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IMI, esenzioni e riduzioni per le imprese colpite dalla crisi

Le aziende altoatesine che hanno fatto registrare una riduzione di almeno il 20% del fatturato potranno beneficiare di esenzione o dimezzamento dell’IMI. Definiti i criteri dalla Giunta provinciale.

Già lo scorso anno, alla luce della crisi economica provocata dal Covid-19, la Giunta provinciale aveva deciso di abbattere l’imposta municipale immobiliare (IMI) per le aziende altoatesine che avevano subito delle perdite, inserendo il passaggio nella legge sull’assestamento di bilancio approvata dal Consiglio provinciale. Nel corso della seduta di oggi (26 gennaio) su proposta del presidente Arno Kompatscher, l’esecutivo ha definito i criteri per poter usufruire di riduzioni e agevolazioni IMI per il 2020, dando tempo sino al 31 gennaio alle imprese per presentare la relativa autocertificazione.

In sostanza, per bar, ristoranti, alberghi, affittacamere (e appartamenti), rifugi alpini e per i fabbricati destinati ad attività culturali, del tempo libero e allo svolgimento di attività sportive, l’IMI 2020 sarà dimezzata. Non solo: l’esenzione IMI sarà totale se la riduzione del fatturato risultasse superiore al 20%. Rispettando lo stesso criterio (calo di fatturato di almeno il 20%), dovranno versare solamente la metà dell’imposta le aziende proprietarie di immobili destinati a industria, artigianato, commercio, agricoltura, servizi e attività professionali (uffici e studi privati). Esenzioni e riduzioni non si applicheranno alle aziende che nel 2020 hanno registrato un volume di affari pari o superiore a quello dell’anno precedente.

Per sostenere questo provvedimento, la Provincia aveva stanziato per il biennio 2020-2021 una somma di poco superiore a 53.700.000 euro.