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“PNRR e digitalizzazione, mettiamo in campo best practice per facilitare il lavoro delle imprese”

Che il livello di digitalizzazione della pubblica amministrazione altoatesina sia ancora basso lo ha ammesso anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher nel recente incontro sul PNRR con la ministra Cartabia. E infatti basta cimentarsi nella partecipazione ad una piccola fornitura attraverso l’apposito portale per capire di quanta pazienza e tempo debbano armarsi le aziende. A segnalarlo è Mauro Faggionato, titolare della ditta Visualis operativa nel settore della grafica e della stampa, membro della Direzione provinciale di CNA-SHV Alto Adige e del direttivo provinciale CNA Comunicazione e Terziario avanzato che ha partecipato di recente a diverse procedure, anche di piccoli importi.

Una volta entrato nell’apposito portale con le proprie credenziali, il passo seguente è la compilazione in formato Word o Pdf di un’autodichiarazione con tutti i dati dell’azienda, una sul rispetto dei criteri ambientali minimi, una dichiarazione sulla tracciabilità dei flussi finanziari, marca da bollo e offerta economica. “Crediamo – spiega Faggionato – che la richiesta dei dati sia ridondante, senza contare che alla fine della procedura arriva una e-mail con la quale il sistema informa che, in caso di accettazione del preventivo ed assegnazione dell’incarico, occorrerà compilare il modulo di accettazione dell’incarico, inserendo nuovamente tutti i dati aziendali.  Il tutto, per una persona mediamente digitalizzata, richiede un tempo tra i 60 e i 90 minuti. Senza contare che – conclude sempre l’imprenditore - per ogni successivo micro-appalto al quale si vuole partecipare la procedura deve essere ripetuta con una perdita di tempo ed energia per l’azienda”.

CNA-SHV Alto Adige propone quindi di utilizzare i fondi della PNRR destinati alla digitalizzazione per raggiungere quella semplificazione delle procedure che da tempo chiedono gli artigiani. “Nel 2022 – afferma il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati – troviamo assurdo che per importi così piccoli le nostre imprese, già al limite di forza lavoro e alle prese con i problemi quotidiani come il caro energia e il caro materie prime, debbano investire così tanto tempo negli iter burocratici. Siamo sicuri che gli iter possano essere migliorati e le risorse del PNRR rappresentano in questo senso un’occasione da non lasciarsi sfuggire”. Diversi i punti della proposta che arriva dalla CNA-SHV Alto Adige, in primis quello di migliorare i portali con nuovi software che facilitino la precompilazione dei moduli. Bisognerebbe inoltre, secondo la Confederazione altoatesina degli artigiani, organizzare corsi formativi per gli operatori delle stazioni appaltanti, istituire, di concerto con le Associazioni di categoria, servizi di tutoraggio digitale, fare azione di pressing sul Governo nazionale affinché la firma digitale non debba essere rinnovata (a pagamento) ogni tre anni se l’azienda rimane la stessa, sperimentare sistemi di validazione dei documenti attraverso lo SPID, istituire un gruppo di lavoro che comprenda gli stakeholders per valutare insieme come procedere e su quali punti intervenire. “Solo se la digitalizzazione raggiunge l’obiettivo di una vera e propria semplificazione delle pratiche burocratiche potrà rappresentare un aiuto per le nostre imprese”, conclude Corrarati.