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Centro Studi CNA: in Trentino Alto Adige un'azienda su due muore entro 5 anni. Corrarati: necessarie politiche a sostegno delle nuove ditte

In Trentino Alto Adige il tasso di sopravvivenza delle imprese dopo 5 anni è sceso, in dieci anni, dal 57,3% al 48,9%, con Bolzano che passa dal 55,2% al 49,9% e Trento dal 59,4% al 47,7%. Una azienda su due, muore entro cinque anni dall’avvio dell’attività. Lo rivela l’analisi del Centro Studi CNA.

“Resta alta la voglia di fare impresa, in Italia come in Trentino Alto Adige – argomenta Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige - nonostante le mille difficoltà che si devono affrontare, ma il contesto non aiuta e incide in modo negativo sulla capacità di essere competitivi. Nel 2019 le nuove attività imprenditoriali in Italia hanno superato la soglia di 353mila, pari a un tasso di natalità del 5,8% che conferma la vitalità degli italiani nel fare impresa. L’analisi realizzata dal Centro Studi della CNA fa emergere, però, il progressivo deterioramento del tasso di sopravvivenza delle imprese. Il potenziale sviluppo è frenato da ostacoli storici come l’elevata pressione fiscale, gli oneri burocratici, il prezzo elevato dell’energia, la scarsa dotazione infrastrutturale che incide negativamente sulla produttività e quindi sulla competitività”.

CNA Trentino Alto Adige: "Bonus sanificazione, beffa per le imprese. Anziché il 60% promesso, il credito d’imposta è un misero 9%"

“La CNA sollecita il Governo a rifinanziare il fondo che riconosce ad artigiani e imprese un credito d’imposta del 60% a fronte delle spese sostenute per sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione. La dotazione di 200 milioni per il 2020 infatti si è rilevata ampiamente insufficiente alla luce della richiesta dai beneficiari e ha così obbligato l’Agenzia delle Entrate a ripartire le risorse, riducendo ad un misero 9% la misura effettivamente utilizzabile del credito d’imposta”. Lo rende noto la CNA Trentino Alto Adige.

CNA Trentino Alto Adige: "Prime PMI in affanno per le procedure sul Coronavirus. Lavoratori nel limbo anche se negativi"

L’avvicinarsi dell’autunno e la diffusione dei primi virus parainfluenzali hanno portato alle micro e piccole aziende le prime conseguenze del Coronavirus. Tra gli associati di CNA Trentino Alto Adige, infatti, si registrano i primi casi di lavoratori che, dopo aver comunicato al datore di lavoro e al medico di base sintomi compatibili con quelli del Covid, sono stati inviati ad eseguire il tampone. In qualche caso, i sintomi sono coincisi anche con la notifica della App Immuni di contatto con persona contagiata.

In gran parte dei casi, per fortuna, non si è trattato di Covid, ma il lavoratore, a sua volta sospeso in un limbo in attesa dell’esito del tampone, è mancato per diversi giorni, mentre in azienda si è rimasti con il fiato sospeso temendo scattasse una quarantena di gruppo. 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz ha incontrato i capilista di Italia Viva: economia e lavoro al centro della prossima giunta comunale

Economia e lavoro al centro della politica della prossima giunta comunale, istituzione di un assessorato comunale all’Economia, digitalizzazione della città, programmazione urbanistica con valenza economica e sociale per dare coesione ai quartieri sfruttando anche il presidio delle PMI diffuse sul territorio, sostegno al commercio di vicinato, progetti culturali ed eventi decentrati nei quartieri, rilancio o recupero delle feste tradizionali dei vari rioni. Su questi temi c’è piena convergenza tra Stefania Gander e Paolo Bonvicini, capilista di Italia Viva (che sostiene il candidato sindaco Renzo Caramaschi) e Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto ieri (16 settembre).

Si tratta del quattordicesimo e conclusivo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano con i candidati sindaci e rispettivi capilista e numerose liste che hanno chiesto un incontro.