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CNA-SHV scrive al presidente della Provincia: "Riaprire le toelettature per animali anche in zona rossa. Attività sicura. Appuntamenti e zero contagi"

CNA-SHV ha inviato oggi (15 febbraio) una lettera al Presidente della Provincia, Arno Kompatscher, per chiedere di “far rientrare l’attività di toelettatura degli animali da compagnia tra le attività di servizio alla persona consentite anche nelle zone rosse, pur se con le dovute misure di sicurezza che la categoria ha sempre rispettato e intende rafforzare in base alle indicazioni della Provincia”.

“È necessario consentire ai proprietari di mantenere la pulizia dei propri amici animali”, sottolinea Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV. “Riteniamo – scrive l’Associazione - che ci siano tutte le condizioni per continuare a svolgere questa attività in totale sicurezza e nel rispetto dei protocolli”.

Riaperti i centri estetici, accolta la richiesta di CNA-SHV. Corrarati e Bonaldi: da sempre garantiamo igiene e sicurezza, solo così fermiamo gli abusivi

CNA-SHV e Federestetica prendono atto con soddisfazione del fatto che è stata accolta la richiesta, illustrata ieri giovedì 11 febbraio, con una dettagliata lettera al presidente della Provincia, Arno Kompatscher, affinché venissero riaperti i centri estetici.

Con l’ordinanza n. 7, appena firmata dal Landeshauptmann, i centri estetici potranno riaprire la prossima settimana, al pari dei parrucchieri, solo su prenotazione e con l’obbligo di indossare mascherine FFp2 sia per i titolari, sia per i collaboratori, sia per i clienti.

Federestetica scrive a Kompatscher: "Riaprire i centri estetici, sono luoghi sicuri. Chiusure disposte per effetto di criteri iniqui. Così si favorisce l'abusivismo che facilita i contagi"

Federestica CNA-SHV Alto Adige, chiede a gran voce la riapertura dei centri estetici. Una lettera molto dettagliata, con le opportune motivazioni, è stata inviata da Lisa Bonaldi, portavoce della categoria, al presidente della Provincia, Arno Kompatscher.

Ricordiamo che i centri estetici, oltre al lockdown di marzo e aprile 2020, sono rimasti chiusi, da quando è attiva la divisione in zone colorate, a novembre, nel periodo natalizio e, adesso, a febbraio 2021.

“Esprimiamo forte dissenso rispetto all’esclusione della nostra attività da quelle consentite nella zona rossa attualmente in vigore in Alto Adige – scrive nella lettera Lisa Bonaldi - e ribadiamo necessità di rivedere le disposizioni contenute nei DPCM e Decreti Legge quadro nazionali e nelle norme provinciali che disciplinano gli interventi da adottare nei tre distinti scenari di rischio, quindi anche nella Provincia di Bolzano”.