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Autotrasporto, le priorità di CNA Fita regionale: ingresso di giovani autisti, estensione delle accise per ridurre il costo del gasolio, incentivi ai veicoli green

Semaforo verde, dagli autotrasportatori della CNA Fita Trentino Alto Adige, ai contributi per contenere i costi della patente e alle misure per favorire l’ingresso di giovani autisti; bene l’introduzione della possibilità che a bordo dei camion possa essere presente anche un soggetto neoassunto in qualità di osservatore e l’estensione delle revisioni ai privati anche per i rimorchi e semirimorchi allestiti per il trasporto isotermico di derrate alimentari deperibili. “Adesso – commenta Azem Celhaka, presidente di CNA Fita Trasporto merci – è necessario sviluppare percorsi di formazione anche nella nostra regione che consentano di avviare i giovani verso questa professione e riqualificare i meno giovani, per adesso senza lavoro, affinché diventino linfa vitale ad un comparto, quello del trasporto merci, che è, a tutti gli effetti, il trait d’union di tutti i settori dell’economia”.

CNA Fita Trentino Alto Adige, le richieste per il settore Ncc Auto: "Coinvolgimento nel trasporto pubblico locale e stop abusivi"

“Attendiamo dal Governo con la legge delega del Dl Concorrenza risposte tempestive per gli operatori del noleggio con conducente, che da tempo aspettano di veder riconosciuto il loro ruolo alla mobilità delle persone, e nel contempo di ottenere, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, maggiori tutele rispetto al dilagante fenomeno dell’abusivismo”. E’ quanto sostiene CNA Fita Ncc Auto, coordinata in Trentino Alto Adige da Karl Aichner, che si attende un intervento proattivo anche dalle Province autonome di Trento e Bolzano, in particolare per il coinvolgimento nella pianificazione del trasporto pubblico locale. Si tratta di quasi 1.100 aziende in regione, con oltre 2.500 addetti.

Tassisti preoccupati per il futuro. Le richieste CNA: buoni viaggio, capienza al 100% in zona bianca, compensazione dei costi del carburante

I tassisti del Trentino Alto Adige (circa 200 operatori in regione) condividono le preoccupazioni espresse da CNA Fita e dalle altre associazioni del comparto taxi  che non escludono forme di protesta se il costante confronto con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile non producesse i risultati attesi.

“Durante la pandemia – spiega la CNA Fita regionale – i tassisti sono sempre stati in prima linea, espletando servizi essenziali, ad esempio per portare gli anziani nei punti di somministrazione dei vaccini, sopportando cali di fatturato fino al 60% a causa dei lockdown e delle limitazioni al turismo. Ci siamo impegnati nelle proposte e nelle relazioni con i Ministeri competenti per trovare soluzioni che potessero dare respiro al comparto e riavviare la domanda di mobilità nei centri urbani”.

Meno inquinamento dall'A22, CNA regionale sostiene la replicazione del progetto BrennerLec con misure mirate che evitino anche il blocco dei veicoli aziendali Diesel Euro 4

CNA Trentino Alto Adige, insieme a CNA Fita regionale (Federazione dell’Autotrasporto), sostiene la proposta di Autostrada del Brennero Spa che, in partenariato con le Agenzie per l'ambiente di Bolzano e di Trento, l'Università di Trento, l'azienda locale CISMA e NOI Techpark Alto Adige, ha concluso i 5 anni di sperimentazione del progetto europeo BrennerLEC (Lower Emissions Corridor).

In particolare, la CNA regionale vuole evidenziare uno dei tre risultati raggiunti, ovvero la riduzione del 10% delle concentrazioni di NO2 a bordo autostrada grazie alla riduzione della velocità di percorrenza da parte dei veicoli, non obbligata ma consigliata.