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Energia, le proposte di CNA sull’autoproduzione trovano un alleato nella Commissione Europea

La proposta di incentivare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per le piccole imprese, lanciata livello territoriale e nazionale da CNA, è perfettamente coerente con le decisioni annunciate dalla Commissione Europea per aumentare la dotazione di prestiti per finanziare gli investimenti e le riforme in campo energetico. La Confederazione del Trentino Alto Adige accoglie con piacere la notizia che arriva da Bruxelles del via libera alla modifica dei Pnrr che consente ai singoli Stati membri di inserire un nuovo capitolo di spesa dedicato al RePowerEU che dispone già di 225 miliardi di euro.

 

Favorire l’autoproduzione da parte delle piccole imprese può offrire un prezioso contributo per ridurre il ricorso alle fonti fossili e diversificare il sistema di approvvigionamento energetico. Oggi non esistono strumenti di incentivazione per le PMI che hanno un potenziale di 50 mila MW di potenza installata con conseguente risparmio di 5 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Da non dimenticare che incentivare l’autoproduzione da fonti rinnovabili inoltre darebbe una spinta decisiva per riattivare il processo di installazione di nuova capacità che negli ultimi anni ha segnato il passo”. “Nei mesi scorsi abbiamo lanciato l’idea a livello territoriale dell’ideazione di un fondo per l’autoproduzione da alimentare con gli utili delle società partecipate. Ora la nostra proposta di incentivare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili trova un alleato anche nella Commissione Europea”, così il presidente regionale Claudio Corrarati che conclude: “I Paesi quindi avranno a disposizione ulteriori risorse per la transizione energetica, risorse alle quali speriamo possano accedere anche le piccole e medie imprese”. Sul tema interviene anche il direttore di CNA-SHV Alto Adige Gianni Sarti: “Confidiamo che l’incentivazione all’autoproduzione possa essere attivata quanto prima anche nel nostro territorio, non solo come agevolazione economica ma anche in forma di sostegno relativo agli onerosi adempimenti burocratici a carico delle imprese”.