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Obbligo nomina consulente ADR, preoccupazione tra le piccole e medie imprese

Si susseguono in regione le segnalazioni: l’imminente avvio dell’obbligo di nomina del consulente ADR, ovvero un consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose, per i cosiddetti speditori, da effettuare entro il 31 dicembre 2022, sta generando una diffusa preoccupazione e confusione tra le piccole e medie imprese del Trentino Alto Adige. La figura dello speditore, lo ricordiamo, era stata aggiunta agli altri soggetti con obbligo di nomina ADR con l’ADR 2019. Di fatto erano stati previsti quattro anni di periodo transitorio e, quindi, la nomina del consulente per le aziende che si configurano come speditori dovrà avvenire entro il 31/12/2022. Il problema principale nasce da una non chiara applicabilità, anche per gli speditori, delle esenzioni previste.

Secondo un’interpretazione logica, infatti, le imprese che hanno, da sempre in esenzione, effettuato attività di carico e imballaggi di piccole quantità di rifiuti pericolosi, ora non dovrebbero avere, nelle veste di “speditore”, l’onere di nominare un consulente ADR. L’esempio concreto è quello, per citarne uno, di una piccola officina di autoriparazione che spedisce pochi kg di olio esausto. Proprio per cercare di risolvere questi dubbi interpretativi la CNA si sta muovendo sia a livello locale che nazionale. Una lettera congiunta con le altre Confederazioni è stata inviata ai tre ministeri coinvolti per far sì che possa essere formalizzata questa interpretazione, ovvero una lettura estensiva delle esenzioni. “Ci muoveremo anche a livello locale con gli assessorati competenti per evitare che tutto questo si trasformi nell’ennesimo onere burocratico per le nostre aziende”, così il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati.