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Fatturati, calo eccessivo: riaprire non basta per recuperare. CNA-SHV: necessarie liquidità immediata, defiscalizzazione ed economia a chilometro zero

Liquidità immediata alle piccole e medie imprese, defiscalizzazione sburocratizzata, economia a chilometro zero: sono le misure urgenti per far ripartire l’economia altoatesina, in particolare le PMI. Lo sostiene Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV, alla luce dello studio congiunto dell’IRE della Camera di Commercio e di Eurac Research diffuso oggi (18 maggio 2020).

L’Unione degli Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese dell’Alto Adige prende atto delle cifre elaborate dall’Ire, che concordano con quelle del Centro Studi CNA, sul calo di fatturato medio del 30-40% in quasi tutti i settori, con punte del 66% del turismo, a causa del lockdown.

“Non basterà riaprire l’attività per recuperare un calo di fatturato così grande – commenta Corrarati – e tra i principali problemi segnalati dalle imprese c’è la difficoltà di pagamento ai fornitori e delle bollette e, al contempo, il mancato incasso dei crediti dai clienti. Le aziende non riescono più a controllare entrate e uscite. In queste condizioni, per nessuna azienda sarà agevole ottenere altri finanziamenti dalle banche. E in ogni caso, se li otterrà, dovrà caricarsi ulteriori uscite mensili”.

Secondo Corrarati “occorrono soluzioni a medio e lungo termine, altrimenti il secondo semestre del 2020 sarà durissimo per chi ha appena riaperto: le conseguenze del lockdown impediranno di recuperare il fatturato perduto. È necessario intervenire con un alleggerimento fiscale pari al mancato guadagno, unito ad una sburocratizzazione di tutte le misure per la ripartenza. Dal punto di vista finanziario, nuovi prestiti potrebbero essere accessibili solo dopo un’iniezione immediata di liquidità tramite contributi a fondo perduto per riallineare entrate ed uscite. Infine, tra gli scenari elaborati da Eurac Research, occorre assolutamente valorizzare l’economia a chilometro zero, ovvero l’assegnazione di appalti e forniture alle imprese locali con garanzia di qualità, senza ricercare a tutti i costi il minor costo sul mercato. Si mostri fiducia verso le aziende locali”.