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Confronto CNA-Ipes, appalti a misura di piccola impresa

Una sinergia ancor più forte tra CNA-SHV e Istituto per l’edilizia sociale di Bolzano, affinché buona parte del plafond a disposizione dell’Istituto per riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni di immobili diventi una concreta chance di lavoro per le piccole imprese edili del territorio, mentre i previsti investimenti per la realizzazione di nuovi immobili si trasformino in un’occasione per le piccole e medie imprese, in cordata o in subappalto.

Questi argomenti sono stati discussi in una videoconferenza tra i vertici dell’Ipes (la presidente Francesca Tosolini, il direttore Wilhlem Palfrader, i dirigenti Gianfranco Minotti e Barbara Andergassen) e quelli della CNA-SHV (il presidente Claudio Corrarati, il direttore Gianni Sarti, il referente del settore edile Marco Nobile e il portavoce degli installatori termosanitari, Juri Iorio).

Comitato Paritetico Edile, Corrarati (CNA) confermato presidente

Claudio Corrarati confermato alla presidenza del Comitato Paritetico Edile di Bolzano, Michael Raveane nominato vicepresidente. Ribadito l’impegno delle parti sociali per garantire il funzionamento dei cantieri edili, in sicurezza, anche durante le varie fasi della pandemia. Sostegno concreto alle imprese del settore attraverso la rinuncia alla quota dei versamenti destinata al Comitato.

Il Comitato Paritetico Edile, nei giorni scorsi, ha approvato il bilancio del 2020. Nell’occasione, le parti istitutive (Collegio dei Costruttori, lvh.apa Associazione Provinciale dell'Artigianato, CNA-SHV Unione degli Artigiani Altoatesini, ASGB Bau, Feneal UIL SGK Bau, Filca SGBCISL e Fillea CGIL AGB Bau) hanno fatto il punto sull’attività svolta nel 2020 e sui programmi per il 2021. Contestualmente, le parti datoriali hanno confermato Claudio Corrarati alla presidenza, mentre le associazioni sindacali hanno indicato Michael Raveane (Filca SGBCISL) alla vicepresidenza.

Occupati nell'artigianato edile, inversione di tendenza. CNA Trentino Alto Adige: "Necessari interventi per consolidare Superbonus 110% e misure a sostegno della green economy. Sostegni e ristori, regole da cambiare"

Dopo mesi di stagnazione dell’occupazione nel settore artigianato, sono arrivati segnali positivi a marzo nel settore edile altoatesino  (+3,6%, pari a 321 posti in più), che insieme ai nuovi assunti nei settori manifatturieri industriale e artigianale compensano le pesanti perdite dei comparti messi a dura prova dalla crisi pandemica (commercio e trasporti), mentre rimane gravissima la situazione nel turismo. I dati dell’Osservatorio provinciale mercato del lavoro sono stati pubblicati oggi.

“Le assunzioni nel comparto edile – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige - devono trovare continuità nel Superbonus 110% e tramite le misure per la green economy, rafforzandole con una costante sburocratizzazione, altrimenti ci troveremo tra qualche tempo ad ulteriori e altalenanti cambi di numero che non fanno bene alle nostre aziende e rendono precari i rapporti di lavoro. Il tutto in attesa della ripartenza di tutta l’economia”.

La CNA regionale ribadisce che “sei imprese su dieci resteranno escluse dai contributi a fondo perduto con il requisito della soglia del 30% del calo del fatturato, prevista sia dai sostegni statali sia dai ristori provinciali”.

Costruzioni, spaventa l'aumento dei costi delle materie prime. Studio CNA: "No alle speculazioni sui prezzi, si rischia di annullare l'effetto del Superbonus 110%"

Gli interventi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, e in particolare il Superbonus 110%, stanno aiutando il settore delle costruzioni a risollevarsi da una crisi che dura dal 2008 e l’emergenza sanitaria ha in parte accentuato. Ma su questa ripresina pende una sorta di “Spada di Damocle”: la fiammata delle materie prime. Un effetto – temono le imprese, anche quelle altoatesine e trentine – che potrebbe addirittura ridurre la portata espansiva delle agevolazioni.

A rilevarlo una indagine condotta dal Centro studi della CNA, dedicata a “La ripresa del settore delle costruzioni tra agevolazioni e aumenti delle materie prime”, cui ha partecipato un campione rappresentativo di imprese artigiane, micro e piccole della filiera, che operano nei comparti della installazione di impianti, dell’edilizia, dei serramenti. CNA Trentino Alto Adige non nasconde le preoccupazioni per l’impatto territoriale.