo è stato semplificato tra le banche e la Provincia, a tal punto che le aziende ricevono il modulo di richiesta dalla loro banca, che consente loro di ottenere finanziamenti, garanzie, adesione e il contributo provinciale in un'unica fase.

"Questi piccoli prestiti non solo sono estremamente competitivi e rappresentano un vero aiuto per ottenere liquidità, ma sono anche facili da richiedere, forse per la prima volta con una soluzione innovativa one-stop shop", aggiunge Claudio Corrarati, vicepresidente di Garfidi. “Ad oggi, Garfidi ha autorizzato 1.118 garanzie per piccoli prestiti fino a 35.000 euro: uno strumento di successo, che viene utilizzato volentieri e frequentemente da molti imprenditori e liberi professionisti”.

La situazione è diversa per i finanziamenti di maggiori dimensioni fino a 800.000 euro. Le imprese con un massimo di 499 dipendenti possono richiedere questi finanziamenti con una garanzia del Fondo Centrale di Garanzia. Poiché la richiesta della garanzia statale richiede un certo tempo, le cooperative di garanzia territoriali possono richiedere un finanziamento ponte con una garanzia fino al 90%. Il tasso d'interesse massimo è dello 0,75 per cento, ma è coperto dalla Provincia. Ciò significa che le imprese ricevono di fatto questo prefinanziamento a tasso zero. Un massimo di 800.000 euro può essere prefinanziato con una durata di 6 mesi. Ben tre settimane fa è stata fissata la procedura per questi prestiti e le condizioni sono state concordate tra lo Stato, le banche e la cooperativa di garanzia, ma ad oggi, non è stato concesso alcun finanziamento.

“Anche in questo caso – spiega la presidente Jäger - la situazione giuridica e tecnica è complessa, bisogna tenerne conto. Si è deciso di riassicurare l'intera procedura con la garanzia statale del Fondo Centrale di Garanzia e di organizzare il processo attraverso le cooperative di garanzia. Questo comporta alcune difficoltà e costi aggiuntivi, che sono in parte a carico della Provincia, in parte a carico dell'imprenditore. Questi costi non sono considerevoli, ma nonostante tutto fanno apparire il finanziamento non così favorevole agli occhi di alcuni. Tutti questi accordi di finanziamento devono essere costantemente monitorati e gestiti, proprio in virtù della garanzia statale sottostante. Dato l'elevato numero previsto e gli importi probabilmente relativamente elevati, si tratta di una spesa che le cooperative di garanzia devono sostenere per l'intera durata di 6 anni, senza generare ulteriori entrate”.

Il vicepresidente Corrarati sottolinea: “GARFIDI ha dimostrato grande comprensione per questo e - come per i prestiti di 35.000 euro - ha fatto tutto il possibile per fornire risposte nel più breve tempo possibile, sia tecnicamente che in termini di personale. Tuttavia, c'erano alcune incertezze, perché, contrariamente all'intenso lavoro sui piccoli prestiti, quelli più grandi non hanno mai avuto una procedura ben rodata. GARFIDI già avanzato diverse proposte e documenti questa settimana, in modo che il processo delle cooperative di garanzia territoriali e del Fondo Centrale di Garanzia possa funzionare velocemente e senza intoppi. Anche per questo occorre esaminare le correlazioni tecniche e giuridiche, si presuppone che esista il massimo interesse da tutte le parti a risolvere le difficoltà”.

Tabella

Nella foto da sinistra: Christoph Rainer (Direttore), Barbara Jäger (presidente) e Claudio Corrarati (vicepresidente)

FaLang translation system by Faboba
© 2014 CNA-SHV service soc. coop – via Righi 9, Bolzano – Reg.Impr.-C.Fisc.-P.Iva 01055580219 – Reg.Prov.Coop.N.A145544 – PEC cnashvservice.bz@cert.cna.it