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Legge di Bilancio 2023: ecco le principali novità fiscali

Dopo l'ok definitivo alla Camera e al Senato, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197 del 29 dicembre 2022).

Ecco alcune delle principali novità introdotte.

 

Articolo 12 - Modifiche al regime forfetario per imprese e professionisti individuali

La norma  aumenta da 65.000 euro a 85.000 euro il limite di ricavi o compensi annui da non superare per poter applicare il regime forfetario. L’importo deve sempre essere ragguagliato ad anno e riferito all’anno precedente. La norma prevede la fuoriuscita dal regime forfettario nell’anno stesso, in caso di superamento del limite di 100.000 euro di ricavi o compensi annui. In tal caso la norma prevede che è dovuta l’IVA a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento del predetto limite.

Articolo 46 - Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015

È disposto l’annullamento “automatico”, alla data del 31.1.2023, dei debiti:

  • di importo “residuo”, all’1.1.2023, fino a € 1.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni;
  • risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo 2000 - 2015, ancorché ricompresi nella cd. “rottamazione” di cui all’art. 3, DL n. 119/2018 e nel cd. “saldo e stralcio” di cui agli artt. 16- bis, DL. 34/2019 e 1, commi da 184 a 198, Legge n. 145/2018. Così, dall’1.1 al 31.1.2023 la riscossione dei predetti debiti è “sospesa”. Tuttavia, la cancellazione automatica è esclusa con riferimento: (a) ai debiti relativi ai carichi di cui all’art. 3, c.16, DL n.119/2018, ossia: − somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato ex art. 16, Reg. UE n. 2015/1589; − crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; − multe, ammende e sanzioni dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; (b) alle risorse proprie tradizionali UE, ossia i dazi e i diritti doganali e i contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero; (c) l’IVA riscossa all’importazione. Restano ferme, per i debiti ivi contemplati, le disposizioni ex artt. 4, DL n. 119/2018 (stralcio dei debiti fino a € 1.000 risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo 2000 - 2010) e 4, commi da 4 a 9, DL n. 41/2021 (stralcio dei debiti fino a € 5.000 risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo 2000 - 2010 per i soggetti con reddito imponibile 2019 fino a € 30.000). La sanatoria interessa anche i debiti risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione da parte degli Enti gestori di forme di previdenza obbligatoria di cui al D.Lgs.n.509/94 (Casse previdenziali professionisti, tra cui INARCASSA, CDC, ENPAV, ENPAM, ecc.) e D.Lgs.n.103/96 (per i professionisti privi di Cassa previdenziale di categoria), a fronte dell’adozione di apposite delibere entro il 31.1.2023

Articolo 47 - Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022

É prevista una nuova definizione agevolata delle cartelle di pagamento, cd. “rottamazione-quater”, con riferimento ai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 30.6.2022. La possibilità di estinguere il debito, senza sanzioni, interessi (anche di mora), somme aggiuntive e somme maturate a titolo di aggio, effettuando il pagamento integrale o rateale.

Modalità di adesione:  Il soggetto interessato deve manifestare all’Agente della riscossione la volontà di avvalersi della definizione agevolata mediante un’apposita dichiarazione da presentare, entro il 30.4.2023

Il pagamento del dovuto può essere effettuato:

  • • in unica soluzione 31.7.2023;
  • • in un massimo di 18 rate di pari importo. In tal caso, la prima e seconda rata, ciascuna pari al 10% delle somme complessivamente dovute, vanno corrisposte rispettivamente entro il 31.7.2023 e 30.11.2023. Le restanti rate, di pari ammontare, devono essere versate entro il 28.2, 31.5, 31.7 e 30.11 di ogni anno, a decorrere dal 2024