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Prezzi di abitazione, elettricità e combustibili alle stelle, CNA: “Si istituisca un tavolo per la gestione della crisi economica legata all’aumento dei costi per le imprese”

A dicembre 2022 a Bolzano l’incremento tendenziale (ovvero rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) maggiore è stato registrato nella voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” con oltre +62%. Basta questo dato, diffuso oggi dalla commissione prezzi del Comune, per far capire quanto stia diventando difficile, se non impossibile, per un’impresa “abitare”, lavorare e muoversi nel capoluogo altoatesino. Cifre che, ne è convinta CNA-SHV Alto Adige, non possono rimanere solo statistiche da riporre in un cassetto.

Indagine CNA: il 2023 all’insegna dell’incertezza. Timori su caro-energia e inflazione

È l’incertezza la grande protagonista dello scenario economico per il 2023. Da una indagine realizzata da CNA a livello nazionale presso circa mille imprese emerge un quadro a tinte fosche sull’anno appena iniziato. Caro-energia e inflazioni le principali criticità che avranno un impatto negativo sull’attività delle imprese. Oltre sei imprenditori su 10 non formulano previsioni sull’economia italiana, il 13,5% prevede una recessione mentre uno su quattro prevede che l’Italia continuerà a crescere anche se in rallentamento. Alla grande incertezza le imprese rispondono con prudenza e cautela. Quasi il 40% degli intervistati dichiara che ridurrà gli investimenti e quasi uno su tre prevede una discesa del fatturato. Nel complesso è prevista una tenuta dei livelli occupazionali: il 66,5% indica stabilità degli organici, il 21% una diminuzione del personale e il 12,5% un incremento. Il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati: "La parola d'ordine deve essere flessibilità, per le aziende, ma anche per l'intero sistema".

Un anno di emergenze, le PMI altoatesine hanno reagito alle grandi sfide

Dopo una prima metà 2022 in cui anche le PMI altoatesine hanno approfittato ancora della ripresa eccezionale post-pandemica, nella seconda metà dell’anno i “venti freddi” sono tornati a farsi sentire davanti alle porte delle aziende: caro materie prime, caro energia e incertezza legata al conflitto russo-ucraino hanno messo in difficoltà le imprese e frenato le stime di crescita. “Chiudiamo questo anno quindi con un bilancio chiaro-scuro, ma con la fiducia e la voglia di investire sul futuro che da sempre caratterizza le piccole e medie aziende del nostro territorio”, così il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati che sottolinea come sono state diverse le tematiche su cui si è focalizzata l’associazione di categoria per dare risposte concrete ai bisogni delle imprese.

A22, CNA Fita Trentino Alto Adige boccia il sistema di prenotazione a slot

"Lo studio di fattibilità commissionato dalla Provincia di Bolzano per l’introduzione di un sistema di prenotazione a slot lungo il corridoio del Brennero, da applicare in una prima fase ai mezzi pesanti, sembra, al momento attuale, poco praticabile e dannoso per le piccole e medie imprese del trasporto merci”. Lo sostiene la CNA Fita Trentino Alto Adige. “Tutti i dati a nostra disposizione – affermano Juri Galvan e Azem Celhaka, rispettivamente presidente della Fita regionale e presidente della Fita Trasporto Merci - dicono che il vero problema dell’intasamento dell’Autobrennero sono il transito di auto e il divieto di transito notturno in Tirolo. Introdurre un sistema di slot per i mezzi pesanti sull’autostrada del Brennero, senza abolire il divieto notturno in Tirolo, costringerebbe le piccole e medie imprese del comparto a destinare risorse umane solo all’attività di prenotazione. I costi rimarrebbero in capo alle stesse imprese, senza alcuna certezza di migliorare la velocità di transito, perché basterebbe la presenza di un cantiere o di un incidente per provocare code chilometriche che, tra l’altro, farebbero saltare pure gli slot prenotati”.