TPL_GK_LANG_LOGIN
 
A+ A A-

Imprese artigiane, in nove anni forte calo in Italia tranne che a Bolzano. Trento perde il 10,2%. Corrarati: "Occorre orientare meglio la crescita"

A dicembre 2017 le imprese artigiane registrate negli Albi delle Camere di Commercio erano 1.327.180, in diminuzione rispetto al 2016 di 15.209 unità (-1,1%). La riduzione delle imprese artigiane verificatasi nel 2017 si inserisce in una dinamica ormai di lungo periodo. Dal 2009, infatti, la contrazione della base produttiva artigiana è stata continua ed è quantificabile in una perdita complessiva di 151.044 unità (-10,2%). A livello locale, fatta eccezione per le province di Bolzano e Monza-Brianza, nelle quali tra il 2009 e il 2017 il numero delle imprese artigiane è aumentato rispettivamente del 2,2% e dell’1,7%, il calo delle imprese ha investito tutti gli altri territori (a Trento -10,2% dal 2009 al 2017), pur seguendo dinamiche differenti a livello settoriale.

È quanto emerge dal report “Le imprese artigiane in Italia per provincia e settore: edizione 2018” pubblicato oggi (22 giugno 2018) dal Centro Studi CNA, che presenta tavole di dati con disaggregazioni territoriali e settoriali elaborate utilizzando la base statistica Movimprese riguardante le imprese artigiane registrate negli Albi delle Camere di Commercio.

CNA dichiara guerra all’abusivismo, parte la campagna. Corrarati: i cittadini si servano di aziende regolari che garantiscono professionalità

Almeno un milione di soggetti. Forse due. E’ impressionante la galassia dell’abusivismo in Italia. E il Trentino Alto Adige non fa eccezione. “Nessuno, fino ad ora, ha messo nero su bianco numeri statisticamente attendibili – rileva Cna del Trentino Alto Adige - ma il fenomeno, ormai molto oltre i livelli di guardia, investe, coinvolge e danneggia praticamente tutti i settori del lavoro autonomo, delle professioni e dell’artigianato”.

“Un termometro rudimentale ma molto efficace per misurare questa febbre tuttavia c’è e funziona bene – afferma la CNA nazionale -. Sono le decine e decine di segnalazioni che arrivano praticamente ogni giorno alla nostra Associazione sia alle sedi territoriali che direttamente alla sede nazionale”. Una ondata di proteste che la CNA ha deciso di non chiudere nel cassetto ma di trasformare in una grande campagna di sensibilizzazione sui media, a partire dalle più importanti piattaforme social come Facebook e Twitter.

Privacy, CNA chiede uno stop di sei mesi alle sanzioni. Corrarati: ingiustificabili lentezze del legislatore italiano nel recepire il Regolamento europeo

“Le ingiustificabili lentezze del legislatore italiano nel recepimento del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali rischiano di penalizzare pesantemente le piccole imprese, ossatura e traino del sistema economico italiano. La CNA chiede, quindi, una fase transitoria di sei mesi nella quale non andranno inflitte sanzioni alle imprese, come già ottenuto in sede Ue dalla Francia”. Lo dichiara Claudio Corrarati, presidente della CNA del Trentino Alto Adige.