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Segnaletica smart, CNA SHV pronta a dare il proprio supporto per ridurre il traffico

Via Galilei, una delle vie più trafficate della città Via Galilei, una delle vie più trafficate della città

Anno nuovo, problema vecchio: il traffico. Nel dibattito di inizio anno su come “decongestionare” le principali arterie del capoluogo altoatesino CNA-SHV saluta con favore l’apertura dell’assessore alla mobilità del Comune di Bolzano Stefano Fattor nei confronti di una proposta, quella della segnaletica intelligente, che l’associazione porta avanti da tempo.

 

“Lo diciamo da mesi. In attesa della realizzazione delle grandi infrastrutture, l’obiettivo deve essere quello di migliorare il migliorabile – afferma il presidente regionale Claudio Corrarati -. Anche nell’ultima parte dell’anno sui diversi tavoli con gli assessori competenti CNA-SHV ha sempre messo la proposta della realizzazione di una segnaletica smart. Nei momenti critici, grazie ad una piattaforma digitale, il cittadino e l’economia in questo modo sarebbero avvertiti tempestivamente su eventuali ingorghi e dirottati sulle vie meno trafficate. Non possiamo quindi che essere contenti leggendo sulla stampa che l’assessore Fattor ha deciso di seguire questa linea da noi da tempo tracciata.  Pertanto ci mettiamo a disposizione da subito per sviluppare insieme ogni soluzione tecnologica necessaria. D’altronde la città dove ha sede il parco tecnologico non può non essere virtuosa nelle scelte digitali e innovative sulla mobilità”.

La digitalizzazione è una delle proposte di CNA SHV. “Non è quella risolutiva e non può rimanere l’unica – aggiunge il presidente -. Deve essere accompagnata da altre misure come ad esempio l’apertura temporanea di alcune arterie della città normalmente non percorribili e il pedaggio gratuito dell’A22 tra Bolzano Sud e Bolzano Nord in determinate fasce orarie così da permettere ai tanti artigiani, ma non solo, di potersi muovere più velocemente dalla zona industriale verso il nord della provincia, senza intasare le già affollate vie cittadine. Dopo anni di immobilismo, vogliamo essere ottimisti. Mentre da una parte deve essere preso in mano nuovamente il filo delle grande infrastrutture ormai non più procrastinabili, dall’altra Comune e associazioni di categoria insieme, possiamo mettere in piedi delle misure temporanee per cercare di dare respiro alla città”.