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Indagine CNA su aspettative imprese: solo una su cinque prevede risultati superiori a quelli pre-pandemia

Più ottimisti sulle prospettive della propria impresa che su quelle del Paese; inflazione e costo dell’energia minacciano la ripresa più della pandemia per la quale oltre il 50% è a favore dell’obbligo vaccinale. Sono alcune indicazioni che emergono dall’indagine condotta dalla CNA su un campione rappresentativo dell’artigianato e della piccola impresa interpellando oltre 1.700 imprese.

Soltanto il 5,4% degli intervistati prevede che l’economia italiana tornerà ai livelli pre-pandemia, il 18,3% confida nella ripresa ma le perdite saranno recuperate solo parzialmente. Toni più fiduciosi se si parla delle aspettative sui risultati 2022 per la propria impresa con oltre il 40% del campione che indica risultati in crescita e quasi un’impresa su cinque prevede risultati migliori a quelli pre-pandemia. Quasi il 30% si aspetta un anno molto difficile. A livello settoriale il pessimismo è più accentuato nel turismo dove soltanto il 21,4% prevede risultati in crescita, seguito dal trasporto con il 28% mentre il comparto dei servizi alle imprese primeggia per ottimismo con il 53,3% di aspettative positive, seguito dalle costruzioni (quasi un’impresa su due indica una crescita dei risultati) e dalla manifattura (43,4%).

Lavoro. Osservatorio CNA: “Tra artigiani, micro e piccole imprese a novembre 2021 occupazione in crescita significativa”

A novembre scorso l’occupazione nell’artigianato, nelle micro e nelle piccole imprese risulta in leggera crescita rispetto a ottobre e in robusto aumento nei confronti di novembre 2020. A rilevarlo l’Osservatorio lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza a cadenza mensile le tendenze dell’occupazione nelle piccole imprese fin dal 2014, all’inizio della stagione di riforme che ha profondamente modificato il mercato del lavoro nazionale.

CNA Alto Adige: "Bolzano, necessari gli Stati generali di mobilità e infrastrutture"

“CNA-SHV prende atto con soddisfazione che i temi illustrati in campagna elettorale, a settembre 2020, siano stati fatti propri e rielaborati dalle forze politiche presenti in Giunta e in Consiglio comunale a Bolzano attraverso mozioni, programmi e incontri operativi. Ci riferiamo, in particolare, alla possibilità di sfruttare, tramite un sistema di segnaletica smart, le vie residenziali per il deflusso in entrata e uscita della città nelle ore di punta e la necessità di realizzare il nuovo ponte sull’Isarco quale sbocco necessario per la futura via Einstein raddoppiata, attraverso un accordo, anche finanziario, con Provincia e Autobrennero. Proprio sulla questione ponte di via Einstein, se quanto viene discusso oggi fosse stato oggetto di confronto un anno e mezzo fa, adesso saremmo in fase avanzata di progettazione e finanziamento”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige.

CNA Trentino Alto Adige: "Prorogare gli ammortizzatori sociali con causale Covid fino alla conclusione dello stato d'emergenza"

“Il perdurare dello stato di emergenza e le difficoltà in cui continuano a versare imprese e lavoratori dell’artigianato richiedono un ulteriore sforzo per sostenere la ripartenza, anche in Trentino Alto Adige, regione che sta soffrendo per un calo del fatturato turistico a causa delle restrizioni. Per questo è necessario prorogare, anche per i primi mesi del 2022, gli ammortizzatori sociali con causale Covid. Una misura necessaria per il protrarsi della pandemia e indispensabile a garantire la tenuta di intere filiere produttive”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.