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Superbonus, CNA: “Le proposte in discussione in Parlamento non sono la soluzione ai crediti bloccati nei cassetti fiscali delle imprese”

Le proposte che circolano in Parlamento per riattivare il mercato della cessione dei crediti legati ai bonus edilizi non rappresentano la soluzione al problema di migliaia di imprese della filiera che hanno i cassetti fiscali pieni. CNA Trentino Alto Adige ribadisce quanto denunciato a livello nazionale da CNA: il tema centrale è consentire a oltre 60.000 imprese artigiane, di cui 33mila a rischio fallimento, di poter cedere un ammontare di circa 2,6 miliardi di euro di crediti d’imposta per aver praticato lo sconto in fattura ai clienti. Pertanto allungare il periodo per beneficiare della deducibilità dei crediti e ampliare la platea dei potenziali acquirenti non garantirebbe la riattivazione del mercato.

 

Occorrono soluzioni rapide ed efficaci per le imprese della filiera della riqualificazione edilizia. A livello territoriale CNA Trentino Alto Adige invita le due Province autonome ha riaprire la riflessione sulla proposta lanciata mesi fa per sbloccare il meccanismo della cessione del credito e per ridare fiato al settore. “La nostra idea – commenta il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati – è che le società partecipate diventino un vero strumento a disposizione del sistema. Nel dettaglio si potrebbero utilizzare le controllate per assorbire i crediti da Superbonus anche delle piccole e medie imprese artigiane. Una soluzione immediata che non richiederebbe un passaggio normativo a livello statale”.  L’ipotesi nazionale di conversione dei crediti acquisiti con titoli di Stato poliennali, per la Confederazione, deve riguardare invece in primo luogo quelle imprese che hanno anticipato ai clienti un credito per conto dello Stato. Solo così si può evitare un grave rischio per migliaia di imprese artigiane.

Al problema dei crediti bloccati deve essere aggiunta una riflessione sulle recenti previsioni della Banca d’Italia che “parlano” per i prossimi mesi di un ribasso della crescita economica e di una riduzione della spesa per le famiglie. “Sono dati – commenta il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati – che devono far riflettere il nostro territorio. Servono da parte delle due Province autonome azioni sinergiche per aiutare famiglie e imprese. Serve una strategia preventiva, concordata con le parti sociali, per capire dove è possibile agire, sotto forma di sgravi fiscali e contribuzioni straordinarie, in modo da sopperire ad eventuali cali di produttività. Se a tutto questo si sommano i ritardi nella partenza degli appalti pubblici legati al caro materie prime – conclude Corrarati – possiamo dichiarare, non senza timori, che l’autunno che ci aspetta sarà molto caldo”.