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CNA-SHV, cinque punti per blindare l'economia e rilanciarla: commissione permanente delle parti sociali, strategia per i consumi locali, incentivi mirati, piano per la semplificazione e choc di liquidità

CNA-SHV accoglie l’appello del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, affinché si lavori tutti insieme per superare la crisi.

“È arrivato il momento - afferma il presidente Claudio Corrarati - di non perdere tempo in chiacchiere. Proponiamo di mettere in campo un piano straordinario fatto da 5 punti importanti. Una sorta di “Gimme five”, per dirlo con parole dei giovani, visto che il piano serve per dare prospettiva proprio ai giovani, che oggi vedono con grande timore le difficoltà economiche”.

La proposta di CNA-SHV consta di cinque punti:

  1. Rendere tangibile il concetto di lavorare insieme tramite la creazione di una commissione permanente e straordinaria per la gestione della crisi, con il coinvolgimento delle Parti sociali;
  2. Rendere l’acquisto di beni e prodotti locali un modello continuativo e strutturato attraverso agevolazioni per cittadini e imprese;
  3. Attivare un programma straordinario pluriennale per supportare l’economia nella ripresa con un sistema di aiuti mirati alle effettive difficoltà, legate al calo di reddito su base annua o di più annualità;
  4. Partire subito con un Piano Marshall per la semplificazione, prediligendo il sistema delle autocertificazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
  5. Promuovere uno choc di liquidità sul mercato finanziario sudtirolese per dare subito respiro alle ditte.

“Da questi 5 punti – aggiunge Corrarati – occorre estrapolare subito la situazione di crisi immediata e contingente, dovuta alle chiusure degli impianti di sci e alle limitazioni al turismo, che avranno conseguenze molto pesanti per tutta la mostra economia, sia di valle sia di fondovalle. Non possiamo aspettare che finiscano le festività per sperare in un boom economico dal 7 gennaio in poi”.

Secondo Corrarati “questa è una crisi che durerà anni. Serve un progetto chiaro e preciso, con metodi nuovi ed innovativi, per dare una mano all’economia, che non significa solo alle aziende in crisi ma anche alle famiglie in difficoltà”.

CNA-SHV propone un “Piano Südtirol 2021-2023” per dare prospettiva alle imprese e a tutti i cittadini. “Lo possiamo e lo dobbiamo fare - conclude il presidente di CNA-SHV -. La nostra Autonoma venga utilizzata per dimostrare come siamo capaci di risolvere e prevenire. Tutti insieme, come chiede il presidente Kompatscher, ovvero comprendendo fino in fondo che i settori economici sono collegati tra loro e non sono in contrapposizione o in competizione nella ricerca di fondi che, ad oggi, sembra siano poco disponibili. Un solo tassello della nostra economia che va in crisi, mette tutti in difficoltà. È arrivato il momento di dimostrarci comunità unita e di “osare”, cercando risorse anche oltre le normali liturgie di bilancio”.

CNA-SHV: "Tariffa rifiuti per le imprese, urge rivedere i parametri. Costi bassi per le famiglie perché il sistema grava sulle aziende. Stop al calcolo a mq"

“È giunto il momento di riprendere il confronto, da tempo congelato, per modificare i parametri della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti applicata da Seab. Le aziende, duramente colpite dalla crisi, conseguenza dell’emergenza sanitaria, non possono sostenere ancora a lungo un sistema che impone costi esorbitanti, calcolati secondo i metri quadri, anziché pagare per quanto realmente smaltito”. Lo affermano Claudio Corrarati e Gianni Sarti, presidente e direttore di CNA-SHV.

L’Associazione ha preso spunto dall’Osservatorio Prezzi&Tariffe sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, realizzato da Cittadinanzattiva. La città di Bolzano si posiziona tra i dieci capoluoghi più economici, precisamente in settima posizione, con una tariffa di 190 euro. In media una famiglia italiana paga una tariffa rifiuti di 300 euro.

“Non vorremmo – avverte il presidente Corrarati – che Bolzano sia campione d’Italia per i costi dei rifiuti più bassi riservati alle famiglie, ma dall’altra parte sia fanalino di coda per la tariffa applicata alle aziende”.

Zone produttive, politica urbanistica da modificare. Costo dei terreni tra i più alti d'Europa. Troppe tasse e vincoli, PMI costrette a rinunciare. Pacchetto di proposte CNA-SHV a Provincia, Comuni e Camera di Commercio

“Il mutato quadro economico e la necessità di ridurre il più possibile il consumo di suolo, soprattutto in un territorio di montagna come l’Alto Adige, devono spingere i decisori provinciali e comunali ad una nuova politica sulle zone produttive, che si basi su principi di sostenibilità urbanistica ed economica.  Riteniamo non più procrastinabili alcuni provvedimenti, come il censimento degli immobili dismessi, un meccanismo calmierante dei prezzi, ormai tra i più elevati d’Europa, il ripristino di agevolazioni provinciali mirate a pratiche virtuose, un ripensamento della zonizzazione e una visione sulla funzione abitativa di queste aree”. Lo affermano Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, e Gianni Sarti, direttore dell’associazione e, da 30 anni, responsabile degli insediamenti produttivi di CNA-SHV (13 consorzi multipiano già realizzati, il 14mo in costruzione e il 15mo in programmazione), che hanno inviato una lettera con riflessioni e proposte alla Provincia, alla Camera di Commercio.

All’indomani della presentazione dello studio dell’Ire della Camera di Commercio “Aree ad elevato potenziale: zone produttive in Alto Adige – aspetti economici e prospettive”, l’Unione degli Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese sottopone una dettagliata riflessione ai decisori politici di Provincia, Comuni, in particolare il capoluogo, e Ente camerale.

Ristori, accolta la proposta della CNA: stop ai codici Ateco. Saranno erogati aiuti alle aziende che dimostrano cali di fatturato con rimborso dei costi fissi

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA, inviata da CNA Trentino Alto Adige ai parlamentari della nostra regione e ai presidenti delle due Province Autonome, di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

“La risoluzione – spiega Claudio Corrarati presidente della CNA regionale - indica che nel quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.