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La promessa del superbonus del 110% per condomini e case. Ecco cosa si può fare

In 14 casi-tipo l'applicazione della nuova detrazione per riqualificare a costo zero (e i vantaggi rispetto ai bonus tradizionali).

1 - Cappotto termico in condominio

Coibentazione di strutture opache: pareti e coperture. Ecobonus del 65% (su una spesa di 92.307 euro per unità). O del 70% (se è interessato più del 25% della superficie disperdente) e 75% (con requisiti ex Dm 26 giugno 2015), ma con spesa di 40mila euro per unità. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: superbonus al 110%, con recupero in 5 anni, su una spesa di 60mila euro per unità, se è interessato più del 25% della superficie disperdente e c'è salto di classe energetica. Per spese da luglio 2020 a fine 2021. Possibile cessione o sconto in fattura.

2 - Isolamento del tetto di un edificio

Rifacimento del tetto di una casa singola con coibentazione. Bonus edilizio del 50% (su una spesa di 96mila euro per ristrutturazioni). O ecobonus del 65% (su una spesa di 92.307 euro), se si raggiungono i requisiti di rendimento ex Dm 26 gennaio 2010. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: con questo intervento di coibentazione della sola copertura è difficile ottenere il 110%. Perché i lavori di isolamento devono incidere su oltre il 25% di superficie disperdente lorda. La novità è la possibilità di cedere il credito o avere lo sconto in fattura per le spese sostenute nel 2020 e 2021.

3 - Impianto termico centralizzato

Sostituzione dell'impianto di riscaldamento condominiale. Detrazione del 50% edilizio (per cambio caldaia senza requisiti particolari) o ecobonus (al 50% per caldaia in condensazione classe A o 65% se ha anche sistema di termoregolazione evoluto). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: il bonus è al 110% per la sostituzione con impianti centralizzati a condensazione evoluti o a pompa di calore. Per spese sostenute da luglio a fine dicembre 2021 (massimo 30mila euro per unità immobiliare). Recupero in 5 anni. Possibile cessione o sconto in fattura.

4 - Nuova caldaia in abitazione singola

Sostituzione dell'impianto di riscaldamento in unità singole. Ecobonus del 50% (entro 60mila euro) o 65% (entro 46.153 euro) per sostituire impianti di climatizzazione invernale con altri con caldaia a condensazione (50 o 65% in base alle tecnologie evolute). Ecobonus al 65% anche per pompe di calore ad alta efficienza (su una spesa di 46.153 euro). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: da luglio 2020 a fine dicembre 2021 bonus al 110% per la sostituzione con impianti a pompa di calore. Spesa massima di 30mila euro e recupero in 5 anni. Possibile cessione o sconto in fattura.

5 - Interventi antisismici su parti comuni

Messa in sicurezza antisismica di un condominio. Bonus 50% standard (su una spesa fino a 96mila euro per unità). Il bonus aumenta se si riduce una classe di rischio sismico (75%) o due classi (85%), nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: la detrazione viene potenziata al 110%, per le spese sostenute da luglio 2020 a fine dicembre 2021. Resta esclusa la zona 4, ma viene eliminato l'obbligo di dimostrare il salto di classe di rischio dell'edificio. Possibile cessione o sconto in fattura.

6 - Recupero di villetta o casa isolata

Ristrutturazione di un'abitazione monofamiliare. Bonus edilizio standard (50%) o sismabonus (70 o 80%) su una spesa massima di 96mila euro, oppure ecobonus (65% con spesa massima in base al tipo di lavori). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: tutti questi bonus restano invariati, ma diventano cedibili o scontabili in fattura. Inoltre, per alcuni tipi di lavoro dal 1° luglio c'è la detrazione del 110% per il super-ecobonus (solo abitazione principale) o sismabonus potenziato, con recupero in 5 anni, sconto o cessione.

7 - Tinteggiatura o restauro della facciata

Tinteggiatura o restauro della facciata (visibile dalla strada). Bonus del 90% per le spese sostenute entro il 2020, su tutti gli edifici in zona urbanistica A o B. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: il bonus facciate resta invariato, ma è possibile la cessione o lo sconto in fattura. Se però viene realizzato un cappotto termico incentivato al 110%, anche la tinteggiatura sconta quel bonus (con recupero in 5 anni, su una spesa di 60mila euro per unità). Il 110% non ha limiti di zona urbanistica, ma sono esclusi gli edifici unifamiliari seconde case.

8 - Ascensore o altri lavori in condominio

Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Bonus del 50% per lavori quali l'installazione e manutenzione di ascensori e altri impianti, l'eliminazione di barriere architettoniche, la cablatura, la sicurezza dell'edificio (come videocamere o cancellate), eccetera. Spesa massima di 96mila euro moltiplicata per ogni unità. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: per questi interventi non cambia nulla. Per le spese sostenute nel 2020 e 2021 c'è però la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura.

9 - Impianto fotovoltaico (con accumulatore)

Installazione di impianti fotovoltaici per energia. Agevolazioni fiscali. Bonus del 50% (entro il plafond del recupero edilizio). Cosa cambia con il Dl Rilancio: il bonus sale al 110% dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, se l'intervento è eseguito insieme a quelli del superbonus o sismabonus. La spesa massima è di 48mila euro (e comunque di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale; 1.000 per gli accumulatori).

10 - Cambio degli infissi in un appartamento

Sostituzione di finestre comprensive di infissi. Agevolazioni fiscali. Bonus del 50% se c'è modifica di materiale, forma e/colore. Limite di spesa di 120mila euro (ecobonus, ma con requisiti di isolamento). Plafond generale di 96mila euro per le ristrutturazioni Cosa cambia con il Dl Rilancio: Possibile cessione o sconto del bonus. Pare difficile ottenere il superbonus per i lavori "collegati".

11 - Lavori edilizi in una singola abitazione

Spostamento di una parete o altri lavori edili straordinari interni a un alloggio o una casa monofamiliare. Detrazione del 50% per ristrutturazione edilizia, su una spesa massima di 96mila euro. Questa percentuale è per ora valida fino al 2020. Dal 2021 dovrebbe tornare al 36% (salvo proroghe). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: i meccanismi di questa detrazione rimangono invariati. Per le spese degli anni 2020 e 2021, però, diventa possibile cedere il credito d'imposta o ottenere lo sconto in fattura.

12 - Installazione di un nuovo condizionatore

Nuova installazione di un condizionatore in casa. Bonus edilizio del 50% (entro il plafond di spesa generale di 96mila euro per unità immobiliare) per condizionatori a pompa di calore. Oppure bonus mobili del 50% (spesa massima di 10mila euro) in quanto elettrodomestico (almeno in classe energetica A+) destinato a una casa ristrutturata (con relativa detrazione fiscale). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: possibile cessione o sconto in fattura per la detrazione del 50% edilizio, per le spese sostenute nel 2020 e 2021.13 - Acquisto di mobili per arredare casaNuovi mobili per il salotto, la cucina o altre stanze. Detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per acquisto di mobili nuovi (ed elettrodomestici in classe A+, A per i forni e lavasciuga) destinati ad arredare una casa ristrutturata (con bonus edilizio al 50%). Cosa aggiunge il Dl Rilancio: non ci sono novità. Lo sconto è infatti "agganciato" a quello per il recupero edilizio, che non viene modificato. Al bonus mobili, che si continua a recuperare in 10 anni, non si applica neanche la cessione o lo sconto in fattura.14 - Rifacimento o modifica dei giardiniTrasformazione del cortile in giardino, rifacimento del giardino o installazione di fioriere fisse su una terrazza. Rimane invariato il "bonus verde", prorogato fino alla fine del 2020 dal decreto Milleproroghe. È una detrazione Irpef del 36% fino a una spesa di 5mila euro per unità immobiliare abitativa, da recuperare in 10 anni. Non agevola l'acquisto di singole piante in vaso o lavori in economia. Cosa aggiunge il Dl Rilancio: nessuna novità, il bonus giardini non è cedibile o scontabile.