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CNA-SHV: "Grandi opere a Bolzano bloccate dall'acqua. L'economia non può attendere, la politica ora decida. Raggiungibilità, traffico e consegna merci esigono risposte immediate"

“Un capoluogo sempre più annacquato, verrebbe da dire. Nel senso che l’acqua piovana paralizza il traffico, mentre la falda acquifera blocca tutte le grandi opere, pubbliche e private. Quale risposta dovremmo dare alle nostre aziende e all’economia in generale sui temi infrastrutture, viabilità, trasporto merci, raggiungibilità e tempi rapidi per gli spostamenti lavorativi? E ai cittadini che attendono nuove aree di edilizia residenziale?”. Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV, manifesta stupore per il dibattito degli ultimi giorni sul futuro e sugli intoppi delle tanto attese grandi opere viarie, oltre che su alcuni cantieri chiave della città e sulle aree di espansione.

“Che il capoluogo si paralizzi con poche gocce di pioggia è risaputo – sottolinea Corrarati – ma che opere attese da 25-30 anni non possano nemmeno partire perché l’acqua che arriva da sotto, ossia la falda acquifera, è intoccabile ci sembra davvero eccessivo. Dobbiamo mettere una pietra sopra il raddoppio di via Einstein, la mini circonvallazione all’altezza di Ponte Roma, forse anche il tunnel per la Val Sarentino senza nemmeno aver ultimato il progetto? In pratica, tutti gli scavi appena raggiungono i tre metri si fermeranno, come il cantiere del WaltherPark in pieno centro? Non ci saranno altre aree di espansione edilizia a causa della falda? Davvero non esistono soluzioni tecniche per costruire senza danneggiare la falda acquifera? Eppure, pochi chilometri più a Nord, la Brennerbasistunnel SE sta costruendo sotto il fiume Isarco, dopo averne deviato il corso”.

“Ci chiediamo – aggiunge Corrarati – che soluzione si prospetta per il ponte sull’Isarco, che dovrebbe collegare la potenziata via Einstein con Burgraviato e Oltradige: chi lo costruirà e pagherà? E la variante alla Statale 12 in galleria, tornata prepotentemente in agenda, come chiedevamo da anni,  rimarrà sulla carta dopo quasi 30 anni di attesa perché non ci sono più le risorse, spese in altre vallata della provincia? Non vorremmo che, più della falda acquifera, il problema sia una politica annacquata che si ferma alla prima obiezione di dirigenti tecnici e amministrativi, anziché proporre soluzioni per i problemi che, inevitabilmente, emergono quando si progetta”.

CNA-SHV invita il Comune di Bolzano e la Provincia ad aggiornare “Agenda Bolzano”, il protocollo d’intesa di settembre 2018, “che al momento – conclude Corrarati – sembra un elenco di opere irrealizzabili. Già che ci siamo, vorremmo sapere se le soluzioni concordate con tutte le categorie per la consegna merci verranno finalmente attuate o dovremo attendere, prima, che Ötzi trovi una nuova casa. L’economia, che continua a garantire redditi e posti di lavoro nonostante la pandemia, chiede certezze e non promesse. Ci auguriamo che l’estate porti consiglio”.