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Serve proroga al 30 settembre per l’autodichiarazione aiuti Covid

CNA e le altre organizzazioni datoriali hanno inviato una lettera al direttore dell’Agenzia delle Entrate con la richiesta di prorogare al 30 settembre il termine per l’invio telematico della dichiarazione per il monitoraggio degli aiuti Covid ricevuti dalle imprese.

Infatti, la data ora in vigore del 30 giugno è troppo ravvicinata e difficile da rispettare, in quanto occorre considerare i gravosi impegni che imprese e intermediari sono chiamati ad assolvere per la redazione nello stesso periodo dei modelli dichiarativi, oltre alla gestione delle innumerevoli altre pratiche connesse ai provvedimenti che il Governo molto opportunamente sta emanando per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici e le negative ripercussioni sull’economia conseguenti alla guerra in Ucraina.

L'assegno provinciale sta per cambiare

La nuova domanda potrà essere presentata ENTRO il 31/12/2022 ed avrà effetto dal 1° LUGLIO al 28 FEBBRAIO 2023

(con gli arretrati da luglio!)

La situazione economica del nucleo familiare verrà determinata sulla base dell’ISEE già utilizzata per l’assegno unico e universale dello Stato, e non più sulla base reddituale della DURP. Non è possibile presentare domanda di assegno provinciale per i figli senza ISEE.

L’erogazione dell’assegno provinciale per i figli a favore dei nuclei con un figlio unico è prevista fino al compimento del 18° anno di età.

L’assegno provinciale per i figli oltre la maggiore età spetterà soltanto per i figli e le figlie con disabilità. Per fratelli, sorelle e nipoti in linea retta e in linea collaterale maggiorenni con disabilità, l’assegno provinciale per i figli potrà continuare ad essere richiesto solamente se alla data del 28.02.2022 o precedentemente sia stato erogato l’assegno provinciale per i figli.

Per ciascun figlio minorenne è riconosciuto un importo pari a 70,00 euro mensili per un valore ISEE pari o inferiore a 15.000,00 euro. Per un valore ISEE compreso tra 15.000,01 euro e 30.000,00 euro è riconosciuto un importo pari a 55,00 euro mensili.

Per ciascun figlio disabile, minorenne o maggiorenne, così come definito all’articolo 2, o persona equiparata ai sensi dell’articolo 20, comma 1, lettera b) è riconosciuto un importo pari a 250,00 euro mensili per un valore ISEE pari o inferiore a 15.000,00 euro e di 120,00 euro per un valore ISEE compreso tra 15.000,01 euro e 30.000,00 euro.

Veicoli non inquinanti: in arrivo gli incentivi per l’acquisto di auto e moto

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio 2022 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2022 recante il riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti.

In particolare il decreto definisce gli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti effettuati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e sino al 31 dicembre 2022 nel corso di ciascuna delle annualità 2023 e 2024 e la relativa disciplina, procede al riparto delle risorse del Fondo destinate al riconoscimento degli incentivi medesimi ed all'assegnazione delle relative risorse al Ministero dello sviluppo economico, amministrazione competente all'erogazione degli stessi.
 
Con un comunicato stampa il Ministero anticipa la notizia che la piattaforma ecobonus.mise.gov.it dove i concessionari potranno prenotare i contributi per l’acquisto di nuovi veicoli, auto e moto, non inquinanti sarà riaperta a partire dalle ore 10 di mercoledì 25 maggio 2022.
 
Sono stati inoltre stabiliti i requisiti per il mantenimento della proprietà del veicolo acquistato con l’incentivo:
- 12 mesi nel caso di acquirente persona fisica;
- 24 mesi nel caso di acquirente persona giuridica.
Tale requisito è previsto per l’acquisto di auto, motocicli e ciclomotori, sono esclusi i veicoli commerciali.
I venditori dovranno confermare le operazioni entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione.
A partire dal 25 maggio per tutti gli approfondimenti sarà possibile consultare il sito web www.ecobonus.mise.gov.it.

Incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti

Il decreto riconosce alle persone fisiche che acquistano, anche in locazione finanziaria, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed entro il 31 dicembre 2022 per le risorse relative all’annualità 2022, e nel corso di ciascuna delle annualità 2023 e 2024 relativamente alle risorse di ciascuna di dette annualità, ed immatricolano in Italia i seguenti veicoli sono riconosciuti, i seguenti contributi:
a) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 0-20 grammi (g) di anidride carbonica (CO 2) per chilometro (Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 3.000 e di ulteriori euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
b) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 e di ulteriori euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
c) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
d) per i veicoli di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, nuovi di fabbrica, non oggetto di incentivazione ai sensi della lettera e), omologati in una classe non inferiore ad Euro 5, a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto pari ad almeno il 5 per cento del prezzo di acquisto, un contributo del 40 per cento del medesimo prezzo d'acquisto, fino ad un massimo di euro 2.500 se è contestualmente rottamato un veicolo di categoria euro 0, 1, 2, o 3 ovvero un veicolo che sia stato oggetto di ritargatura obbligatoria;
e) per i veicoli elettrici nuovi di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e è riconosciuto un contributo pari al 30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. Il contributo è pari al 40 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro, nel caso sia consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari da almeno dodici mesi ovvero di cui sia intestatario o proprietario, da almeno dodici mesi, un familiare convivente;
f) per i veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica, con contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4, è riconosciuto un contributo:
- di 4.000 euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate;
- di 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate;
- di 12.000 euro per i veicoli N2 superiori a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;
- di 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.
I contributi di cui alla presente lettera sono concessi in favore di piccole e medie imprese, ivi comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in contoterzi.

Risorse disponibili

Le risorse del Fondo destinate al riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti, individuate in 650 milioni di euro per ciascuna delle annualità dal 2022 al 2024, sono assegnate al Ministero dello sviluppo economico, che provvede all'erogazione.

Registrazione al Mepa, Consip accoglie la richiesta CNA: proroga al 19 maggio

Nei giorni scorsi molti operatori nelle CNA territoriali hanno lamentato difficoltà nel portare a termine la fase di pre-abilitazione prevista per il Mepa, il Mercato elettronico della Pubblica amministrazione. A fronte di queste sollecitazioni, abbiamo ritenuto opportuno segnalare alla Consip le difficoltà generate dalla funzionalità della piattaforma.

Su sollecitazione di Sergio Silvestrini, Segretario Generale CNA, Consip ha deciso di prorogare il termine al 19 maggio, concedendo un po’ di respiro a quanti devono registrarsi. CNA auspica che nel frattempo siano risolti definitivamente i problemi della piattaforma.