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Misure anti COVID-19: Imi azzerata per il settore turistico e dimezzata per gli altri settori

La Giunta provinciale ha deciso di azzerare il pagamento dell’IMI per le strutture ricettive. Gli altri settori economici possono avere una riduzione del 50% se dimostrano di avere avuto un calo del fatturato.

Sia le strutture ricettive, sia bar e ristoranti altoatesini nel 2020 non pagheranno l’Imi e fruiranno quindi di una sorta di esenzione una tantum assimilabile a quella per l’abitazione principale. Le altre attività economiche in grado di dimostrare un calo di fatturato del 20% dovuto all’emergenza Covid potranno beneficiare, invece, di uno sconto del 50 per cento. Lo ha deciso oggi (23 giugno) la Giunta provinciale, in accordo con il Consorzio dei Comuni, e la misura sarà presto inserita in una legge che passerà quindi al vaglio del Consiglio provinciale.

La misura costerà all’incirca 60 milioni di euro. In accordo con i Comuni che avranno minori entrate pari a circa 6 milioni di euro si è deciso di andare oltre a quanto previsto a livello statale per il settore turistico, arrivando in sostanza a rinunciare a riscuotere l’imposta.

Tutti coloro che vorranno fruire di queste agevolazioni dovranno presentare ai Comuni un’apposita dichiarazione sostitutiva. Le attività non turistiche dovranno però anche dimostrare di avere subito un calo del fatturato almeno del 20 per cento.